
HPE ha annunciato il lancio di HPE Spaceborne Computer-4, un sistema di elaborazione avanzato progettato per l’ambiente spaziale, pensato per supportare applicazioni AI e i primi test prestazionali nel campo del calcolo ad alte prestazioni (HPC) sulla superficie lunare [i]. Il sistema verrà installato sul rover FLIP di Astrolab in vista di una prossima missione nell’ambito del programma Moon Base e verificherà l’idoneità del calcolo avanzato per le missioni future e per l’emergente “lunar economy”.
“Da oltre 70 anni, l’innovazione di HPE sostiene alcune delle missioni spaziali più importanti della storia. Il prossimo capitolo dell’esplorazione lunare dipenderà dalla capacità di trasformare i dati in insight significativi nel momento stesso della scoperta”, ha affermato Scott Wiest, Vice President, Fellow and Global Sales Chief Technologist di HPE. “Con l’HPE Spaceborne Computer-4, portiamo l’intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni direttamente sulla Luna, contribuendo ad accelerare le scoperte scientifiche e a costruire le infrastrutture per la prossima era dell’esplorazione”.
Il lancio della missione è previsto per la fine del 2026 nell’ambito dell’iniziativa Commercial Lunar Payload Services (CLPS) della NASA. Dopo l’atterraggio nei pressi della regione del Polo Sud lunare, il lander Griffin-1 di Voyager Technologies trasporterà il rover FLIP di Astrolab, che avrà a bordo l’HPE Spaceborne Computer-4 all’interno del rover stesso.
“La Luna rappresenta un ambiente impegnativo per il calcolo avanzato e siamo lieti di offrire a HPE l’opportunità di dimostrare la validità delle proprie tecnologia sulla superficie lunare”, ha affermato Jaret Matthews, Founder and CEO di Astrolab. “Il nostro rover FLIP è progettato per ospitare una varietà di carichi di lavoro e questa missione dimostrerà come le piattaforme commerciali di mobilità lunare possano supportare lo sviluppo tecnologico e la ricerca scientifica”.
Carichi di lavoro AI e il primo sistema HPC in assoluto a operare sulla superficie lunare
Durante la missione, l’HPE Spaceborne Computer-4 è destinato a eseguire applicazioni core AI e i primi benchmark di calcolo ad alte prestazioni[ii] sulla Luna. I risultati dei test derivanti da questi esperimenti contribuiranno a creare le basi tecnologiche necessarie per le future missioni e ricerche sulla superficie lunare. I modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) forniranno insight, analizzeranno i dati visivi e supporteranno il monitoraggio autonomo ai confini del territorio lunare.
Ulteriori test elaboreranno i dati LiDAR per la mappatura, la navigazione, l’analisi del terreno e lo sviluppo delle infrastrutture, mentre una partizione dedicata ai servizi di intelligenza artificiale dimostrerà la possibilità di implementare in modo affidabile applicazioni AI scalabili direttamente sulla Luna.
L’HPE Spaceborne Computer-4 è stato appositamente progettato come modulo di calcolo leggero, autonomo e fanless ossia raffreddato a liquido (senza ventole), in grado di resistere alle condizioni estreme del polo sud lunare. È dotato sia di un’unità di elaborazione centrale (CPU) a basso consumo che di un’unità di elaborazione grafica (GPU). Il modulo di calcolo utilizza memoria flash all’interno di unità a stato solido di KIOXIA, proseguendo una collaborazione di lunga data con il programma HPE Spaceborne per supportare le attività e i test delle missioni con un’archiviazione dati ad alte prestazioni in condizioni lunari. HPE ha inoltre messo a punto una suite software completa che ottimizza l’interazione necessaria con le risorse terrestri e consente la trasmissione sicura di informazioni e risultati dalla Luna alla Terra.
Inoltre, HPE supporterà il centro di controllo della missione di Astrolab a Hawthorne, in California, attraverso la soluzione HPE Private Cloud in grado di fornire analisi in tempo reale dei dati preservandone la sicurezza e sovranita’. Inoltre, HPE CloudOps Software fornirà un ambiente unificato e flessibile per la gestione e l’automazione dei carichi di lavoro.
La NASA e Deloitte si uniranno al progetto HPE Spaceborne Computer-4 per implementare carichi di lavoro basati sull’intelligenza artificiale sulla Luna e realizzare soluzioni avanzate fondamentali per massimizzare i risultati scientifici, ponendo così le basi per il successo dell’emergente “lunar economy”.
- Attraverso il workshop FLUID (Federated Learning for Unbounded and Intelligent Decentralization), la NASA utilizzerà un modello di rete neurale basato sull’intelligenza artificiale, addestrato su dati provenienti dalla Terra, dalla Luna e dalla Stazione Spaziale Internazionale, dimostrando il coordinamento di tre modelli di AI distinti. La NASA condurrà inoltre un test su un modello LLM ottimizzato, dotato di capacità di elaborazione semantica, per facilitare la ricerca e l’interpretazione dei documenti a bordo.
- Silent Shield™ di Deloitte, un nuovo sistema per il rilevamento delle intrusioni informatiche, fornirà analisi informatiche predittive e rilevamento delle anomalie near real-time.
Forte di anni di impiego di successo sulla Stazione Spaziale Internazionale, l’HPE Spaceborne Computer-4 è l’ultimo modello della serie HPE Spaceborne Computer, destinato a fornire elaborazione avanzata dei dati in tempo reale alle nuove frontiere del far-edge computing.



























































