Black Friday, Natale, saldi invernali ed estivi: sono molte nel corso dell’anno le occasioni da non perdere per i retailer, ma bisogna sfruttarle al meglio

Data Driven Marketing: 6 consigli per puntare sui dati

Che si tratti del Black Friday, delle feste natalizie, dei saldi invernali, primaverili ed estivi, è importante formulare una data strategy di ampio respiro che permetta di affrontare adeguatamente le occasioni più importanti per le vendite. Ecco i sei suggerimenti della Data Science Company Weborama per integrare strategie efficaci basate sul Data Driven Marketing.

  1. Arricchisci il più possibile il tuo CRM

    Il tuo CRM contiene dati importantissimi sulle abitudini di acquisto dei tuoi clienti. Cosa comprano, con che frequenza, quanto spendono. Ma l’orizzonte è limitato al tuo mondo. Arricchire queste informazioni con dati di seconda e di terza parte ti permetterà di conoscere i tuoi clienti a 360°.

  2. Analizza i tuoi dati e trova i consumer insight più interessanti

    Attraverso l’analisi dei dati – di prima, seconda e terza parte – potrai avere una fotografia dei tuoi clienti. Chi sono? Come si comportano? Cosa hanno in comune tra loro? Cosa li distingue dalla media della popolazione? Lasciar parlare i dati, senza assunzioni di principio e preconcetti, migliorerà la tua capacità di relazionarti con i tuoi clienti e di offrire loro la migliore esperienza di acquisto possibile.

  3. L’importanza delle “personas”

    Grazie all’analisi dei dati potrai individuare delle personas, dei profili archetipali che descrivano i tuoi clienti-tipo. Il compratore d’impulso, che acquista spinto dall’ispirazione del momento. Il cacciatore di offerte. quello che confronta per settimane il prezzo di uno stesso prodotto su tutti i siti per strappare l’imperdibile 9.99 anziché 10 euro. Il fedelissimo. Quello che compra sempre e solo da te, sin dalla notte dei tempi. E, ancora, il cliente casuale oppure il fashion victim e così via.

  4. L’efficacia delle campagne pubblicitarie data driven

    Le personas naturalmente possono diventare target per campagne di acquisizione, in programmatic, in reservation oppure tramite email marketing. Ogni canale di contatto online può essere indirizzato tramite i dati. Ma c’è di più, grazie alla riconciliazione dei dati di comportamento online con il CRM potrai anche sfruttare queste informazioni nel mondo fisico con campagne direct estremamente personalizzate.

  5. Personalizza i contenuti, i prodotti e le offerte

    I dati non hanno solo una funzione pubblicitaria, anzi! Grazie ai dati potrai rendere il tuo sito in grado di adattarsi ai gusti e agli interessi del tuo cliente, proponendo a ciascuno i prodotti migliori e le offerte più adatte. La personalizzazione dei contenuti è essenziale per creare un legame con il cliente e instaurare un rapporto anche di fiducia, quasi come un’amicizia di lunga data, fidelizzata.

  6. Il tuo sito è una macchina che produce dati a ciclo continuo

    Ogni azione, sia essa una campagna pubblicitaria, l’inserimento di un nuovo prodotto o un’offerta speciale, ti permetterà di raccogliere nuove informazioni per arricchire le tue analisi. Il tracciamento ti aiuterà ad avere una idea sempre più chiara dei tuoi clienti e ti permetterà di riconoscerli a colpo d’occhio nella massa dei navigatori.

Non è tutto, i dati aiutano a prendere anche decisioni di sviluppo del business: quali nuovi prodotti inserire in assortimento? Quali nicchie di interesse potresti sfruttare per differenziarti dai competitor? A quali prodotti o servizi i tuoi clienti più fedeli potrebbero essere interessati, domani, anche se ancora non lo sanno? Le risposte? Si trovano tutte nei dati.