IAB e Netcomm, tramite Federazione digitale, hanno promuovono un tavolo di lavoro per un confronto aperto tra Istituzioni, imprese e rappresentanti dei diversi settori sull’evoluzione informatica in Italia e presentano il Manifesto “Rinascimento Digitale” che aspira ad essere una guida per il progresso etico, sociale, ed economico di questo ambito tecnologico.

Rinascimento digitale
Rinascimento digitale
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Federazione Digitale, l’organismo creato da da Netcomm e IAB Italia con l’obiettivo di promuovere l’evoluzione digitale nel Paese, ha presentato oggi il Manifesto “Rinascimento Digitale”, in occasione del tavolo di lavoro da remoto che ha riunito autorevoli interlocutori per un confronto aperto sull’evoluzione informatica a favore dei cittadini e delle aziende.

I 10 punti del Manifesto potranno essere la guida della “New Normality”, dove il digitale sarà perno del naturale progresso delle nostre società, economie, imprese, del nostro lavoro, delle nostre vite, nella giusta, completa ed equilibrata direzione.

Come afferma Roberto Liscia, Presidente di Federazione Digitale e di Netcomm: “Con questo manifesto intendiamo impegnarci affinché il digitale diventi, prima di tutto, strumento di inclusione sociale e volano per il progresso economico che il nostro Paese, in questa fase di necessaria ripartenza, non può più rimandare. Utilizzo intelligente e sistematico dei big data, smart working, e-learning, e-government, commercio e pagamenti digitali, sistemi di regolamentazione del digitale sono le direttrici che perseguiremo.”

Questi in estrema sintesi i contenuti del dibattito virtuale promosso da Federazione Digitale e suddivisi in tre panel: “Le Imprese”, “Le Competenze” e “Regolamentazione per il cambiamento”.

A livello associativo, Andrea Salvati promuoverà la partecipazione ai programmi e all’attività della Federazione Digitale Italiana di tutte le associazioni (di categorie professionali, d’impresa territoriali, distrettuali e nazionali, oltre che di consumatori), delle varie Fondazioni Aziendali, Università e centri di ricerca, delle principali ONG, dei Governi e delle Istituzioni locali, regionali e nazionali, dei principali Think Tank italiani.

DIECI PUNTI DEL MANIFESTO

  1. Utilizzare e per tempo il “contact tracing digitale”e i big data per evitare futuri lock-down delle nostre città, delle nostre economie, delle nostre attività.
  2. Lavorare da remoto, in sicurezza e piena efficienza, addirittura con migliorata produttività.
  3. Processi digitalie attività di “data-mining” che consentano a imprenditori, manager, funzionari pubblici, illuminati e reattivi, di governare modernamente ed efficacemente le proprie aziende e le nostre organizzazioni.
  4. E-learningper non fermare mai la nostra conoscenza e renderla democraticamente fruibile ad una platea sempre più ampia, abbattendo i costi dell’accesso alla formazione e all’istruzione, eliminando il digital divide.
  5. E-governmentper snellire definitivamente il rapporto stato-cittadini e renderci effettivamente liberi e consapevoli in un libero, forte e disciplinato governo di regole, ma anche di facilità di rapporto, amichevole e basato sulla reciproca fiducia.
  6. Edicola digitale e informazione di qualitàdistribuita a tutti online, a basso costo, con minore impatto ambientale, contro la deforestazione del nostro pianeta.
  7. L’E-commerceè la risorsa digitale più importante a disposizione delle aziende per sostenere il loro mercato, le loro vendite.
  8. Il mondo delle transazioni economiche e finanziarie è entrato ormai prepotentemente nell’era della dematerializzazione dei sistemi di pagamento, della completa e capillare affermazione dei sistemi di pagamento digitali.
  9. La lotta alla criminalità e alle varie forme di terrorismo, alle forze sovversive, piuttosto che la semplice sicurezza e assistenza da remoto dei nostri cari affetti, passano attraverso un lavoro preventivo di inclusione digitalee di collaborazione internazionale che, nel grande rispetto delle libertà individuali e del diritto alla privacy delle nostre vite (oneste e regolari), solo il “Rinascimento digitale” può realizzare.
  10. Il futuro della ricostruzione post rivoluzione digitaleè stato reso ancora più urgente, attuale, impellente dalla pandemia Covid-19, che ha accelerato ciò che era già iniziato per effetto della globalizzazione.