L’ottimismo è però tra i più bassi in Europa

e-commerce 2025

L’e-commerce in Italia è entrato nel 2026 con prospettive positive, consolidando la sua posizione come uno dei mercati europei con le maggiori aspettative di crescita. Il nuovo Rapporto sulle Consegne nell’E-commerce di Packlink, include le opinioni di oltre 8.000 professionisti del settore e 400 dirigenti di aziende con un fatturato annuo superiore a 12,5 milioni di dollari.

A livello globale, l’Italia si posiziona tra i mercati con la minore fiducia nella crescita dell’e-commerce: solo il 54% delle aziende italiane prevede di incrementare le vendite online entro il 2026. Al contrario, la Spagna è in testa (74%), risultando il mercato europeo più ottimista. Sul podio internazionale, gli Stati Uniti (90%) e il Regno Unito (80%), mentre altri mercati mostrano aspettative più moderate, come l’Australia (68%), la Francia (66%) e la Germania (66%).

Quali sono le principali sfide per il settore?

Il rapporto sottolinea che il successo nel 2026 non dipenderà esclusivamente dalla domanda, bensì dalla capacità delle aziende di gestire operazioni sempre più complesse.

Tenendo presente ciò, le principali sfide in Europa includono: l’adozione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti per mantenere la competitività (36%), l’aumento dei costi di gestione operativa e logistica (28%), la crescente concorrenza online (28%), gli elevati costi di acquisizione e fidelizzazione dei clienti (24%) e le minacce alla sicurezza informatica e i rischi di frode (24%).

Intelligenza artificiale: un denominatore comune per il 2026

L’implementazione dell’intelligenza artificiale si sta affermando come un fattore chiave di trasformazione, sebbene le sfide varino a seconda delle dimensioni dell’organizzazione.

Per i grandi rivenditori, con un fatturato superiore a 625 milioni di dollari, i principali ostacoli sono legati alla fiducia e al talento: il 53% cita la riluttanza dei clienti come principale ostacolo, a cui si aggiungono la mancanza di personale specializzato e le preoccupazioni relative alla sicurezza dei dati.

Al contrario, per le aziende più piccole (con un fatturato inferiore a 125 milioni di dollari), la sfida principale è di natura economica: il 53% identifica gli alti costi di sviluppo e integrazione come l’ostacolo principale, oltre a dover affrontare la mancanza di risorse tecniche interne necessarie per competere ad armi pari dal punto di vista tecnologico.

Logistica ed efficienza come vantaggio competitivo

In un contesto in cui i margini si riducono a causa dei costi attuali, dell’intensificarsi della concorrenza e delle maggiori aspettative dei clienti, l’efficienza logistica diventa un fattore chiave di differenziazione. Ottimizzare i costi di spedizione, semplificare i processi e offrire opzioni di consegna flessibili sono strategie essenziali per rispondere alla domanda e mantenere la competitività aziendale.

“Il successo dell’e-commerce nel 2026 dipenderà dalla combinazione di crescita, efficienza e tecnologia. L’intelligenza artificiale consente di ottimizzare ogni fase della logistica, migliora l’esperienza del cliente e offre consegne rapide e flessibili, diventando un vero motore di competitività. Le aziende che integreranno strategicamente queste innovazioni saranno in una posizione migliore per guidare il mercato.” afferma Matthew Trattles, VP Product di Packlink.