Fondazione Chips-IT investe 12 milioni di euro per dotare l’Italia del suo primo silicon emulator professionale.

emulatore hardware chip pexels

La Fondazione Chips-IT porterà in Italia il primo emulatore di hardware, una tecnologia avanzatissima che simula il funzionamento di nuovi chip prima che siano costruiti. Obiettivo della macchina è lavorare in condizioni molto vicine a quelle di utilizzo finale, eseguendo sistemi operativi e software reali, per individuare eventuali difetti prima che il circuito esista fisicamente, abbreviando così i tempi di realizzazione e prevenendo lo spreco di fondi che potrebbe nascere dall’esigenza di riprogettarlo.

La Fondazione Chips-IT, centro italiano per il design dei circuiti integrati a semiconduttore, ha indetto una gara d’appalto del valore di 12 milioni per aumentare grazie a questo strumento la competitività della ricerca e dell’industria italiana: attualmente in Italia, infatti, non sono disponibili infrastrutture professionali di questo tipo. Università, centri di ricerca e imprese che necessitano di capacità di emulazione avanzata sono costretti a ricorrere a servizi esteri o a soluzioni specialistiche erogate tramite cloud. L’acquisizione del silicon emulator consentirà di colmare questa lacuna, mettendo a disposizione dell’ecosistema nazionale una risorsa strategica per la ricerca e l’innovazione industriale nel settore dei semiconduttori.

L’innovativa strumentazione, che può arrivare ad essere grande come un’intera sala, permetterà anche di sviluppare e testare in anticipo il software che dovrà funzionare sul chip finale. In questo modo, mentre il dispositivo viene realizzato in fabbrica, ricercatori e aziende potranno già lavorare su sistemi operativi, applicazioni e programmi di controllo, accelerando significativamente l’intero processo di sviluppo.

Dichiara Carlo Reita, direttore di Fondazione Chips-IT: “La progettazione di circuiti integrati avanzati richiede oggi strumenti di verifica sempre più sofisticati. Un sistema di emulazione consente proprio di effettuare queste verifiche in modo approfondito, riducendo i rischi tecnici, i costi di sviluppo e il tempo necessario per portare nuovi prodotti sul mercato.  Mettere a disposizione dell’ecosistema nazionale un’infrastruttura di questo livello significa colmare una lacuna che oggi costringe molti soggetti a rivolgersi all’estero e permettere loro di lavorare con strumenti comparabili a quelli utilizzati dai principali attori internazionali del settore. Il nostro obiettivo è rafforzare la capacità italiana di progettare chip avanzati e contribuire alla competitività europea in una tecnologia sempre più strategica”.

La nuova infrastruttura contribuirà a sostenere progetti di ricerca avanzata, favorire la collaborazione tra università e imprese e supportare la crescita di startup e aziende attive nella progettazione di chip. La disponibilità di un silicon emulator permetterà inoltre all’Italia di rafforzare le proprie competenze in un ambito considerato strategico dal Chips Act europeo, aumentando l’attrattività del Paese per talenti, investimenti e collaborazioni internazionali.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Fondazione Chips-IT per sviluppare infrastrutture tecnologiche condivise a supporto della progettazione elettronica avanzata. Attraverso attività di ricerca, trasferimento tecnologico e formazione, la Fondazione lavora per rafforzare le competenze e le capacità industriali dell’Italia in un settore sempre più centrale per la trasformazione digitale, la competitività economica e la sovranità tecnologica europea.