
Settanta sviluppatori provenienti da oltre 10 Paesi si sono riuniti il 17 e 18 ottobre a Blox Space, nel centro di Torino, per un hackathon dedicato allo sviluppo di nuove applicazioni su Bitcoin. Selezionati tra oltre 450 candidature, i partecipanti hanno lavorato per due giorni a progetti basati su RGB. L’evento è stato organizzato dalla RGB Protocol Association in collaborazione con il Politecnico di Torino e con BitPolito, l’iniziativa studentesca del Politecnico dedicata a Bitcoin, ed è stato sponsorizzato da Tether e Utexo.
Al termine delle due giornate i 24 team in gara hanno presentato i loro progetti, dieci dei quali sono arrivati in finale. Ha vinto Kit+ty, il team del Politecnico di Torino formato da Paolo Stella, Federico Papantuono e Marco Pedron, con il prototipo di un’app per le spese di gruppo nei viaggi organizzati: ogni viaggiatore ha un budget personale in dollari digitali, un’intelligenza artificiale sul telefono legge lo scontrino e propone come dividere la spesa, e i rimborsi partono in automatico, senza buste di contanti né anticipi da recuperare. In giuria Renat Skitsan (Utexo), Walter Maffione (KaleidoSwap), Zoe Faltibà e Stefano Pellegrini (RGB Protocol Team).
Il team vincitore ha conquistato un posto garantito a Cypher Tank, la competizione internazionale per startup Bitcoin organizzata da Plan ₿ a Lugano dal 25 al 27 ottobre, dove presenterà il proprio progetto davanti a una giuria di investitori. L’iniziativa prevede tre premi da 100.000 dollari in servizi di incubazione e accelerazione, oltre alla possibilità di negoziare un investimento per lo sviluppo della propria startup.
A sostenere l’hackathon sono state Tether, la società guidata dall’italiano Paolo Ardoino e il più grande emittente di stablecoin al mondo, e Utexo, società in cui ha investito la stessa Tether.
Al centro della competizione c’era RGB, il protocollo usato da Tether per portare il suo dollaro digitale su Bitcoin: una tecnologia che consente di creare e trasferire asset digitali sfruttando la rete Bitcoin. Su RGB i partecipanti hanno sviluppato applicazioni e nuove soluzioni, usando anche strumenti open source di Tether come QVAC, che fa funzionare l’intelligenza artificiale direttamente sul telefono, senza passare da server esterni.
«Bitcoin è la rete più sicura che abbiamo, eppure oggi i dollari digitali circolano quasi tutti altrove. RGB cambia le cose, e chi scrive adesso le applicazioni deciderà come quei dollari verranno usati», dichiara Birkan Kayadibi, COO e co-fondatore della RGB Protocol Association.
L’evento ha portato a Torino sviluppatori dall’Italia agli Stati Uniti, dal Kazakistan al Guatemala. La maggior parte dei partecipanti erano studenti universitari, in particolare del Politecnico di Torino, che ha invitato i propri studenti all’iniziativa e da cui arriva anche il team vincitore; tra i dieci finalisti c’è anche una squadra di BitPolito.
«Torino ha le competenze per essere parte di questo settore, ma servono occasioni in cui quelle competenze possano incontrarsi e lavorare insieme», commenta Filippo Farenga, fondatore di Blox Space. «Riunire qui 70 sviluppatori provenienti da Paesi diversi significa creare opportunità concrete di collaborazione. È questo il ruolo che vogliamo dare a Blox Space: un luogo in cui persone, idee e competenze possano incontrarsi e trasformarsi in progetti».































































