Gli Emirati Arabi Uniti e Dubai puntano a diventare l’hub principale della tecnologia di stampa 3D entro il 2030

stampa 3D
Tempo di lettura: 4 minuti

Si stima che entro il 2025 il mercato della stampa 3D raggiungerà i 300 miliardi di dollari. La tecnologia è in rapida e crescente evoluzione, portando nuove soluzioni ai bisogni più estremi delle industrie manifatturiere.

Questa previsione attrae gli Stati più visionari a investire le proprie risorse per raggiungere, il più rapidamente possibile, i vantaggi competitivi di progettazione, manodopera e sostenibilità ambientale della tecnologia, facilitando il processo di produzione in vari settori e offrendo le basi per importanti progressi nel mondo dell’industria.

È il caso di Dubai, che ha lanciato la Dubai 3D Printing Strategy, un’iniziativa globale unica che mira a sfruttare la tecnologia al servizio dell’umanità e promuovere lo status di Emirati Arabi Uniti e Dubai come hub principale della tecnologia di stampa 3D entro il 2030.

Nel 2025, in base ai regolamenti municipali di Dubai, ogni nuovo edificio sarà stampato al 25% in 3D: questo progetto inizierà nel 2019, partendo dal 2% con un graduale aumento dell’obiettivo strategico.

L’autorità sanitaria di Dubai, inoltre, si è impegnata a regolamentare e definire gli standard per l’uso della tecnologia nel settore sanitario e esplorerà l’uso di protesi, denti e apparecchi acustici stampati in 3D in cliniche pubbliche e ospedali.

Anche al mercato dei prodotti di consumo è stato dedicato un focus con l’obiettivo di raggiungere, entro il 2025, 6 miliardi di euro per la produzione di articoli per la casa, ottica, bigiotteria, giochi per bambini e fast food.

Roboze, produttore italiano di soluzioni di manifattura additiva dedicate all’industria e alle alte performance, non poteva non rispondere alla chiamata del mercato emiratino.

Le stampanti 3D Roboze, per il settore aeronautico, della difesa, dello spazio e manifatturiero, offrono soluzioni convenienti in termini monetari e di tempo e che aiutano ad accelerare il time to market.

Questo grazie alla vasta gamma di materiali ad alto contenuto tecnologico e alle alte precisioni delle macchine FFF dell’azienda.

In particolare il Beltless System, brevettato dall’azienda, elimina le cinghie in gomma soggette a distorsioni, usura e problemi di ripetibilità e manutenzione, inserendo una nuova e unica movimentazione degli assi X e Y affidata a cremagliera elicoidale a contatto diretto con pignone.

Questa innovazione rende le stampanti 3D FFF Roboze le più precise al mondo, raggiungendo tolleranze meccaniche di 25 micron (la misura di un capello umano è pari a 70 micron). La ripetibilità dei movimenti è garantita e consente, in un’ottica di produzione di parti finite, di realizzare oggetti in serie assicurando al contempo fluidità di movimento e silenziosità.

La caratteristica di produttore delle proprie soluzioni è sempre stata un baluardo per Roboze che è riuscita in pochi anni a realizzare soluzioni meccatroniche associate all’ingegneria dei materiali. Ed è proprio nella versatilità dei materiali, sviluppati per potenziare i propri utilizzatori finali con proprietà vicine ai metalli, che Roboze ha acquistato la fiducia del mercato.

L’azienda ha concentrato le proprie forze sullo sviluppo e la stampa di termoplastici ad alte temperature, dando ai propri clienti la possibilità di ottenere prototipi e prodotti finiti pronti per essere impiegati in molteplici settori in sostituzione del metallo.

Il Metal Replacement è uno dei punti di forza di Roboze il quale permette, soprattutto nel settore Automotive e Aerospace, di alleggerire i propri prodotti con un enorme vantaggio in termini di costi di carburante e soprattutto di inquinamento ambientale, grazie ai tecno-polimeri che presentano proprietà elevate e, per condizioni meccaniche, chimiche e/o termiche, si avvicinano più alle prestazioni dei metalli che alla plastica.

Un esempio è il PEEK che è in grado di resistere a temperature di 250°C in continuo senza subire nessuna deformazione meccanica e dimensionale.

Questo materiale, inoltre, già utilizzato in ambito medicale con metodi tradizionali, è molto interessante per la produzione di protesi permanenti all’interno del corpo umano.

L’esperienza di Roboze nella stampa 3D del PEEK permette all’azienda di programmare i prossimi step per la creazione di una nuova divisione volta a guidare il settore della tecnologia in ambito medicale.

Esportare la stampa 3D FFF a Dubai, territorio in continuo sviluppo e prossimo all’utilizzo della tecnologia di stampa 3D nel settore medico, edile e nella produzione dei beni di consumo, rappresenta per Roboze una possibilità imperdibile: il mercato emiratino in forte ascesa può diventare una rampa di lancio per un futuro migliore, non solo per le tecnologie e gli stati interessati al progresso, ma soprattutto per Roboze, pioniere della stampa 3D FFF in Italia e nel mondo.