
Il vino si conferma una delle categorie più dinamiche dell’e-commerce italiano, con una crescita costante dell’interesse online e un ruolo sempre più centrale della ricerca nel processo di acquisto. Secondo i dati di Trovaprezzi.it, nei primi tre mesi del 2026 sono state registrate oltre 657 mila ricerche, in aumento di quasi il +10% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un trend che si inserisce in un quadro più ampio di consolidamento della categoria: nel corso del 2025, infatti, le ricerche complessive hanno raggiunto quota 2,67 milioni, confermando la rilevanza del vino nel panorama digitale.
In occasione dell’imminente avvio di Vinitaly, la manifestazione di riferimento a livello internazionale per il settore vitivinicolo, questi dati offrono uno spaccato aggiornato su come il digitale stia trasformando non solo le modalità di acquisto, ma anche quelle di scoperta e valutazione del prodotto.
Analizzando le preferenze degli utenti, emerge un quadro netto: le bollicine dominano la scena, raccogliendo circa il 52% dell’interesse, seguito dai vini rossi con il 36,7%. Più distanziati, ma comunque presenti, i bianchi (8%) e i rosé e vini da dessert (3,3%). Un dato che evidenzia come il consumo online sia fortemente orientato verso prodotti associati a occasioni speciali e momenti di convivialità, con una crescente attenzione anche verso etichette premium.
Questa tendenza trova conferma anche nella classifica dei prodotti più cercati. Tra le bollicine, spiccano etichette iconiche e di fascia alta come Veuve Clicquot Brut Yellow Label Champagne AOC, Bellavista Alma Gran Cuvée Brut Franciacorta DOCG e Louis Roederer Cristal Brut Millesimé Magnum Champagne AOC. Si tratta di referenze che uniscono notorietà del brand e qualità percepita, e che dimostrano come l’utente digitale utilizzi il web non solo per acquistare, ma anche per esplorare il segmento premium.
Anche tra i vini rossi emerge una forte concentrazione su grandi denominazioni italiane e nomi di prestigio. In cima alle ricerche si trovano Rosso Tignanello Toscana IGT Marchesi Antinori, Sassicaia Bolgheri DOC Tenuta San Guido e Brunello di Montalcino DOCG Banfi, etichette che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy e che confermano come l’e-commerce sia sempre più un canale privilegiato anche per vini di alto profilo.
Sul fronte dei bianchi, guidano la classifica Lugana DOC Ca’ dei Frati, Gewürztraminer Tramin DOC e Cervaro della Sala Umbria IGT Marchesi Antinori, a testimonianza di una domanda che premia vini riconoscibili, versatili e legati a territori ben definiti.
Se da un lato cresce l’interesse per il vino online, dall’altro il mercato si caratterizza per oscillazioni di prezzo sempre più evidenti. L’analisi delle principali etichette evidenzia infatti variazioni significative anche in archi temporali brevi. Alcuni vini registrano riduzioni importanti: è il caso del Lugana DOC Ca’ dei Frati da 0,75 L, che ha mostrato un calo superiore al 25% a marzo rispetto all’inizio del 2026, o del Masi Costasera Amarone della Valpolicella Classico DOCG da 0,75 L, che scende di circa il 12% rispetto al mese precedente. Anche il Brunello di Montalcino DOCG Banfi da 0,75 L e il Donnafugata Ben Rye Passito di Pantelleria DOC da 0,375 L evidenziano flessioni nell’ordine del 7-11% rispetto ad inizio anno. Prodotti di fascia più alta come il Louis Roederer Cristal Champagne AOC Magnum da 1,5 L presentano oscillazioni più contenute, intorno al 2-3%. Queste dinamiche confermano come il confronto prezzi sia diventato uno strumento sempre più strategico per individuare il momento migliore per acquistare, anche in una categoria storicamente meno soggetta a logiche promozionali.
L’analisi del profilo degli utenti restituisce l’immagine di un pubblico maturo e consapevole. La componente maschile rappresenta il 62,8% delle ricerche, ma la presenza femminile, pari al 37,2%, evidenzia un interesse sempre più diffuso. Dal punto di vista anagrafico, il cuore dell’audience si colloca tra i 35 e i 54 anni, con una maggiore concentrazione nella fascia 45-54 (24,7%), seguita dai 35-44enni (21,6%) e dai 25-34enni (18,2%). Si tratta di utenti con una buona capacità di spesa e un approccio informato alla scelta del prodotto.
Dal punto di vista geografico, la Lombardia si conferma la regione più attiva, con il 33,4% delle ricerche complessive, seguita dal Lazio (14,9%) e dalla Campania (8,4%). A seguire Emilia-Romagna (7,3%), Veneto (6,1%) e Toscana (5,2%), in un quadro che evidenzia una forte concentrazione nelle aree più popolose, ma anche una diffusione capillare dell’interesse su tutto il territorio nazionale.
“Nel panorama dell’e-commerce italiano, il vino emerge come una categoria ad alto potenziale, dove valore culturale e digitalizzazione si incontrano. I consumatori cercano sempre più qualità, senza rinunciare a convenienza e monitoraggio dei prezzi. In questo scenario, la comparazione diventa uno strumento chiave per semplificare la scelta e valorizzare le migliori opportunità disponibili sul mercato.” ha concluso Dario Rigamonti, CEO di Trovaprezzi.it































































