Dall’unione nasce un nuovo punto di riferimento nella cybersecurity per offrire una piattaforma integrata capace di proteggere dalle minacce accelerate dall’AI e dai rischi legati ai dati

Proofpoint

Varonis Systems e Proofpoint hanno sottoscritto un accordo definitivo che prevede l’acquisizione di Varonis da parte di Proofpoint (società di portafoglio di Thoma Bravo) tramite una transazione interamente in contanti del valore di circa 6,3 miliardi di dollari.

In base ai termini concordati, gli azionisti di Varonis riceveranno 49,75 dollari in contanti per azione. Il prezzo d’acquisto incorpora un premio del 52% rispetto alla quotazione di chiusura del titolo Varonis registrata il 22 giugno 2026 (32,71 dollari), ultimo giorno di contrattazione prima delle prime indiscrezioni su una possibile vendita, e un premio del 17% rispetto alla chiusura del 1° settembre 2026 (42,35 dollari), data antecedente a ulteriori rumor di mercato. L’operazione attribuisce a Varonis un valore di circa 53 volte il flusso di cassa libero (Free Cash Flow) degli ultimi dodici mesi (LTM) e a 8,4 volte i ricavi LTM.[1]

La nuova realtà congiunta servirà oltre 16.000 grandi imprese e milioni di aziende nel mondo, posizionandosi tra i principali operatori pure-play del settore e costituendo la più grande organizzazione di sicurezza informatica dedicata a dati e AI. Obiettivo comune è fornire una piattaforma unificata che consenta alle aziende di adottare l’intelligenza artificiale in totale sicurezza, individuando e proteggendo i dati sensibili, regolando i permessi di accesso per utenti e agenti AI e prevenendo perdite di informazioni. A seguito della chiusura dell’operazione, Proofpoint intende integrare tempestivamente le rispettive tecnologie, armonizzare le strategie commerciali e accelerare la disponibilità della piattaforma congiunta per i clienti.

“Oggi si apre un nuovo capitolo entusiasmante per Varonis e per i suoi clienti, a testimonianza dello straordinario lavoro svolto dal nostro team in oltre vent’anni,” dichiara Yaki Faitelson, CEO, co-fondatore e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Varonis. “La nostra missione è mettere in sicurezza l’AI e i dati che la alimentano: unendoci a Proofpoint potremo raggiungere questo traguardo molto più rapidamente.”

Faitelson aggiunge: “L’annuncio fa seguito a un’approfondita valutazione condotta da un comitato di consiglieri indipendenti del nostro consigli di amministrazione, che ha visto anche un dialogo esteso con diversi potenziali partner strategici e finanziari. Questa operazione rappresenta un eccellente risultato per l’azienda e per i soci, garantendo un valore immediato, certo e significativo, ampiamente superiore al valore corretto per il rischio ottenibile proseguendo con il nostro piano industriale autonomo.”

“Con che l’AI si radica nei contesti aziendali, i dati a cui ha accesso ne definiscono sia il valore che i rischi. Gli agenti AI accedono sempre più a dati critici e compiono operazioni attraverso numerosi sistemi, diventa quindi essenziale comprendere non solo cosa vada protetto e chi ne abbia i diritti d’accesso, ma anche come tali informazioni vengano concretamente impiegate,” spiega Sumit Dhawan, CEO di Proofpoint. “Collegando comunicazioni, identità, permessi, dati e intelligenza artificiale, creiamo un netto vantaggio informativo che aiuta le imprese a valutare i rischi con chiarezza, reagire con tempestività e neutralizzare le minacce dell’AI di nuova generazione. Si tratta di un passaggio decisivo nel percorso di Proofpoint verso una piattaforma di cybersecurity concepita per il futuro dell’AI.”

[1] I multipli di transazione sono calcolati come Enterprise Value / Ricavi LTM (ultimi 12 mesi) e Capitalizzazione di mercato / Free Cash Flow LTM (ultimi 12 mesi) al 30 giugno 2026.