Diamo un’occhiata più in dettaglio alle nuove disposizioni fiscali in materia di pagamenti elettronici

pagamenti digitali

Dal 2026, con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni fiscali, tutti gli esercenti italiani hanno l’obbligo di collegare i propri POS ai registratori telematici (RT) o di registrarli con una procedura web chiamata “Documento Commerciale on line”, un’apposita funzionalità messa a disposizione all’interno del portale web “Fatture e Corrispettivi”, come ricordato dall’Agenzia delle Entrate. Un cambiamento che, da un lato, mira a rendere più digitali e trasparenti i pagamenti e, dall’altro, comporta nuove responsabilità per commercianti e imprese, e conseguenti rischi in caso di errori o mancato adeguamento.

Cosa c’è da sapere?

La normativa prevede, infatti, sanzioni specifiche in caso di errata registrazione della modalità di incasso o di mancata comunicazione del collegamento tra POS e RT. In presenza di differenze tra i dati delle transazioni elettroniche e quelli dei corrispettivi giornalieri, l’Agenzia delle Entrate può effettuare verifiche. Per questo è importante aggiornare tempestivamente i dati dell’attività e rispettare le nuove scadenze, facendo riferimento alle indicazioni contenute nell’ultima guida operativa pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.

Dai primi giorni del mese di marzo 2026 gli esercenti possono effettuare la prima comunicazione dei collegamenti; e a partire dalla data di messa a disposizione della procedura web, gli esercenti (o i soggetti delegati) avranno 45 giorni di tempo per effettuare la comunicazione del collegamento tra gli RT e/o la procedura web e i POS utilizzati nel corso del mese di gennaio 2026.

Le best practice per compliance e continuità operativa

Per garantire la piena conformità e la serenità nella gestione quotidiana, myPOS, innovativa fintech impegnata nel supporto delle piccole e medie imprese in tutta Europa con soluzioni per i pagamenti digitali, suggerisce agli esercenti di:

  • Raccogliere e organizzare tutti i dati identificativi di POS e RT per ciascun punto vendita.
  • Monitorare regolarmente i report dei loro fornitori di servizi di pagamento e aggiornare la situazione tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate.
  • Scegliere soluzioni tecnologiche semplici, integrate e già conformi alle nuove normative, per automatizzare la trasmissione dei dati fiscali e semplificare la compliance.

Alessandro Bocca, Country Manager di myPOS Italia:

“Le nuove regole fiscali rappresentano una svolta per il commercio italiano in quanto accelerano la digitalizzazione e rafforzano la fiducia tra esercenti, consumatori e istituzioni. In questo scenario, la tecnologia non è solo uno strumento di compliance, ma un vero alleato per la crescita e la competitività delle imprese. Come myPOS, crediamo che la semplicità e la trasparenza siano la chiave per trasformare un obbligo in un’opportunità. Il nostro obiettivo è aiutare ogni merchant a cogliere i vantaggi della trasformazione digitale, garantendo sicurezza, continuità operativa e serenità in un mercato che sta affrontando numerose trasformazioni”.