Ogni decisione sul budget deve essere collegata a risultati precisi e alle esigenze dell’attività.

Google Ads

Quando un’azienda investe in Google Ads, vuole capire quali risultati produce la pubblicità. Per esempio, se un negozio online può puntare sulle vendite, un’impresa di servizi può invece cercare nuove richieste di preventivo. Il punto di partenza è proprio questo: stabilire un obiettivo.

Poi si passa ai dati, osservando quanto viene speso e che cosa succede dopo il clic sull’annuncio. Per organizzare queste verifiche serve un metodo da seguire con regolarità. In questo modo, ogni decisione sul budget viene collegata a risultati precisi e alle esigenze dell’attività.

Partire dalle impostazioni dell’account

Il primo controllo riguarda le impostazioni delle campagne. Si possono verificare le zone in cui vengono mostrati gli annunci, gli orari scelti, il budget disponibile e lo stato dei pagamenti. È utile anche leggere gli avvisi presenti nell’account e raccogliere le informazioni da approfondire, così da avere un’idea chiara della situazione.

Per questa attività, è possibile fare riferimento all’assistenza Google Ads di Valerio Celletti, un supporto consulenziale che comprende l’analisi iniziale del caso, la preparazione delle richieste al supporto della piattaforma e la gestione degli approfondimenti successivi.

Il servizio prevede anche sessioni di coaching con schermo condiviso. Durante questi incontri è possibile esaminare insieme l’account e definire un piano di intervento, concentrandosi sugli aspetti che richiedono maggiore attenzione.

Leggere i numeri in base agli obiettivi

I dati acquistano un significato più chiaro quando vengono collegati al risultato cercato. Per iniziare, si possono osservare la spesa, i clic ricevuti, le richieste arrivate e le vendite concluse.

Il CTR indica la percentuale di clic rispetto alle visualizzazioni dell’annuncio. Il costo medio per clic, invece, si ottiene dividendo la spesa per il numero di clic.

Per valutare il risultato commerciale, occorre proseguire. Si può immaginare una campagna con 600 euro di spesa e 20 richieste: ogni richiesta costa in media 30 euro. Se cinque richieste diventano clienti, la spesa pubblicitaria media per cliente è di 120 euro. Il confronto con i ricavi e i costi del servizio permette poi di valutare il risultato economico.

Controllare le azioni degli utenti

Dopo aver visto un annuncio, una persona può visitare il sito, compilare un modulo oppure acquistare un prodotto. L’azienda sceglie quali azioni registrare come conversioni, in base ai propri obiettivi.

Prima di interpretare i numeri, è utile verificare che il sistema registri correttamente le azioni selezionate. Si può effettuare una prova, annotando l’operazione eseguita e l’orario, per poi controllare come viene rilevata.

La verifica comprende anche le impostazioni del tracciamento e la gestione del consenso, quando prevista. Successivamente si possono confrontare i dati pubblicitari con gli ordini e le richieste ricevute dall’azienda. Per questo confronto serve conoscere quali azioni vengono attribuite agli annunci e quale periodo viene considerato.

Dare un valore alle richieste ricevute

Per un’impresa che cerca nuovi clienti, il controllo continua anche dopo la compilazione del modulo. Il personale commerciale può registrare le richieste pertinenti, gli appuntamenti fissati e i preventivi accettati. Bastano criteri chiari, condivisi da tutte le persone coinvolte.

Ad esempio, se una campagna produce quaranta contatti e due contratti, mentre un’altra genera quindici contatti e quattro contratti, per decidere dove investire, l’azienda deve esaminare anche la spesa delle due campagne e il valore dei contratti ottenuti.

Confrontare i dati e scegliere le successive mosse

Il confronto tra periodi deve essere svolto con attenzione al contesto. Una promozione, un nuovo servizio o una modifica del sito possono essere elementi da annotare durante la lettura dei risultati. Inoltre, la cronologia delle modifiche dell’account offre informazioni utili per ricostruire le attività svolte.

Ogni intervento può essere registrato indicando la data, il motivo e il risultato atteso. Per esempio, una revisione della pagina dedicata ai preventivi può puntare a ricevere richieste più precise. Nella verifica successiva, l’attenzione andrà quindi alla qualità dei contatti raccolti.

Quando serve un approfondimento tecnico, è utile preparare una richiesta con identificativo dell’account, schermate e descrizione delle prove eseguite. Il riepilogo per l’azienda può invece riportare risultati, aspetti da esaminare e prossima verifica. Così il controllo delle campagne diventa un’attività collegata alle decisioni quotidiane dell’impresa.