Cresce la navigazione sul web degli utenti tra i 35 e i 54 anni e della componente maschile. 

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Sul web in Italia navigano più persone adulte: la quota degli utenti che navigano in rete con almeno 35 anni passa in soli due anni dal 49,3% al 55%, con un incremento di 5,7 punti percentuali. A guidare questa evoluzione sono soprattutto le fasce centrali della popolazione: i 35-44enni salgono dal 15,4% al 17,4%, mentre i 45-54enni passano dal 6,9% al 10,9%. Considerate insieme, le due fasce crescono dal 22,3% al 28,3% dell’audience monitorata. Allo stesso tempo, diminuisce il peso delle fasce più giovani: i 13-18enni scendono dal 9,9% all’8,7%, mentre i 19-24enni passano dal 5% al 3,5%. I 55+, invece, rimangono sostanzialmente stabili, confermando come l’adultizzazione sia trainata soprattutto dalle fasce centrali della popolazione e non dal generico invecchiamento della popolazione. Cresce inoltre la componente maschile, che aumenta progressivamente in ogni rilevazione semestrale, passando dal 49,1% al 53,9% (+4,8 p.p.), e inverte la tendenza che, nel primo semestre del 2024, vedeva prevalere la componente femminile con il 50,9%, oggi scesa al 46,1%.

Le evidenze emergono dall’Osservatorio ShinyStat di Sevendata, dedicato all’evoluzione degli interessi online degli italiani nel periodo intercorso tra il primo semestre 2024 e il primo semestre del 2026. All’“adultizzazione”dell’audience si accompagna inoltre l’affermazione di un vero e proprio “Web della scelta”. Negli ultimi due anni le navigazioni online legate a consumi e decisioni passano dal 13,5% al 17%, guadagnando 3,5 punti percentuali, mentre l’area Intrattenimento e Media scende dal 41,3% al 37,8% (-3,5 p.p.). Il Web appare così meno esclusivamente concentrato sulla fruizione di contenuti e sempre più utilizzato per informarsi, confrontare alternative, pianificare e orientare le proprie decisioni.

Il principale caso di crescita è rappresentato infatti dalla categoria Auto e Veicoli, che aumenta la propria quota dall’1,8% al 3,7% e compie il maggiore avanzamento dell’intera graduatoria: dal 19° posto del primo semestre 2024 al 7° del primo semestre 2026, senza registrare arretramenti nei semestri considerati. Crescono anche Business e Industria, che aumenta la propria quota dall’8,4% al 9,8% e sale dal 5° al 2° posto della classifica delle categorie più ricercate online, e Hobby e tempo libero, che guadagna sei posizioni, dal 17° all’11° posto, passando dal 2,1% al 3,2%.

L’Osservatorio analizza l’andamento semestrale delle categorie IAB (classificazioni standard che editori e marchi utilizzano per catalogare i contenuti web sviluppati dall’Interactive Advertising Bureau-IAB), le aree che guadagnano o perdono quota, e l’evoluzione della navigazione per genere e fascia d’età, facendo emergere le tendenze più significative negli interessi online degli italiani. Le elaborazioni si basano sui dati raccolti da ShinyStat, la Data Management Platform proprietaria di Sevendata, che offre una visibilità su circa l’80% dei navigatori italiani attraverso il monitoraggio di circa 40.000 siti.

“L’Osservatorio fotografa un Web sempre più adulto e orientato alla scelta, nel quale informarsi, confrontare alternative e prendere decisioni assumono un peso crescente”, commenta Fabrizio Vigo, Ceo e co-founder di Sevendata. “L’aumento della presenza dei 35-54enni e la forte crescita dell’Automotive, che in due anni ha guadagnato dodici posizioni, mostrano come la rete sia sempre più utilizzata per rispondere a esigenze concrete. Allo stesso tempo, il minor peso delle fasce più giovani nell’audience dei siti monitorati potrebbe riflettere anche un cambiamento nelle modalità di ricerca: strumenti come le AI Overview consentono infatti di ottenere risposte sintetiche direttamente nella pagina dei risultati, riducendo in alcuni casi la necessità di approfondire o raggiungere il sito originario. Non necessariamente, quindi, i più giovani cercano meno online: una parte della loro navigazione potrebbe semplicemente fermarsi prima, perché l’intelligenza artificiale offre una risposta immediata già all’interno del motore di ricerca. Stiamo osservando un’evoluzione che sta trasformando il rapporto tra utenti, piattaforme e contenuti online”. 

Oltre alla crescita delle ricerche online su Auto e Veicoli, Business e Industria e Hobby e tempo libero, l’Osservatorio di Sevendata evidenzia un trend positivo, seppur contenuto, per altre categorie orientate al confronto e alla scelta in vista di acquisti. In particolare, si tratta di Shopping (9° posto, +0,6 p.p.) e Viaggi (10° posto, +0,8 p.p.).

In direzione opposta si muovono soprattutto Salute, che passa dal 2,5% all’1,5%, perdendo dieci posizioni e slittando al 22° posto, e Lavoro e Formazione, che scende al 24° posto, in calo dall’1,7% all’1,1%. Anche alcune delle principali categorie legate all’intrattenimento riducono il proprio peso: Film scende dal 9,7% al 9,3%, perdendo una posizione in graduatoria (dal 2° al 3° posto); Musica e Audio (dal 3° al 5° posto) cala dal 9% al 7,9%, con un declino simile a TV e Video (dal 6° all’8° posto), che passa dal 4,8% al 3,6%. Arte e Intrattenimento, pur mantenendo il primato in classifica, passa dal 14,3% al 12,7%, confermando una leadership ancora solida ma meno dominante. Il quadro generale, dunque, mostra un progressivo riequilibrio tra contenuti di intrattenimento e ricerche più funzionali a interessi professionali, acquisti e decisioni, segnalando cambiamenti strutturali nella gerarchia degli interessi online.

Le restanti posizioni in graduatoria sono occupati dalle seguenti: Persone e Società (6° posto, -0,4 p.p. vs 2024), Sport (12° posto, -0,4 p.p.), Casa e Giardino (13° posto, +0,1 p.p.), Legge e Governo (14° posto, invariato), Assicurazioni (15° posto, +0,2 p.p), Scienza & Cultura (16° posto, -0,4 p.p), Bellezza e Fitness (17° posto, -0,3 p.p.), Food e Drink (18° posto, +0,2 p.p.), Computer ed Elettronica (19° posto, -0,3 p.p.), Arti visive e Design (20° posto, +0,6 p.p.), Community Online (21° posto, +0,3 p.p.), Internet e Telecomunicazioni (23° posto,  +0,1 p.p.), Lavoro ed Educazione (24° posto, -0,6 p.p.), Libri e Letteratura (25° posto, -0,4 p.p.), Finanza (26° posto, +0,2 p.p.), Real Estate (27° posto, invariato), Giochi (28° posto, -0,1 p.p.), Animali domestici e animali (29° posto, -0,1 p.p.), Gioco d’azzardo (30° posto, invariato).