
In un’economia globale caratterizzata da frammentazione geopolitica, tensioni macroeconomiche e rapida ascesa dell’intelligenza artificiale, il ruolo del direttore finanziario (CFO) non ha mai giocato un ruolo così importante nell’indirizzare la strategia di un’organizzazione.
Il recente report di Economist Impact, “Beyond the balance sheet: The new CFO mandate“, promosso da SAP e basato sul contributo di 480 CFO a livello globale, racconta questa trasformazione: da custodi dell’accuratezza finanziaria ad architetti della resilienza, dell’innovazione digitale e del valore di lungo periodo. Il report evidenzia l’ampliamento delle responsabilità di questa funzione, l’aumento della pressione sui rischi e l’urgente necessità di adottare l’intelligenza artificiale con rapidità e rigore.
Per gestire efficacemente la volatilità, l’attuale agenda dei CFO richiede agilità operativa, automazione intelligente e un approccio ripensato allo sviluppo della forza lavoro. Ecco come si stanno adattando responsabili finanziari più illuminati.
Un mandato in espansione
Sono finiti i giorni in cui i CFO si concentravano sulla pianificazione finanziaria e sulla rendicontazione. Il perimetro della funzione finance ora si è esteso in modo significativo. Quasi il 90% dei CFO dichiara un maggiore coinvolgimento nella trasformazione digitale e nella gestione del rischio rispetto a tre anni fa; due terzi contribuiscono attivamente alle strategie di sostenibilità ed ESG.
I CFO sono sempre più protagonisti di decisioni che influenzano clienti, prodotti e talenti. Devono anticipare scenari, mitigare rischi, garantire rispetto della compliance e al tempo stesso preservare la redditività.
I cambiamenti macroeconomici, geopolitici e tecnologici stanno spingendo i CFO a partecipare in modo più approfondito al processo decisionale operativo. Oggi i leader finanziari devono “ricoprire più ruoli” e sviluppare una profonda comprensione dei processi e dei controlli aziendali per guidare efficacemente la trasformazione.
Con l’aumento delle aspettative e la convergenza delle responsabilità, la prossima sfida è chiara: allineare queste priorità con le competenze necessarie per realizzarle.
Gestire l’incertezza con strumenti avanzati
I CFO sono in prima linea nell’affrontare l’incertezza, con una pressione crescente per evitare che i rischi e i costi aumentino a dismisura. Infatti, oltre l’80% dei CFO ha dichiarato di essere ora più coinvolto nella gestione dei rischi e nella conformità.
Non è tanto l’aumento dei costi a preoccupare, quanto l’imprevedibilità: inflazione, regole commerciali e tassi di interesse variabili rendono più complessa l’allocazione del capitale. Solo il 37% degli intervistati si dice pienamente fiducioso nel conseguire gli obiettivi di liquidità, rispetto al 90% che si dichiara fiducioso rispetto a quelli di fatturato.
In risposta a ciò, i CFO stanno rafforzando ciò che possono controllare. La pianificazione basata sull’intelligenza artificiale agentica consente simulazioni più rapide e sofisticate, i segnali operativi in tempo reale diventano indicatori predittivi di rischio. Cresce anche l’attenzione alla flessibilità, dall’aggiornamento dei sistemi produttivi alla rinegoziazione dei contratti di fornitura.
Il mandato è chiaro: costruire organizzazioni in grado di assorbire gli shock, reagire tempestivamente e mantenere la direzione strategica anche nell’instabilità.
AI: opportunità e responsabilità
La trasformazione digitale, guidata dall’AI e dagli agenti AI, è diventata una responsabilità chiave del ruolo del CFO, con quasi nove su dieci che segnalano un maggiore coinvolgimento. L’AI generativa, ad esempio, offre un potenziale rilevante nella compliance: può analizzare normative complesse, monitorare aggiornamenti regolatori e automatizzare processi interni. Tuttavia, diverse sfide ostacolano l’adozione dell’AI:
Talento: il principale ostacolo all’accelerazione dell’AI
Oltre il 60% dei CFO ha indicato l’aggiornamento delle competenze e l’assunzione di talenti esperti nel digitale come le sfide principali, insieme alla frammentazione dei sistemi e alla scarsa disponibilità di dati di qualità in tempo reale. Di conseguenza, i CFO stanno rafforzando sia le competenze del team che la qualità dei dati, riconoscendo che l’AI può scalare solo se supportata da competenze adeguate e dati affidabili.
Il paradosso del ROI
Ai CFO è richiesto di dimostrare risultati immediati, mentre i benefici più rilevanti dell’AI – in termini di innovazione e crescita – emergono nel medio periodo. I leader più visionari stanno definendo KPI chiari, concentrandosi su casi d’uso che generano valore tangibile e coordinando le iniziative a livello aziendale per massimizzare l’impatto.
Una nuova forza lavoro per un futuro basato sull’AI
L’AI sta anche ridefinendo il lavoro nelle funzioni finance. Se da un lato esistono timori legati alla sostituzione di alcune attività, quasi sette CFO su dieci vedono nell’intelligenza artificiale uno strumento di potenziamento delle capacità umane.
Questo stimola una revisione dei ruoli, dei percorsi di carriera e delle competenze richieste. I CFO più lungimiranti investono in capacità digitali e analitiche, promuovono team ibridi che combinano giudizio umano e insight basati sull’AI e rafforzano la leadership attraverso nuove competenze.
Nel loro insieme, questi cambiamenti segnalano un’evoluzione più ampia: il finance sta evolvendo da funzione centrata sulla rendicontazione storica a motore di insight predittivi e supporto decisionale in tempo reale.
I CFO che bilanciano la rapida efficienza con investimenti a lungo termine in dati, competenze e modelli di lavoro innovativi trasformeranno l’AI in un vantaggio competitivo sostenibile piuttosto che in un aumento di produttività di breve durata.
Il manuale del CFO
La ricerca di Economist Impact dimostra che il CFO visionario influenza il modo in cui le imprese gestiscono il rischio, adottano l’intelligenza artificiale e gli agenti AI e sviluppano le competenze della forza lavoro necessarie per una trasformazione continua.
Serve un “manuale operativo” rinnovato: accelerare l’automazione, rafforzare l’allineamento interfunzionale, rendere più flessibili sistemi e supply chain e ripensare i percorsi professionali in chiave digitale. Come ha osservato uno degli intervistati, “il CFO moderno non è solo il custode del valore, ma l’architetto del valore futuro”. Quel futuro apparterrà ai leader che abbinano una gestione disciplinata dei costi e dei rischi a investimenti ambiziosi in dati, competenze e insight basati sull’intelligenza artificiale.
Le soluzioni di gestione finanziaria di SAP supportano questa evoluzione, consentendo di integrare dati, processi e insight in un’unica piattaforma. In un contesto in cui le aspettative verso la funzione finance continuano a crescere, dotare i CFO di visibilità, controllo e capacità predittive è essenziale per aiutarli a guidare le organizzazioni con fiducia e risultati attraverso l’incertezza.
Paolo Brida, Head of Spend Management, SAP Italia


























































