
Si è chiuso a Vercelli, nella cornice del Principato di Lucedio, il Tour dedicato ai partner di Hal Service (brand commerciale WiC), società informatica e di telecomunicazioni. Proprio la tappa Piemontese ha permesso di tracciare un bilancio di quanto fatto negli ultimi mesi e di presentare le importanti novità in arrivo.
Il tutto in un contesto che, in linea con lo stile di Hal Service, valorizza il confronto e la collaborazione con gli oltre 270 partner presenti su tutto il territorio italiano. Del resto, come ha spiegato il Direttore Generale Alessandra Sponchiado, “non siamo operatori telefonici, ma veri e proprio partner tecnologici che forniscono infrastrutture e servizi ICT”. Ed i risultati ottenuti, anche in una fase di forte competizione sul mercato, stanno premiando la strategia dell’azienda che, nel 2025 è cresciuta in doppia cifra, migliorando ulteriormente la propria solidità, anche grazie al fatto di basarsi su un capitale interamente detenuto dai cinque soci italiani che, quindi, consente autonomia e rapidità nelle decisioni. Un requisito fondamentale per affrontare le imminenti sfide che vedranno Hal Service protagonista di ulteriori novità nell’ambito tecnologico.
Un traguardo che arriva a coronamento di un lungo percorso di crescita, come ha spiegato Barbara Colombo – Head of Customer Operations, ricordando che Hal Service è l’unico operatore ad avere una rete di “Core” sdoppiata, ovvero un’infrastruttura studiata per garantire Business Continuity.
Del resto, nessuna azienda può oggi pensare di lavorare senza la connessione alla Rete. E operare per garantire i massimi livelli di servizio e continuità è uno dei compiti del CTO Stefano Zanoli: “La nostra Rete è diffusa in tutta Italia. Poiché partiamo da Palermo per arrivare sino a Capanna Margherita sul Monte Rosa. Il tutto a fronte di un’infrastruttura ridondata, dove poter scegliere il “Core” (essendoci disponibili due Network Region separate) e anche il POP di attestazione, oltre alla tecnologia e all’operatore, diversificando così l’accesso in funzione delle specifiche esigenze di ogni realtà. Se a questo aggiungiamo il servizio di aggregazione e le tecnologie in grado di gestire in automatico eventuali failover, ben si comprende l’elevato livello di affidabilità e continuità che siamo in grado di assicurare ai nostri partner e clienti finali. La nostra rete, infatti, è completamente customizzabile e arricchita dal servizio di consegna Layer2. In pratica un’azienda può configurare un dominio VPN al cui interno definire diversi circuiti di accesso, in funzione delle specifiche esigenze aziendali. Il tutto completato da collegamenti internet centralizzati e spazio Cloud dedicato”.
La sicurezza del Cloud
Proprio la disponibilità di uno spazio Cloud, accessibile in modalità IaaS e declinato per la rivendita, rappresenta una delle novità per i rivenditori, che possono proporre al mercato dei veri e propri Virtual Data Center. Il tutto con accesso diretto all’infrastruttura fisica che Hal Service ha realizzato a Milano. Proprio la modalità IaaS è particolarmente apprezzata in questa fase estremamente dinamica, in quanto le aziende accedono, attraverso una rete di altissima affidabilità, a risorse di elaborazione e Backup sempre disponibili e sicure, con il vantaggio di pagare solo le risorse effettivamente utilizzate.
Meglio prevenire con HaliveOS
Riprendendo la parola, Sponchiado ha spiegato che oggi non è più sufficiente saper rispondere alle richieste dei clienti, ma occorre anticiparne le esigenze. È nato così HALiveOS, interamente sviluppato dai tecnici di Hal Service, che offre la possibilità di analizzare la rete del cliente dall’interno, senza interferire con i firewall o aprire porte di comunicazione. Il Sistema Operativo HALive, attivo dentro la rete fisica del cliente su appliance fisica o virtuale, è stato ingegnerizzato in Full RAM per essere privo di superfici di attacco consentendo ai vari moduli di essere accesi senza bisogno di alcuna installazione. Questo significa che, pochi minuti dopo l’attivazione, HALiveOS fornisce informazioni sulla salute della LAN. Vengono così abbattuti i tempi ed i costi di diagnostica, in quanto il servizio tecnico può comprendere immediatamente le ragioni del problema. A questo si aggiungono i vantaggi di un’analisi proattiva, riuscendo a evidenziare le perdite di performance o le condizioni che segnalano il sintomo di un futuro problema. “Intervenire in anticipo – spiega Sponchiado – non significa solo risparmiare i costi di trasferta, ma permette di concentrarsi sulla risoluzione dei problemi e non sulla ricerca degli stessi. Con l’ulteriore vantaggio che un simile approccio permette, in molti casi, di intervenire ancor prima che il problema venga percepito dal cliente”.


























































