Sebbene la pianificazione sia ampiamente riconosciuta come cruciale, la maggior parte delle organizzazioni continua ad avere difficoltà nell’integrare processi, sistemi e decision-making tra le diverse funzioni.

Il-Processo-di-Pianificazione

La pianificazione è diventata una priorità strategica per le organizzazioni di tutti i settori, la maggior parte delle aziende tuttavia fatica ancora a tradurre questa consapevolezza in un’esecuzione realmente integrata. BearingPoint, multinazionale indipendente di consulenza strategica, manageriale e tecnologica, presenta un nuovo studio secondo il quale quasi tutte le organizzazioni intervistate riconoscono la pianificazione come un fattore fondamentale per il successo del business ma nonostante ciò, solo una minoranza ha raggiunto una pianificazione integrata end-to-end tra le diverse funzioni.

Lo studio “Next Gen AI Integrated Planning Excellence in a volatile world” mette in luce un divario crescente tra ambizione e realtà. Sebbene il 95% dei rispondenti consideri la pianificazione essenziale per la resilienza e la competitività, solo l’8% dichiara di disporre di un processo di pianificazione pienamente integrato in grado di connettere vendite, Operazions e Finance all’interno di un framework unificato. Di fatto molte organizzazioni continuano ad adottare approcci compartimentali, limitando trasparenza, agilità e l’efficacia dei processi decisionali.

In Italia le aziende stanno operando in un contesto di crescente complessità, caratterizzato da volatilità dei mercati, pressione sui costi e aspettative sempre più elevate da parte dei clienti”, ha dichiarato Gianluca Sacchi, Consumer Goods, Retail and Lifestyle Lead di BearingPoint Italia. “In questo scenario, una pianificazione integrata che colleghi vendite, operations e finance non è più un’opzione ma una leva strategica. I segnali di investimento sono incoraggianti, ma il vero valore emergerà solo quando le organizzazioni riusciranno a superare la frammentazione dei processi sfruttando appieno le soluzioni digitali avanzate”.

La rilevanza strategica incontra la frammentazione strutturale e tecnologica

La ricerca di BearingPoint evidenzia come la pianificazione non sia più considerata una funzione marginale, ma venga sempre più riconosciuta come una leva primaria di efficienza, gestione del rischio e creazione di valore nel lungo periodo. Tuttavia i processi frammentati, una collaborazione interfunzionale debole e una governance poco strutturata continuano a impedire alle organizzazioni di sfruttarne appieno il potenziale. Non a caso, circa il 70% delle aziende fa ancora affidamento su un coordinamento informale o su approcci disconnessi, anziché su una pianificazione aziendale strutturata e integrata.

L’evoluzione tecnologica accentua ulteriormente queste criticità. Ecosistemi IT obsoleti e frammentati continuano infatti a rappresentare un ostacolo rilevante al raggiungimento dell’eccellenza nella pianificazione. Solo il 14% delle organizzazioni intervistate dichiara di disporre di un ecosistema di strumenti di pianificazione prevalentemente o completamente integrato, mentre quasi la metà fa ancora ampio affidamento su fogli di calcolo o soluzioni manuali. Questa scarsa integrazione dei sistemi genera incoerenze nei dati, aumenta le attività manuali e limita la scalabilità, soprattutto in contesti di mercato volatili.

Le best practice faticano ancora ad affermarsi, ma gli investimenti stanno iniziando ad accelerare

Nonostante la disponibilità di approcci e metodologie di pianificazione consolidate, come i rolling forecast, l’adozione di scenari simulativi e gli approcci vincolati e non vincolati, la loro adozione rimane ancora limitata. Meno di un terzo dei rispondenti utilizza i rolling forecast e oltre la metà non integra i risultati della pianificazione operativa con quelli finanziari. Di conseguenza, il 56% delle organizzazioni riconosce ampi margini di miglioramento negli esiti della pianificazione, mentre solo l’8% si dichiara pienamente soddisfatto dell’attuale approccio adottato.

Allo stesso tempo, le organizzazioni stanno iniziando a reagire. Due terzi degli intervistati prevedono di investire in soluzioni di pianificazione nuove o aggiornate nei prossimi cinque anni, con un interesse crescente verso previsioni basate sull’IA, analytics avanzati e piattaforme di pianificazione in cloud. Questi investimenti riflettono una chiara consapevolezza: una pianificazione integrata, supportata da soluzioni tecnologiche evolute, è ormai essenziale per restare competitivi in un contesto sempre più complesso e incerto.