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    La crisi spinge a cercare lavoro sul darkweb

    By Redazione BitMAT22 Marzo 20212 Mins Read
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    Check Point Research sta riportando un numero crescente di persone in cerca di lavoro nel darkweb e sui forum di hacking

    La ricerca del lavoro ora coinvolge anche il darkweb. È l’allarme lanciato dai ricercatori di Check Point Research (CPR), division threat intelligence di Check Point Software Technologies, che sta riportando un numero crescente di persone in cerca di lavoro che, pur di “avere le mani in pasta” offrono il proprio supporto ai criminali informatici nel darkweb e sui forum di hacking.

    Messi a dura prova dall’impatto economico del coronavirus, alcune persone disoccupate da tanto tempo si stanno offrendo come supporto agli hacker nel darkweb e sui forum di hacking con il desiderio di fare soldi su internet a qualsiasi costo – con l’intento di rubare numeri di carte di credito, comprare vaccini, droghe, armi e persino software che aiutano a penetrare nei computer delle persone.

    In genere, su questi canali sono i venditori che pubblicano opportunità di lavoro. Ora invece, la dinamica è opposta e CPR l’ha osservata: gli utenti stanno pubblicando offerte per l’assistenza al crimine informatico, in cambio di denaro. Dall’inizio dell’anno, CPR ha trovato da 10 a 16 nuovi post “lavoro cercasi” ogni mese, il che è un numero insolitamente alto dato che i post di questa natura sono quasi nulli. CPR crede che l’inversione di questa dinamica nel darkweb e sui forum di hacking sia guidata dalla disperazione delle persone dovuto all’impatto economico negativo del coronavirus sulla società e all’aumento della disoccupazione.

    Come sottolineato in una nota ufficiale da Oded Vanunu, Head of Products Vulnerabilities Research di Check Point: «Non vediamo quasi mai persone che cercano lavori illegali nel darkweb e nei forum di hacking. Quindi, quando abbiamo iniziato a vedere offerte di lavoro del genere, siamo rimasti allarmati e sorpresi. Le persone che si offrono di lavorare per i criminali informatici ci mettono tutti in pericolo. Quindi, negli ultimi mesi abbiamo selezionato una manciata di forum da seguire attentamente. Abbiamo scoperto che il numero di post è cresciuto costantemente in quei forum e sospettiamo che ce ne siano altri nel darkweb con lo stesso trend. Tutto questo crea una cultura pericolosa. Il darkweb dovrebbe essere l’ultimo posto nel quale la gente cerca lavoro. Crediamo che il trend che stiamo vedendo rappresenti la difficile situazione finanziaria che il coronavirus sta facendo vivere alle persone. Questo segnale dovrebbe preoccupare chiunque voglia minimizzare le attività criminali illecite».

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