Il risultato premia una strategia che vede Philips investire oltre 1,7 miliardi di euro l’anno in ricerca e sviluppo (circa il 9% del fatturato), con innovazioni che spaziano dall’intelligenza artificiale all’imaging spettrale, fino a soluzioni ecografiche e di diagnostica avanzata progettate per rendere più efficienti i flussi clinici e migliorare la qualità delle cure

Philips-aziende innovative

Philips è stata riconosciuta come uno dei Top 100 Global Innovators dalla società leader nello studio della proprietà intellettuale Clarivate per il 13° anno consecutivo, a conferma della capacità innovativa dell’azienda in ambito health tech. Philips è prima tra le aziende del settore di tecnologie medicali all’interno della classifica 2026.

Il report di Clarivate valuta la forza innovativa delle aziende attraverso l’analisi dei dati globali sui brevetti, misurandone l’impatto e la capacità di generare valore nel tempo.

Questo risultato nasce dall’impegno di Philips, che ogni anno investe oltre 1,7 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, pari a circa il 9% del fatturato, uno dei più elevati del settore. Attraverso tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, l’imaging avanzato e piattaforme digitali, l’azienda supporta i professionisti sanitari a effettuare diagnosi più precise, a rendere più efficienti i flussi di lavoro clinici, ad aiutare le persone a prendersi cura attivamente della propria salute e del proprio benessere.

Dichiara l’Amministratore delegato di Royal Philips Roy Jakobs: “Da oltre 130 anni innoviamo con un obiettivo chiaro: migliorare la salute e il benessere delle persone. Questo riconoscimento riflette il nostro impegno nello sviluppare innovazioni significative, centrate sulle persone e scalabili, in grado di migliorare i risultati clinici e ampliare l’accesso alle cure”.

Tra le innovazioni più recenti introdotte da Philips:

  • Philips Verida, la prima TC spettrale con tecnologia detector-based e intelligenza artificiale integrata lungo l’intera catena di imaging, dall’acquisizione dei dati alla ricostruzione delle immagini. Questo approccio consente di ottenere immagini spettrali di elevatissima qualità diagnostica, caratterizzate da un basso livello di rumore e da un contenuto informativo che va oltre quello delle immagini convenzionali ad alta definizione. L’uso esteso dell’intelligenza artificiale permette inoltre di ottimizzare la dose mantenendo elevati standard diagnostici e di ridurre i consumi energetici fino al 45%[1] .
  • Sistemi di risonanza magnetica BlueSeal, con oltre 2.000 installazioni nel mondo, che impiegano solo sette litri di elio rispetto ai 1500 di un magnete tradizionale[2] e non richiedono ricariche lungo il ciclo di vita, semplificando l’installazione, contenendo i costi e i rischi associati alla gestione del gas criogenico. Queste risonanze integrano anche sistemi di intelligenza artificiale capaci di effettuare scansioni fino a tre volte più rapide e generare immagini fino all’80% più nitide rispetto agli standard precedenti[3].
  • Philips Flash 5100 Point-of-Care Ultrasound, un sistema ecografico portatile, progettato per le esigenze di anestesia, terapia intensiva, medicina d’urgenza e imaging muscoloscheletrico. Combina nitidezza delle immagini, automazione intelligente e comandi touchscreen con il vantaggio di poter essere portato al letto del paziente
  • Philips Image Management mette a disposizione un visualizzatore diagnostico web clinicamente completo, che permette ai radiologi di accedere e interpretare le immagini diagnostiche direttamente dal browser, attraverso un’interfaccia utente moderna e intuitiva. Il risultato è un’esperienza di lettura più rapida, efficiente e collaborativa, con una significativa riduzione della complessità IT.

[1] Dati basati sulla scansione 3D assiale del corpo, con riduzione della dose dell’80%. Il risparmio energetico per la preparazione del sistema non è incluso.

[2] I 7 litri di elio sono permanentemente sigillati nel circuito criogenico di BlueSeal Horizon

[3] Rispetto all’imaging di Philips SENSE.