l report WorkLife 2026 del Jabra Research Institute, su oltre 6.000 lavoratori, rivela però un effetto inatteso: chi usa molto l’IA collabora di più e si sente più connesso al proprio team.

lavorare meno

L’Intelligenza Artificiale prometteva di liberarci dalle mansioni ripetitive. Tuttavia, un nuovo studio globale sul tema evidenzia una realtà diversa: anziché lavorare meno, i dipendenti dichiarano di essere più impegnati.

La ricerca “WorkLife 2026: The New Shape of Work” realizzato dal Jabra Research Institute ha intervistato oltre 6.000 professionisti. L’85% dei partecipanti riferisce un aumento di lavoro in almeno un’area della propria attività quotidiana nell’ultimo anno, mentre solo il 35% dichiara una diminuzione in qualche area. Questo incremento è particolarmente marcato tra gli assidui utilizzatori di IA.

Un uso intensivo dell’Intelligenza Artificiale è associato a una maggiore collaborazione

C’è però una sorpresa positiva: contrariamente al timore che l’IA ci isolasse dietro lo schermo. Al contrario, l’uso intensivo dell’Intelligenza Artificiale è associato a una collaborazione più intensa e a un legame più forte all’interno dei team.

Tra i professionisti che utilizzano l’IA più volte al giorno, il 63% afferma che il senso di connessione con il proprio gruppo è migliorato, mentre solo il 12% dichiara un peggioramento.

L’Intelligenza Artificiale ha influito sul tuo senso di legame con i colleghi di lavoro?

Totale
(5581)

Gli utilizzatori assidui di IA (1107)

Gli utenti occasionali o che non utilizzano l’IA (1150)

Ha fortemente ridotto il mio senso di connessione

2.1%

1.5%

2.8%

Ha in parte ridotto il mio senso di connessione

11.7%

9.9%

14.9%

Nessun impatto sul mio senso di connessione

46.9%

25.7%

65%

Ha in parte aumentato il senso di connessione

26.9%

32.3%

14.4%

Ha fortemente aumentato il mio senso di connessione

12.4%

30.6%

2.9%

Anche la collaborazione è in crescita: oggi il 64% degli assidui utilizzatori di IA lavora di più con gli altri rispetto a un anno fa, a fronte del 25% di chi la usa poco.

Il motivo è semplice: mentre l’IA accelera ricerche, sintesi e primi bozze, il lavoro umano si sposta verso coordinamento, valutazioni condivise e decisioni. Le riunioni diventano quindi sempre più importanti: il 40% vi dedica tempo principalmente per risolvere criticità insieme, il 39% per prendere decisioni.

Rispetto a 12 mesi fa, come è cambiata la tua collaborazione con i colleghi? Collaboro con i miei colleghi…

Totale

(5975)

Gli utilizzatori assidui di IA (1107)

Gli utenti occasionali o che non utilizzano l’IA
(1544)

Molto meno

2.5%

1.3%

3.9%

Un po’ meno

10.6%

8.5%

12.4%

Uguale a prima

44.8%

26.5%

58.6%

Un po’ di più

29.8%

37%

19.2%

Molto di più

12.3%

26.8%

6%

 

Il divario della trasformazione: i cambiamenti legati all’Intelligenza Artificiale non stanno interessando tutti i dipendenti allo stesso modo

Eppure, la trasformazione dell’IA non riguarda tutti allo stesso modo. Sta emergendo un divario significativo tra il top management e i singoli collaboratori senza responsabilità gestionali.

Il 30% dei dirigenti utilizza intensamente l’IA, a fronte di appena l’8% dei dipendenti. Questa forbice si riflette anche sull’intensità con cui il lavoro sta evolvendo: il 47% dei dirigenti riferisce cambiamenti significativi o radicali nell’ultimo anno, contro il 18% dei singoli dipendenti.

La formazione mostra un andamento analogo: il 64% dei singoli collaboratori non ha ricevuto alcun addestramento sull’IA o ha beneficiato solo di una breve introduzione, contro il 26% dei dirigenti.

Quanta formazione sull’Intelligenza Artificiale hai ricevuto dalla società per cui lavori?

Totale

Tutti gli utilizzatori IA senza responsabilità di gestione

Utilizzatori assidui IA tra i professionisti senza responsabilità di gestione

Dirigenti

utilizzatori IA (livello C)

Utilizzatori assidui IA tra i dirigenti (livello C)

Nessun tipo di formazione

23%

42%

24%

13%

4%

Breve sessione introduttiva

19%

22%

23%

13%

10%

1-2 sessioni di formazione strutturate

24%

19%

23%

23%

14%

Diverse sessioni di formazione specifiche per il ruolo

21%

11%

20%

28%

38%

Formazione continua o avanzata

11%

3%

8%

22%

34%

 

I manager come fattore chiave nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale

Per colmare questo divario, i manager possono svolgere un ruolo importante

Quando i dipendenti percepiscono il proprio manager come competente in IA, l’uso quotidiano dello strumenti si attesta al 65%, contro il 27% di coloro che non godono di tale sostegno. Questo significa che la percentuale di chi usa l’IA su base quotidiana è di 2,4 volte maggiore se il proprio responsabile è competente.

Anche l’ottimismo per la propria crescita professionale risulta significativamente più alto tra i lavoratori che considerano il proprio responsabile competente nell’IA, con un punteggio di 8,3 su 10 rispetto al 5,5 di chi non condivide questa percezione.

Eppure, solo il 27% dei professionisti ritiene il proprio responsabile diretto molto o estremamente competente nel campo dell’IA.

Calum MacDougall, Presidente di Jabra, afferma: “Le imprese vincenti del futuro saranno quelle che avranno maggiore successo nell’implementazione dell’IA. E vincere in questo percorso dipende dai leader che ascoltano e si confrontano con i propri team per comprendere appieno di cosa abbiano bisogno per lavorare in modo produttivo con l’Intelligenza Artificiale”.

A colloquio con l’IA: nuovi compiti richiedono inediti modi di lavorare

C’è un ulteriore elemento che emerge dalla ricerca: chi interagisce con l’IA tramite voce, anziché solo digitare, sta meglio.

I dipendenti che parlano abitualmente con l’IA riferiscono livelli di benessere più elevati rispetto a chi si limita a digitare: hanno il 24% di probabilità in meno di sentirsi stressati, il 23% in meno di sentirsi esausti e il 37% di probabilità in più di percepire il proprio posto di lavoro come sicuro.

Gli utilizzatori di IA vocale riportano livelli di benessere più elevati rispetto a chi usa solo la tastiera

 Metrica

Utilizzatori di IA vocale

Utilizzatori di IA non vocale

Dato in evidenza

Stress

20%

26%

Il 24% in meno di probabilità di essere stressati

Esaurimento

16%

21%

Il 23% in meno di probabilità di essere esauriti

Motivazione

46%

39%

Il 16% in più di probabilità di essere motivati

Appagamento

29%

23%

Il 25% in più di probabilità di essere appagati

Scopo

34%

30%

Il 13% in più di probabilità di sentire di avere uno scopo

Sicurezza

50%

36%

Il 37% in più di probabilità di percepire una maggiore stabilità lavorativa

 

Questo modo di operare è più diffuso quando sussistono le corrette condizioni organizzative. I professionisti che parlano regolarmente con l’IA hanno maggiori probabilità di ricevere una formazione pratica, considerare i propri manager come fonti competenti di supporto e operare all’interno di processi strutturati per la moderna collaborazione.

Anche la tecnologia gioca un ruolo cruciale: il personale dotato di hardware audio e video professionale, progettato per l’Intelligenza Artificiale conversazionale, ha circa il 40% di probabilità in più di utilizzare abitualmente la voce per interagire con essa nel lavoro quotidiano.

La percentuale di lavoratori che adotta i comandi vocali per interfacciarsi con l’IA può quindi costituire un importante indicatore del livello di preparazione al futuro di un’azienda.

Calum MacDougall dichiara: “Tutti noi parliamo con i colleghi. Interagire a voce con gli assistenti virtuali è una naturale estensione del nostro metodo di lavoro: quando possiamo semplicemente dialogare ed elaborare nel flusso delle attività, l’IA diventa un alleato strategico e un prezioso collaboratore. Le aziende che renderanno questa comunicazione tra uomo e Intelligenza Artificiale fluida e sicura otterranno i migliori rendimenti dai propri investimenti nella tecnologia.”