Home Internet Digital Marketing Conversational experience: gli utenti preferiscono l’orario dei pasti

Conversational experience: gli utenti preferiscono l’orario dei pasti

-

Tempo di lettura: 3 minuti

La digital innovation agency Hej! ha coinvolto un milione di persone nella sua ultima analisi, volta a verificare la predisposizione a conversare con i brand.

“Ciò che abbiamo voluto testare è proprio la propensione delle persone nei confronti di una ‘conversational experience’, ossia la predisposizione delle persone a interagire con i brand sfruttando interfacce conversazionali rispetto a strumenti più tradizionali come landing page o pagine web informative. I dati che abbiamo ricavato mostrano chiaramente che i brand possono trarre degli enormi vantaggi aprendosi al mondo della conversazione con i propri utenti, che permette un dialogo diretto e personalizzato con il potenziale cliente”, commenta Stefano Argiolas, CEO di Hej!.

Come si è svolta la ricerca?

I dati raccolti dalla ricerca riguardano un milione di persone, alle quali è stata presentata un’inserzione pubblicitaria, che portava, in seguito al click, ad avviare una conversazione via chat su Fb Messenger o su una landing page conversazionale.

I risultati sono interessanti, in quanto mostrano non solo una naturale predisposizione al dialogo con tassi di interazione e conversione altissimi, ma evidenziano anche delle differenze sostanziali della presenza di questa predisposizione tra le diverse demografiche.

L’età è il primo fattore discriminante: sono soprattutto i giovani ad apprezzare questo tipo di esperienza online. La fascia compresa tra i 18 e 34 anni, infatti, ha mostrato un interesse decisamente superiore rispetto ai più “anziani”, con un tasso di interazione quasi due volte superiore rispetto alla fascia dei 55+.

“Le chat sono in effetti il sistema di comunicazione per eccellenza dei giovani e i dati lo confermano: per le fasce d’età superiori ai 34 anni è presente una leggera decrescita costante nella percentuale di conversazioni avviate con i brand, comune ad entrambi i generi. Naturalmente anche il genere ha il suo effetto, le donne sono naturalmente più predisposte ad avviare delle conversazioni, ma stranamente la differenza rilevata dall’analisi svolta da Hej! è solo del 3% superiore rispetto agli uomini. La fascia 18-24 delle donne resta comunque la più predisposta. Per i brand, questi dati possono essere di grande valore, in quanto evidenziano che alle nuove generazioni piace poter entrare in contatto diretto con l’impresa, attraverso una conversazione”: così Stefano Argiolas commenta i risultati relativi all’anagrafica del test.

Non è solo l’età e il genere a contare tra le variabili demografiche: analizzando le interazioni per area geografica è stato determinato che i cittadini del Sud Italia sono leggermente più predisposti a iniziare una conversazione, con una propensione al dialogo online di circa 3 punti percentuale sopra la media, rispetto a centro e nord Italia che sono piuttosto allineati. Nonostante questo il Trentino e la Liguria presentano il più alto tasso di interazione occupando rispettivamente il primo e il secondo posto nella classifica.

Dispositivi e momenti della giornata più adatti alla conversazione online

È importante sottolineare che anche il dispositivo ha un impatto tangibile sulla predisposizione all’interazione con questi sistemi di intelligenza artificiale.

Coloro che utilizzano un dispositivo Apple presentano una maggiore propensione ad avviare la conversazione, rispetto agli utenti che utilizzano dispositivi Android.

Infine, anche l’orario in cui si inizia la conversazione è rilevante, dall’analisi si rileva che le ore dei pasti sono quelle con in cui si registra la maggiore predisposizione al dialogo online, soprattutto nelle fasce di età più giovani. Ma che abbiamo il telefono in mano anche mentre mangiamo non è sicuramente una notizia.

Il desiderio di conversare direttamente con i brand

Che la conversazione one on one sia il futuro non solo tra persone e persone ma anche tra persone e brand è stato ormai sdoganato anche da Zuckerberg nell’ultimo F8, dove ha annunciato diverse integrazioni nell’ecosistema di app di messaggistica per facilitare le persone a interagire mediante queste interfacce e in occasione del quale è stato annunciato anche il lancio dell’app desktop FB Messenger.

“La conversazione è uno strumento di marketing che i brand non possono più assolutamente ignorare, e conoscere come le persone interagiscono attraverso la conversazione è importante per capire come essere efficaci e come realizzare un sistema di marketing orientato proprio all’incontro di questi potenziali clienti”, conclude Argiolas.

Redazione BitMAThttps://www.bitmat.it/
BitMAT Edizioni è una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.
  • Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

  • I più letti

    luca livraga

    Luca Livraga alla guida del team di supporto di Snom Technology

    A cinque anni dall’inizio della sua carriera in Snom Italia come Technical Support Engineer, Livraga assume ora il ruolo di Team Lead Technical Support EMEA. Tra le priorità del manager sia una stretta collaborazione con il product management a sostegno di un’innovazione ancora più vicina al mercato sia la garanzia di continuità in termini di eccellenza del servizio tecnico erogato.
    rilevazione della temperatura

    La termografia Hikvision per gestire le prossime fasi

    Le soluzioni Hickvision permettrono di misurare la temperatura in ingresso e la presenza di mascherina. Soluzioni adatte a seconda dei flussi di entrata

    Digital Trust, a cosa serve?

    Attraverso il digital trust, letteralmente “fiducia digitale”, l'identità dell'interlocutore può essere conosciuta con certezza e da remoto
    COOKIE-POLICY-1140x500

    Evento online gratuito: guida globale ai cookie. Ascolta gli esperti del settore

    L'appuntamento è per il 21 ottobre dalle 10 alle 12
    Oltre il 92% dei progetti tecnologici innovativi fallisce

    Oltre il 92% dei progetti tecnologici innovativi fallisce prima del lancio

    La fase di sviluppo è considerata la più impegnativa di tutto il ciclo di vita del processo di innovazione