
In qualità di osservatore privilegiato sul mondo del lavoro, forte di una presenza capillare in oltre 120 Paesi, International Workplace Group (IWG) ha individuato 10 fenomeni globali che plasmeranno il mondo del lavoro nel 2026
FOCUS SULLE RISORSE UMANE
Nel 2026, le aziende intensificheranno attenzione e investimenti sulle proprie risorse umane, il patrimonio più prezioso. Si impegneranno a offrire ai dipendenti benessere, formazione continua e opportunità di apprendimento innovative, guidate dalla tecnologia.
La produttività e il coinvolgimento dei team non saranno più legati unicamente al luogo fisico di lavoro, ma piuttosto a come, quando e con chi si collabora. Una consapevolezza che sta spingendo le organizzazioni ad adottare massicciamente modelli di lavoro flessibili e ibridi, essenziali per attrarre e trattenere i talenti migliori.
I progressi tecnologici, in particolare l’Intelligenza Artificiale, avranno un ruolo chiave nell’accelerare questa transizione, facilitando la collaborazione. In questo scenario, i percorsi di carriera saranno sempre più definiti dalle competenze specifiche piuttosto che dai titoli di studio tradizionali e la capacità di sfruttare efficacemente con l’IA diventerà un’abilità distintiva e cruciale per il successo aziendale.
L’attenzione si sposterà dunque dal “dove si lavora” per focalizzarsi sulla redditività dell’azienda, sull’ottimizzazione della produttività e sul benessere collettivo dei team.
I 10 TREND sul mono del lavoro
- L’ascesa dell’IA: il co-pilota sul lavoro
Nel 2026, i team ibridi integreranno sempre più regolarmente i “co-piloti” di IA nelle loro operazioni quotidiane. Questi sistemi ridurranno in modo significativo la necessità di svolgere attività a basso valore aggiunto, liberando tempo per il lavoro creativo e il problem-solving. Una ricerca di IWG rivela che il 62% dei dipendenti della Gen Z sta già formando i colleghi più anziani su come utilizzare l’IA, con il 77% dei direttori che conferma un aumento della produttività.[1] - Ritorno in ufficio… anzi, in più uffici (Return-to-Several-Offices)
Anziché optare per policy di lavoro ibrido approssimative, aziende di tutte le dimensioni stanno adottando modelli più strutturati e multi-sede. Molte grandi aziende, per esempio, stanno autorizzando i loro team a lavorare da una rete di sedi di coworking o spazi di lavoro flessibili. Più che di un “Ritorno in ufficio”, si tratterà di un “Ritorno in più uffici”, più vicini a casa. - Micro-certificazioni delle competenze, la nuova moneta della crescita professionale
Nel nuovo scenario del lavoro, la competenza assume un ruolo centrale e diventa la vera “moneta di scambio” per la crescita professionale. I lavoratori ibridi arricchiranno le proprie competenze attraverso “micro-certificazioni”: attestati agili e focalizzati su abilità specifiche. I datori di lavoro supporteranno questa tendenza finanziando piattaforme di apprendimento on-demand. - Invertire il “Quiet Cracking”
A differenza del “quiet quitting”, il “quiet cracking” interessa dipendenti che, pur performando, si sentono mentalmente ed emotivamente distaccati, con conseguente burnout. Poiché il 57% dei lavoratori si disimpegna quando si sente sottovalutato, le aziende porranno maggiore enfasi sul benessere, anche utilizzando nuovi strumenti “well-tech” come dispositivi per il monitoraggio dello stress e promemoria di salute mentale basati su IA.[2] - C-Suite e talenti executive “frazionati” (Fractional)
Per affrontare l’incertezza economica, si sta affermando a livello internazionale un modello di leadership più agile: sempre più aziende si rivolgono a figure dirigenziali “frazionate”, optando per talenti a livello C-suite part-time o a contratto che apportano competenze mirate ottimizzando i costi di un’assunzione a tempo pieno. - La costruzione di “città dei 15 minuti” da zero
Il concetto di “città dei 15 minuti”, dove tutto è accessibile a piedi o in bicicletta, entra in una nuova fase. Oltre alla riqualificazione di quartieri esistenti, si assisterà alla costruzione di nuove comunità da zero, come The Ellinikon ad Atene. Il lavoro ibrido rende questi ecosistemi vitali, permettendo ai professionisti di vivere e lavorare a livello locale mentre le aziende decentralizzano la loro presenza per essere più vicine a dove vivono le persone, risparmiando fino a 30.332 dollari all’anno grazie alla ridotta necessità di lunghi spostamenti.[3] - Local Loyalty Effect
Il lavoro ibrido favorirà una rinnovata connessione con le comunità locali. Le aziende potrebbero incoraggiare i dipendenti a integrare volontariato, partnership locali o condivisione di competenze nella loro settimana lavorativa, rafforzando i brand dei datori di lavoro e sostenendo al contempo l’impegno civico nelle comunità in cui i dipendenti vivono e lavorano. - L’ufficio che si ispira all’hospitality
Il mondo del lavoro tenderà sempre di più a somigliare a un “boutique hotel”, con servizi in stile concierge e design sensoriale. La partnership globale di IWG con YOO – il più grande marchio di design residenziale al mondo – è un esempio di questa tendenza, fondendo lavoro, socializzazione e benessere per trasformare l’ufficio in un’esperienza di lifestyle. - La crescente domanda di uffici a giornata (Day Office)
Gli uffici a giornata (Day Office) diventeranno una componente chiave del panorama lavorativo, fornendo uno spazio professionale “on-demand” quando e dove necessario. Queste opzioni eliminano la necessità di impegni a lungo termine, offrendo al contempo tutti i servizi di un ufficio tradizionale. - La nuova demografia della forza lavoro: capire cosa vuole la Gen Z
La Generazione Z sta entrando nel mercato del lavoro globale con aspettative chiare che vanno oltre la retribuzione: benessere, flessibilità e un lavoro in linea con i propri valori. Con una popolazione globale che invecchia, un aumento dei pensionamenti e un crescente divario di talenti, è fondamentale che i leader aziendali comprendano e reagiscano a queste priorità in evoluzione per rimanere competitivi.
Mark Dixon, Fondatore e CEO di IWG, commenta: “I costanti miglioramenti tecnologici, inclusa l’IA e i nuovi approcci alla formazione saranno motori fondamentali di produttività, coinvolgimento e lealtà. Permetteranno alle aziende di creare una forza lavoro e un ambiente pronti per il futuro, capaci di spingere la crescita del business. Assisteremo a un cambiamento radicale nella geografia del lavoro, con il baricentro che si sposta verso le comunità locali. Grazie al cloud e ai software di videoconferenza, i lavoratori non devono più percorrere lunghe distanze ogni giorno.
La crescente domanda di lavoro localizzato ha fatto sì che la maggior parte dei nostri nuovi centri IWG apra nel cuore di comunità locali, sobborghi e aree rurali, consentendo a milioni di persone di dire addio al pendolarismo quotidiano.”


























































