Le software house sono perennemente in competizione tra di loro per mettere sul mercato il gioco più accattivante o divertente

classifica delle app

I passatempi dei ragazzi di oggi sono ormai prevalentemente digitali. L’intrattenimento è cambiato e il divertimento si ricerca soprattutto in videogiochi o prodotti tecnologici che comunque li ricordano. Da diversi anni a questa parte gli smartphone sono entrati nelle nostre case agevolando la connettività e l’accessibilità a contenuti di vario tipo. Bastano pochi click per scaricare un software da uno store e, chiaramente, le centinaia di app che sono state prodotte nel terzo millennio riguardando anche le attività ludiche.

Le software house sono perennemente in competizione tra di loro per mettere sul mercato il gioco più accattivante o divertente. Molti di questi titoli finiscono anche con l‘attirare l’attenzione dei grandi media, traendone così un profitto anche dal punto di vista pubblicitario. Basti pensare ad “Angry Birds”, un gioco che consisteva nel direzionare un uccellino che doveva attraversare una serie di ostacoli sempre più complicati. Un’idea alla base elementare, ma che ha permesso al suo attuatore di ottenere un successo improvviso, dando vita a un fenomeno di massa. Una leggenda metropolitana narra addirittura che il creatore di “Angry Birds” abbia ricevuto continue minacce per la difficoltà dei passaggi finali del gioco.

Da un po’ di tempo a questa parte i giochi scaricabili sugli store si caratterizzano anche per essere “cross-platform”, il che consente agli utenti di sfidarsi fra loro anche se usufruiscono dello stesso titolo su dispositivi e console differenti. Altri giochi molto famosi, invece, continuano a conservare differenze sostanziali, come nel caso di “PES” e “FIFA”. Non mancano i grandi classici del passato, appartenenti all’era dei 16 bit, che trovano facilmente spazio anche sugli smartphone come la saga di “Sonic”, che a metà degli anni ’90 spopolava sul Mega Drive. Spesso e volentieri i personaggi come gli uccellini di “Angry Birds” o lo stesso Sonic finiscono addirittura sul grande schermo, proprio sulla scia del successo dei videogiochi a loro dedicati.

Le app vengono raccolte puntualmente in delle classifiche che le etichettano in virtù di parametri specifici. Alcune salgono agli onori della cronaca semplicemente per essere le più vendute. Tra queste troviamo “Minecraft”, in cui il giocatore deve costruire o eliminare dei blocchi in un mondo composta esclusivamente da cubi. In “Clash of Clans”, invece, bisogna costruire un villaggio e svolgere delle missioni, ma si può anche combattere contro gli amici. Un titolo che si è fatto conoscere solo di recente è “Among Us”, in cui un astronauta impostore deve eliminare i suoi colleghi prima che abbiano completato le operazioni di routine sulla loro navicella.

I generi di giochi a disposizione sono davvero dei più disparati. Chi ha detto che i puzzle si possono trovare solo una piattaforma di casinò online? Alcuni dei giochi che si è abituati a vedere solo sullo slot o sul tavolo verde possono essere infatti riproposti facilmente su delle applicazioni comuni. Alcune di queste, comunque, si presentano anche come evidenti “cloni” di titoli di grande successo, che magari sono a pagamento. Nel complesso, però, il palinsesto globale non viene troppo penalizzato, se non per la presenza di qualche software malevolo qua e là che prova a sottrarre dati all’utenza. Prima di scaricare un’app, è sempre meglio dare un’occhiata alle informazioni sullo sviluppatore e, soprattutto, alle recensioni già rilasciate sul web.