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Fiducia dei consumatori: l’impatto dei formati pubblicitari Native

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Tempo di lettura: 2 minuti

Outbrain ha condotto, in collaborazione con l’agenzia di ricerca indipendente Lumen, un nuovo studio europeo per esplorare l’impatto dei formati pubblicitari Native sulla fiducia dei consumatori.

Lo studio si basa sulle risposte di oltre 900 consumatori di Regno Unito, Francia e Germania e analizza come la fiducia, i clic e gli acquisti sono influenzati dall’ambiente online o dai formati pubblicitari. Lo studio prosegue rivelando come questi comportamenti di consumo differiscono a seconda dei verticali (Finanza, Articoli sportivi da viaggio, Giocattoli e abbigliamento per bambini, Casa e stile di vita, Moda e bellezza, Elettronica) e durante i principali momenti di vendita nell’anno come il Black Friday e il Natale.

L’effetto Halo degli ambienti Premium

Lo studio ha rilevato che gli annunci native mostrati su siti di notizie premium sono più affidabili (+44%), cliccati (+21%) e portano ad acquisti futuri (+24%) rispetto agli annunci che appaiono sulle piattaforme dei social media. Lo stesso vale per tutti e tre i mercati misurati.

“La fiducia dei consumatori non è solo una tendenza passeggera, ma è la chiave per costruire un’economia digitale sostenibile tra i marketer. Purtroppo, in questo momento, la fiducia è ai minimi storici, ha dichiarato Alexander Erlmeier, Managing Director International di Outbrain. L’intera industry, editori, inserzionisti e partner tecnologici, hanno la responsabilità condivisa di creare un ecosistema sostenibile e di riconquistare la fiducia dei consumatori. Sostenere il giornalismo di qualità è un passo importante verso questo obiettivo.”

I consumatori europei percepiscono meglio i formati nativi rispetto ai formati social e display

Lo studio prosegue con l’analisi della percezione degli annunci da parte dei consumatori in base al loro formato e alla loro probabilità di stimolare ulteriori riflessioni o azioni. Confrontando le raccomandazioni native con gli annunci social e display, le raccomandazioni native sono risultate più forti in tutte le metriche, risultando essere:

  • Facili da capire: Punteggio superiore del 62% rispetto agli annunci display e del 31% rispetto agli annunci social.
  • Informativi: Punteggio superiore del 60% rispetto agli annunci display e del 14% rispetto agli annunci social.
  • Affidabili: Punteggio superiore del 9% rispetto agli annunci display e del 28% rispetto agli annunci social.

Inoltre, le raccomandazioni native sono state giudicate come le meno fastidiose o invadenti nei confronti sia della display che dei social.

Questo studio ha evidenziato poi alcune evidenze specifiche in Francia.

Su tutti i verticali misurati (Finanza, Viaggi, Sport, Giocattoli, Casa, Moda, Elettronica), i consumatori francesi erano i più propensi a fidarsi di un annuncio su un sito premium rispetto a un sito social durante i principali periodi di vendita online come il Black Friday.

“Se si considera che alcuni marchi dedicano ora oltre il 25% del loro budget annuale solo al Black Friday e al Cyber Monday, fare rumore durante il periodo di picco è sempre più difficile e i marketer devono affidarsi a formati che garantiscono impegno e risultati reali”, ha detto François-Xavier Préaut, GM France di Outbrain.

Lo studio completo è disponibile per il download qui.

Redazione BitMAThttps://www.bitmat.it/
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