Una piattaforma per costruirsi un’app personalizzata in 24 ore, che fa dell’open innovation uno dei suoi pilastri

MyNet, lo spazio digitale per l'open innovation

MyNet è uno spazio digitale per coltivare idee, lanciare progetti e confrontarsi immediatamente con i colleghi. Una piattaforma che permette a ogni azienda di costruirsi un’app personalizzata nel giro di 24 ore, attingendo a oltre 20 moduli diversi – nata fin dal primo giorno anche con l’obiettivo di fare della co-creazione e dell’open innovation uno dei suoi pilastri.

MyNet, infatti, non punta solo a conferire all’interno di un’app tutte quelle risposte alle esigenze quotidiane dei dipendenti, come per esempio la prenotazione di ferie e permessi, la possibilità di scaricarsi la busta paga o, ancora, la necessità di avere una chat riservata e protetta per le comunicazioni interne all’azienda. MyNet vuole anche essere un moltiplicatore di potenzialità per le aziende che usano la sua architettura.

“Il profilo dell’azienda sta cambiando sempre di più, e l’emergenza che stiamo vivendo non c’entra – osserva Manuele Ceschia, il fondatore di MyNet. L’azienda oggi è sempre più un ecosistema e i dipendenti devono necessariamente avere un loro autonomo approccio imprenditoriale. In questo senso, dare l’opportunità a tutti di contribuire con idee, progetti e anche sogni allo sviluppo dell’organizzazione per cui lavorano è essenziale. Con il modulo “progetti” vogliamo proprio questo: dare l’opportunità di coltivare questo approccio e fare sì che ciascuno possa mettere a sistema di tutta la comunità aziendale il suo talento”.

MyNet, startup innovativa nata nel 2019 a Udine, conta oggi 16 clienti e più di 4300 utilizzatori. Ogni azienda, attraverso una piattaforma digitale, può scegliere i moduli più adatti alle sue esigenze e trasformarli in un’applicazione personalizzata da distribuire a tutti i suoi dipendenti. In questo modo potrà disporre di uno strumento digitale capace di accorciare le distanze con i propri collaboratori e costruire con loro una relazione diretta.

“Proviamo a interpretare le grandi trasformazioni che il mondo del lavoro sta conoscendo – sottolinea Ceschia – e che, a causa di questa emergenza, sono state notevolmente accelerate”.