La partnership mira a sostenere congiuntamente le banche nel percorso di trasformazione digitale, per la compliance alla normativa PSD2 e la modernizzazione del core banking

Kaleyra ed Epiphany insieme per l’open banking

Il fornitore internazionale di servizi di messaggistica mobile enterprise Kaleyra ed Epiphany, start-up nata in Italia specializzata in soluzioni di digital banking, hanno siglato una partnership per sostenere congiuntamente le banche nel loro percorso di trasformazione digitale, dalla compliance alla normativa PSD2 alla realizzazione di nuove esperienze utente, per consentire la modernizzazione del core banking. Con la nuova normativa – a regime il 14 settembre 2019 – è iniziato un vero e proprio processo di trasformazione dell’industria bancaria e le due aziende sono ben posizionate per supportare questo cambio di paradigma che ridefinirà il ruolo degli istituti in Europa nella loro accezione più ampia.

“Non consideriamo le attività come PSD2, Open Banking e modernizzazione come mutuamente esclusive. Crediamo che una dovrebbe sostenere e nutrire l’altra. Dato il nostro ruolo come sviluppatori e integratori di sistemi bancari, abbiamo ritenuto di poter unire le diverse soluzioni nella nostra piattaforma digitale full-stack per aiutare le banche ad operare in modo ponderato e coeso” – spiega Paolo Spadafora, Fondatore e CEO di Epiphany.

In questo contesto, l’accordo tra Kaleyra ed Epiphany mira ad aiutare i rispettivi clienti tramite soluzioni PSD2 compliant a valore aggiunto, nonché prodotti su misura e pronti all’uso – come Instapay e Account Aggregation – che rispondono a tutti i criteri di sicurezza richiesti dal sistema bancario. Nello specifico, l’unione delle competenze e delle piattaforme delle due aziende sarà in grado di offrire più esperienze bancarie al settore dell’open banking.

Il 14 settembre sarà il punto di inizio, non il punto di arrivo.

“Le banche attualmente sembrano più concentrate sull’adeguamento della propria infrastruttura alla normativa, ma questo sarà solo l’inizio – spiega Alex Milani, Managing Director di Kaleyra. Se vogliono rimanere competitive, dovranno essere pronte a sviluppare nuove ed evolute soluzioni quanto più rapidamente possibile. Per questo sarà fondamentale un approccio diverso all’innovazione, più orientato all’open innovation, e ricorrere a strumenti che permettano di muoversi più rapidamente in un mercato che evolve con ritmi così serrati.”

La piattaforma Full Stack Digital di Epiphany è il risultato di una profonda conoscenza dello sviluppo di sistemi e delle competenze di integrazione con le banche e frutto di oltre due anni di progettazione da parte della “code factory” tutta italiana dell’azienda. E’ dotata di sandbox e developer portal, in modo da permettere agli sviluppatori di banche e Fintech di creare velocemente i nuovi prodotti di cui hanno bisogno, riducendo in questo modo i tempi di consegna dei prodotti, garantendo una rapida monetizzazione dei servizi innovativi mirati alle reali necessità del cliente.

Kaleyra dal canto suo vanta una lunga esperienza nel settore bancario. Attraverso la propria piattaforma fornisce alle banche una serie di servizi per comunicare in modo efficace con i propri clienti via mobile, attraverso notifiche e SMS.

“Ormai la nostra è un’azienda che gioca una partita globale: siamo presenti in Europa, Asia e Stati Uniti. Grazie a questa partnership avremo un’arma in più per competere in uno scenario dove ci sono pochi grandi gruppi e dove la varietà dell’offerta può fare la differenza, spiega Milani. Sul mercato italiano invece siamo sicuri che una partnership di questo tipo aiuterà le banche che già ci conoscono a procedere in modo più spedito verso la PSD2 e oltre, con lo sviluppo anche di nuove soluzioni.”

“Una collaborazione attiva con partner, come Kaleyra ed Epiphany, specializzati nello sviluppo di servizi innovativi incentrati sulla user experience, è la chiave per permettere alle banche di essere l’unica interfaccia della gestione finanziaria, in grado di offrire prodotti tecnologicamente avanzati con gli standard di sicurezza e riservatezza che solo un brand bancario è in grado di garantire” – conclude Spadafora.