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    Cybertech Europe 2026 mette al centro l’intelligenza artificiale

    By Redazione BitMAT19 Ottobre 202612 Mins Read
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    Cybersecurity e resilienza digitale al centro dell’evento di Roma: speaker da oltre 19 Paesi, istituzioni e aziende a confronto su nuove minacce, agenti AI e sovranità dei dati

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    Si è conclusa, presso il Centro Congressi La Nuvola di Roma, la nona edizione di Cybertech Europe, la piattaforma europea di riferimento per la cybersecurity, l’innovazione tecnologica e la resilienza digitale. L’evento ha registrato un record di presenze, con migliaia di partecipanti, confermandosi come uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla sicurezza informatica. 

    Al centro dell’edizione 2026 è stato il ruolo dell’intelligenza artificiale, che sta trasformando tanto le strategie di difesa quanto la natura delle minacce cyber. Rivolgendosi ai partecipanti, Roberto Viola, Director-General of the European Commission’s DG CONNECT, ha sottolineato come l’Europa stia vivendo una profonda trasformazione del proprio scenario di sicurezza, accelerata proprio dall’AI evidenziando la necessità di favorire una collaborazione strutturata tra industria, mondo della ricerca, startup, investitori e autorità pubbliche definendo Cybertech Europe come il “place to be” in cui queste partnership possono nascere e svilupparsi. 

    Nel corso dei due giorni, Cybertech Europe ha infatti riunito a Roma speaker provenienti da oltre 19 Paesi, tra rappresentanti istituzionali e governativi, leader dell’industria, CEO, CISO, esperti di tecnologia, accademici e protagonisti della comunità internazionale della cybersecurity. Una partecipazione che ha confermato la natura autenticamente europea dell’evento e il suo ruolo di piattaforma per affrontare sfide comuni e rafforzare la cooperazione tra Paesi. 

    Tra i momenti centrali dell’edizione, Nunzia Ciardi, Vice Director General dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha sottolineato la necessità di superare una concezione tradizionale delle infrastrutture critiche, in favore di una maggiore interconnessione. Anche le organizzazioni che non rientrano formalmente nel perimetro delle infrastrutture critiche possono infatti svolgere un ruolo determinante nella sicurezza del Paese. Edvinas Grikšas, Minister of the Economy and Innovation of Lithuania, ha invece ribadito l’importanza di un coordinamento costante tra settore pubblico e privato per affrontare le sfide della trasformazione digitale e cogliere pienamente le opportunità offerte dall’innovazione e dall’intelligenza artificiale. 

    Sul Main Stage è intervenuto anche Teodoro Lio, CEO di Accenture, Innovation Partner dell’edizione 2026, che ha evidenziato come la cybersecurity incida direttamente sulla capacità di innovare, sulla competitività e sulla crescita del sistema economico. Ivano Gabrielli, Director of the Postal Police and Communications Service, ha inoltre ricordato come la convergenza tra cybercrime, disinformazione e attacchi geopolitici richieda non solo tecnologie avanzate, ma anche un coordinamento capillare e costante. 

    L’edizione di quest’anno ha inoltre ampliato il tradizionale confronto sulla cybersecurity, coinvolgendo non solo CISO e responsabili della sicurezza informatica, ma anche CEO e senior business leader. Sebbene il CISO continui a svolgere un ruolo centrale, le decisioni relative a rischio cyber, intelligenza artificiale, investimenti, resilienza e continuità operativa vengono sempre più assunte ai massimi livelli aziendali. 

    Cybertech Europe tornerà a Roma nel 2027, proseguendo il proprio impegno nel promuovere il confronto europeo e la collaborazione tra tutti gli attori chiamati a costruire un ecosistema digitale più sicuro, resiliente e affidabile. 

    Marco Molinaro, Responsabile Cybersecurity di Accenture Italia

    “Siamo di fronte a una fase di straordinaria opportunità per la cybersecurity, che oggi rappresenta il principale abilitatore di un’innovazione sicura e sostenibile. L’accelerazione impressa dall’Intelligenza Artificiale alla produttività e alla trasformazione digitale ci offre l’occasione di ripensare radicalmente i modelli operativi, rendendoli non solo più efficienti, ma anche più resilienti e protetti. In questo contesto, le organizzazioni sono chiamate a compiere un passo decisivo: mettere la persona al centro della strategia, valorizzandone competenze, responsabilità e capacità di discernimento. Solo così sarà possibile governare il cambiamento anziché subirlo, trasformando la sicurezza da esigenza di protezione a leva strategica per la crescita, la competitività e il futuro del Paese.” 

    Walter Ruffinoni, Chairman, DGS

    “Per DGS, Cybertech Europe è un osservatorio privilegiato sulle traiettorie che stanno ridefinendo il futuro digitale. Nel nostro intervento in plenaria abbiamo portato una visione che unisce sovranità digitale, Secure AI e cybersecurity, sottolineando un principio chiave: più l’intelligenza artificiale acquisisce autonomia, più sicurezza, governance e controllo devono diventare elementi fondanti dell’innovazione. La sfida non è solo adottare l’AI, ma governarla mantenendo il controllo su dati, tecnologie e decisioni strategiche.” 

    Cristiano Voschion, Country Manager Italy di Check Point Software Technologies

    “La partecipazione a Cybertech Europe nasce dalla volontà di contribuire attivamente a un dialogo sempre più necessario con aziende, istituzioni e protagonisti dell’ecosistema della cybersecurity su come accompagnare l’accelerazione dell’intelligenza artificiale, trasformandone le opportunità in valore concreto per il business, senza compromettere la sicurezza. Il confronto di questi giorni ha confermato quanto sia centrale per le organizzazioni italiane affrontare le nuove sfide introdotte dall’AI e dagli agenti autonomi, in uno scenario di minacce sempre più sofisticate e di crescente attenzione alla governance e alla conformità normativa. A un anno dall’introduzione della legge italiana sull’AI, è evidente come la cybersecurity non possa più essere considerata soltanto una componente tecnologica, ma debba diventare un elemento fondante delle strategie di innovazione e resilienza delle imprese. In Check Point crediamo che la risposta risieda in un approccio prevention-first, capace di anticipare le minacce e garantire visibilità, controllo e protezione lungo l’intero ecosistema digitale. È con questa visione che continuiamo ad affiancare le organizzazioni italiane nel loro percorso di trasformazione, perché innovazione e sicurezza devono evolvere insieme.”  

    Paolo Frizzi, CEO LibraCyber

    “Cybertech 2026 ha evidenziato come il phishing, potenziato dall’intelligenza artificiale, e il Business Email Compromise continuino a rappresentare oggi sfide importanti per la sicurezza delle organizzazioni. Dal confronto con i responsabili della sicurezza è emersa una priorità condivisa: rafforzare la protezione senza rinunciare alla privacy e alla sovranità dei dati. È su questo principio che si fonda l’approccio di LibraCyber, che integra tecnologie avanzate di rilevamento delle minacce e formazione delle persone in un unico sistema, mantenendo il controllo dei dati nelle mani delle organizzazioni. Ringraziamo gli organizzatori, i partner e tutti coloro che hanno condiviso con noi idee ed esperienze durante l’evento.” 

    Sujoy Banerjee, Regional Business Director, ManageEngine 

    “Cybertech Europe 2026 ha rappresentato per noi un’importante occasione per entrare in contatto con i leader della cybersecurity, i decision maker IT e la più ampia comunità tecnologica. Le discussioni sulla cyber resilience, sulla sicurezza basata sull’intelligenza artificiale e sulle sfide legate alla protezione di ambienti IT sempre più complessi sono state per noi particolarmente centrali nel dibattito. Abbiamo portato il nostro contributo su come una maggiore automazione, visibilità e gestione intelligente possano aiutare le organizzazioni a rafforzare le proprie attività IT e di sicurezza. L’evento è, inoltre, un’importante occasione per scambiare idee, comprendere più a fondo le priorità del mercato europeo e creare relazioni significative. Siamo pronti a proseguire questo confronto e a supportare le organizzazioni nell’evoluzione delle loro esigenze di cybersecurity.” 

    Francesco Seminaroti, Country Manager Italy, Palo Alto Networks

    “Cybertech 2026 si conferma un barometro fondamentale per la cybersecurity europea e il messaggio emerso dall’evento di quest’anno è inequivocabile: abbiamo ufficialmente varcato la soglia dell’Era dell’IA. Come evidenziato durante i dibattiti a Roma, gli attaccanti utilizzano ormai la Frontier AI per comprimere i cicli di attacco fino al 97%, eseguendo violazioni complesse in pochi minuti anziché in diverse settimane. Per affrontare questa nuova realtà, proteggendo al contempo un ecosistema digitale sempre più popolato da agenti IA autonomi, le organizzazioni devono evolvere verso un modello di cybersecurity continuo e proattivo, in cui intelligenza artificiale, automazione e piattaforme integrate consentano non soltanto di reagire agli attacchi, ma di identificare e contrastare tempestivamente le minacce, riducendo concretamente l’esposizione al rischio.” 

    Marcel Bornhoefft, Field CISO Associate SOPHOS 

    “Cybertech Europe 2026 ha confermato quanto la cybersecurity e l’intelligenza artificiale siano oggi temi centrali per il futuro delle organizzazioni. Il confronto con clienti, partner ed esperti del settore ha evidenziato la necessità di approcci sempre più efficaci nel ridurre la complessità e migliorare la resilienza. In Sophos siamo orgogliosi di contribuire a questa evoluzione attraverso innovazione e collaborazione.” 

    Gianluca Meomartini, Regional Vice President of Sales, Southern EMEA di Bitdefender 

    “Cybertech è stata un’importante occasione per confrontarsi con aziende e professionisti su una delle sfide che riteniamo sempre più centrali per il futuro digitale dell’Europa: la sovranità tecnologica e dei dati. In un contesto in cui le aziende devono affrontare minacce sempre più sofisticate e, allo stesso tempo, requisiti normativi sempre più stringenti, sapere dove vengono archiviati ed elaborati i propri dati, chi li controlla e in quale quadro giuridico rientrano è diventato un elemento strategico. Per questo crediamo che la cybersecurity debba evolvere verso un modello in cui protezione, controllo e sovranità siano considerati insieme. Come azienda europea con una presenza globale, Bitdefender è impegnata a offrire alle aziende tecnologie di sicurezza avanzate senza compromettere il controllo sui propri dati e sulle proprie scelte tecnologiche. Il confronto con il mercato italiano a Cybertech ci ha confermato quanto questi temi siano ormai parte integrante delle strategie di resilienza e di trasformazione digitale delle aziende.”  

    Dolman Aradory, Head of Cybersecurity NTT DATA Italia

    “Cybertech Europe rappresenta per NTT DATA un’importante occasione di confronto con istituzioni, aziende e cyber leader internazionali sulle sfide che stanno ridefinendo la sicurezza digitale, a partire dal rapporto sempre più stretto tra AI e cybersecurity. L’Intelligenza Artificiale sta infatti modificando la velocità del confronto tra attacco e difesa: può rendere le minacce più sofisticate e scalabili, ma allo stesso tempo aumentare significativamente la nostra capacità di analizzarle, anticiparle e rispondere. La sfida è sfruttare questa accelerazione senza creare un divario tra ciò che la tecnologia può fare e ciò che le organizzazioni sono effettivamente in grado di governare: un equilibrio che riteniamo sarà sempre più determinante per costruire una reale resilienza digitale.” 

    Renzo Ghizzoni, Country Leader Sales Security, Cisco Italia

    “Cybertech Europe 2026 ha rappresentato una preziosa occasione per confrontarsi con la comunità della cybersecurity e condividere prospettive sulle sfide più urgenti che le organizzazioni si trovano oggi ad affrontare. I temi dell’intelligenza artificiale applicata alla sicurezza e alla protezione delle infrastrutture critiche hanno evidenziato ancora una volta la necessità di un approccio alla cybersecurity sempre più integrato e proattivo, capace di rafforzare la resilienza delle organizzazioni di fronte a un panorama delle minacce in continua evoluzione. Per Cisco, la partecipazione all’evento ha rappresentato un’importante opportunità per condividere il proprio punto di vista e contribuire al confronto su come le aziende possano rafforzare la propria postura di sicurezza, proteggere le infrastrutture e mantenere elevati livelli di resilienza operativa in un contesto sempre più complesso.” 

    Elena Accardi, Country Manager di Zscaler per Italia, Grecia, Malta e Cipro 

    “Cybertech si riconferma sempre un momento di riferimento per l’intera industry della cybersecurity e quest’anno ci ha permesso di condividere una riflessione su una trasformazione che sta già interessando profondamente la sicurezza informatica: l’AI sta cambiando non solo il modo in cui vengono condotti gli attacchi, ma anche il modo in cui le aziende devono organizzare la propria difesa. In uno scenario in cui le minacce si muovono a velocità macchina è necessario ripensare le security operations secondo un approccio realmente AI-first. È questa la direzione di Zscaler Agentic SOC, che combina la telemetria esclusiva di Zscaler, la più grande rete mesh di decoy al mondo, agenti AI validati da esperti e i controlli integrati di Zscaler Zero Trust per aiutare i team di sicurezza a rilevare, analizzare e bloccare le minacce alla velocità macchina. Siamo convinti che questo nuovo approccio rappresenti un passo fondamentale per aiutare le aziende italiane a prepararsi nell’ era dell’AI. L’impatto sul business é evidente, sta già trasformando il modo in cui le organizzazioni operano e diventerà sempre più significativo. La capacità di adottare l’AI in modo sicuro sarà uno dei principali fattori competitivi dei prossimi anni.” 

    Michael Tremante, CTO, Cloudflare 

    “Cybertech Europe 2026 ha confermato quanto il tema della cybersecurity sia oggi inseparabile dalla resilienza e dalla capacità delle organizzazioni di innovare. Nel confronto con aziende, istituzioni e operatori del settore abbiamo visto una forte attenzione verso la protezione delle infrastrutture critiche, degli ambienti cloud e AI e verso la necessità di rispondere a minacce sempre più automatizzate e sofisticate. In questo scenario, crediamo che la sicurezza debba essere progettata direttamente all’interno dell’infrastruttura digitale, con un approccio integrato capace di proteggere reti, applicazioni e dati senza compromettere performance e innovazione. La nostra presenza a Cybertech è stata quindi un’importante occasione per ascoltare le esigenze del mercato, condividere la nostra esperienza e confrontarci sulle sfide che attendono le organizzazioni nei prossimi anni.”

    Luca Nilo Livrieri, Senior Director, Sales Engineering Southern Europe,CrowdStrike

    “A Cybertech Europe abbiamo incontrato clienti e partner da tutta Italia e da tutta Europa, e la domanda che sentiamo più spesso è sempre la stessa: come adottare l’AI più in fretta restando protetti. Gli agenti AI non si limitano più a rispondere: leggono file, usano credenziali, installano software e agiscono sui sistemi aziendali alla velocità delle macchine. Per questo visibilità e governance sono indispensabili ma non bastano: bisogna vedere cosa fa davvero ogni agente e poterlo fermare mentre agisce. Con la piattaforma Falcon portiamo questa protezione dove l’AI esegue, dall’endpoint alla supply chain del software, e mettiamo l’AI al servizio dei difensori, con le persone che restano al comando.” 

    Salvatore Marcis, Country Manager of TrendAI Italy, a business unit of Trend Micro 

    “Quest’anno la partecipazione a Cybertech Europe rappresenta per noi un momento particolarmente significativo perché è la prima in cui ci presentiamo con il nuovo brand TrendAI™. Questo passaggio riflette la nostra evoluzione e la volontà di rafforzare il nostro posizionamento come partner strategico per la cybersecurity e la gestione del rischio digitale nell’era dell’intelligenza artificiale. In un contesto in cui le minacce diventano sempre più sofisticate e pervasive, è sempre un piacere confrontarsi con aziende, istituzioni ed esperti del settore per condividere competenze, innovazione e visione. Cybertech Europe è il luogo ideale per mostrare il valore della nostra offerta e il contributo che TrendAI™ può portare alla crescita cyber dell’intero sistema Paese.” 

    Edoardo Accenti, Enterprise Networking Director, HPE Italia

    “La nostra partecipazione a Cybertech, e in particolare il contributo del nostro esperto nel panel ‘Unlocking the Value of Data: AI, Security & Digital Sovereignty’, conferma l’impegno di HPE Italia nel guidare le aziende verso un’innovazione sicura. Oggi un’efficace governance dell’AI non è più un’opzione, ma un pilastro della cybersecurity, essenziale per garantire trasparenza, controllo e uso responsabile degli algoritmi. Allo stesso tempo, la sovranità dei dati è fondamentale: per proteggere le infrastrutture critiche con l’intelligenza artificiale, i dati devono rimanere protetti, conformi alle normative e sotto il controllo diretto delle organizzazioni, offrendo capacità predittive avanzate senza compromettere sicurezza e privacy.” 

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