La Regione lombarda primeggia in Italia per i pagamenti online

Presso Palazzo Lombardia si è svolta qualche giorno fa la 3° edizione dell’evento “Dillo alla Lombardia”, in occasione del quale si è tenuto il tavolo tematico sull’Economia, Crescita e Semplificazione, presieduto dall’Assessore Regionale Massimo Garavaglia.

Maurizio Pimpinella, Presidente dell’ Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica – A.I.I.P.  ha partecipato al dibattito insieme ad importanti stakeholder intervenuti in rappresentanza di associazioni di categoria, università, banche ed aziende quali Confartigianato Lombardia, Politecnico di Como, Finlombarda Spa, Confcooperative Lombardia, Intesa San Paolo, Anci Lombardia, Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo, Deloitte, Lombardia Informatica, Università Bocconi ed altre ancora.

Il tavolo ha affrontato importanti argomenti quali lo sviluppo degli investimenti pubblici a favore di Enti Locali, i finanziamenti alle imprese e lo sviluppo dei servizi amministrativo-contabili in attuazione del D. Lgs n. 118/2011 per l’Agenda Digitale ed il Nodo dei Pagamenti.

“Come voi tutti sapete,la Regione Lombardia è all’avanguardia su tutti i processi: non solo è stata tra le prime ad aderire al Nodo dei Pagamenti AgID, che, dallo scorso 31 dicembre, consente ai cittadini di pagare in via telematica servizi e tributi” – ha sottolineato il Presidente Pimpinella “ Ma ha anche attivato soluzioni innovative, come un circuito di couponing e scontistica riservato a persone con situazione di disagio economico, da spendere sulla rete commerciale regionale. E’ inoltre in corso di attivazione un sistema di borsellino virtuale che consentirà alla Regione di erogare oltre agli sconti anche contributi destinati a particolari fasce di cittadini. Questi sono importanti passi compiuti verso la digitalizzazione degli enti locali, un sistema di incassi e pagamenti più efficiente e la razionalizzazione della spesa pubblica.

Il Presidente si è soffermato poi sul rapporto del cittadino nei confronti dei pagamenti digitali verso la Pubblica Amministrazione:” Il problema che si pone è che l’utenza non sembra del tutto pronta al cambiamento: secondo un’indagine svolta da Doxa, oltre l’80% dei cittadini predilige ancora i canali tradizionali per pagare tasse, multe e sanzioni, ma anche iscrizioni scolastiche, mense e trasporti pubblici. La metà degli intervistati si dice però disposta , in futuro, a pagare con mezzi alternativi al contante.

C’è di positivo che il livello di soddisfazione per i “cittadini evoluti”, che hanno già effettuato l’esperienza di pagare online un servizio pubblico, è alto o molto alto per un cittadino su due.  Colui che paga online risulta essere, in media, di sesso maschile, tra i 35 ed i 54 anni, laureato o diplomato e residente al Nord, nei grandi centri. Il canale digitale più utilizzato per il pagamento è  quello dell’home banking  mentre il sito web della PA viene usato solo nel 5%  dei casi. Si accede al pagamento prevalentemente tramite PC (70%), mentre gli addebiti preferiti sono l’addebito sul conto corrente (40%) e le carte prepagate(30%).”

Pimpinella ha poi parlato dell’importanza della formazione per acquisire sempre maggiore padronanza sui sistemi di pagamento elettronici:  ʺE’ importante che le persone siano istruite sull’utilizzo delle procedure telematiche per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Il Nodo dei Pagamenti pone, finalmente, al centro il cittadino, rendendolo libero di scegliere il canale e il prestatore di servizi attraverso cui eseguire il pagamento, informandolo preventivamente dei costi dell’operazione e fornendogli al tempo stesso uno strumento utile e sicuro per controllare la correttezza degli importi e delle scadenze. Si tratta di un esempio concreto di pubblica amministrazione efficiente, trasparente e sempre più vicina alle esigenze dei suoi interlocutori. Ecco quindi che PagoPA rappresenta un progetto strategico per la digitalizzazione del Paese, un percorso che non solo rappresenterà una forma di acculturamento ma che renderà anche i pagamenti e le procedure amministrative molto più rapide e trasparenti.

Per dare però una concreta accelerata al processo di digitalizzazione, sarebbe estremamente  importante istituire lezioni di Educazione Finanziaria nelle scuole superiori, ma anche nelle regioni o nei comuni, a favore delle PMI, così che i giovani  e le imprese siano instradati vero un uso consapevole del digitale. La formazione, infatti, è sempre il primo step per il cambiamento”