Google Cloud vuole rafforzare la propria presenza in Italia con un ampliamento del team e specializzandosi per industry. Le priorità sono l’attenzione verso l’apertura, il multi-cloud e la security

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Il MiCo di Milano ha fatto da cornice alla terza edizione del Google Cloud Summit, l’evento annuale di Google dedicato alla trasformazione digitale delle imprese  e delle amministrazioni italiane attraverso il cloud. Buona l’affluenza con una partecipazione di 2.500 persone, 30 aziende e oltre 40 sessioni parallele per comunicare alla comunità la ultime novità tecnologiche e strategiche del colosso del cloud.

Focus sull’Italia: arrivano nuovi investimenti

“L’Italia è senza dubbio considerato un mercato strategico – esordisce Alison Wagonfeld, Vice President Marketing, Google Cloud – dove stiamo investendo in maniera importante perché intravediamo qui grandi possibilità per la digital transformation”.

Il concetto è ripreso anche da Fabio Fregi, Country Manager Italy, Google Cloud, che ha sottolineato come il cloud ormai in Italia si trovi in una fase di maturità ed è presente in tutti i vertical ed anche nei settori regolati.

“Sulla base di queste osservazioni – spiega Fregi – uno dei primi obiettivi è quello di creare un team che possa accompagnare le aziende italiane nel loro processo di innovazione. Entro il prossimo anno contiamo di raddoppiare la nostra squadra e gli obiettivi di crescita non si esauriscono qui”.

Determinante, in questo senso, è infatti la consapevolezza che la tecnologia, per quanto buona, non può parlare da sola in ambito enterprise. Motivo per cui bisogna essere presenti in maniera diretta su prospect e clienti finali per creare un rapporto di fiducia che comunque non va a esaurire il ruolo del canale.

“L’obiettivo – prosegue Fregi – è quello di verticalizzare, specializzandosi per industry, perché le grandi aziende hanno bisogno di essere seguite da vicino. Fondamentale resta il ruolo dei partner, che conoscono bene le realtà aziendali e i loro processi. Il valore aggiunto che può portare Google Cloud è quello di fornire un’organizzazione di servizi professionali che segue le implementazioni occupandosi prevalentemente di program management”. Fregi ribadisce quindi l’assoluta necessità di lavorare con terze parti e l’ecosistema tutto per sviluppare tutti i processi in grado di mappare l’evoluzione delle esigenze delle aziende italiane.

I maggiori investimenti andranno nella direzione della sicurezza e della privacy e verso il tema dell’apertura e dell’approccio multi-cloud, che si declina come la possibilità di gestire i workload ovunque, proprio come richiedono le aziende, in una visione dove potendo scegliere liberamente, le imprese, sceglieranno la tecnologia più performante, che secondo Fregi è quella di Google Cloud.

La tecnologia

Proprio per questo l’obiettivo è quello di portare i vantaggi dell’elasticità del cloud senza però portare insieme anche la complessità di gestione tipica degli ambienti ibridi. Come? Con Google Anthos, la piattaforma di Google studiata per gestire le applicazioni in modalità ibrida e multicloud basandosi su kubernetes e le altre tecnologie open source di Google. Concretamente Anthos estende la containerizzazione ad ambienti on-premise ed in cloud garantendo la possibilità di trasferire carichi di lavoro tra loro e tra  cloud diversi.

Sempre lato tecnologia, la società ha poi ribadito la sua focalizzazione introno a cinque aree chiave: la modernizzazione infrastrutturale, gli strumenti per creare in maniera efficiente applicazioni cloud native, il data managment, gli analytics con l’intelligenza artificiale e il machine learning e la collaboration per facilitare la collaborazione tra gli utenti.

Le testimonianze

Tra le aziende presenti Generali e Telepass hanno illustrato il loro percorso di partnership con Google.

Con Generali Google collabora per innovare l’offerta verso i clienti retail e corporate del Gruppo. Le due aziende hanno inoltre deciso di aprire un nuovo laboratorio, con sede all’Innovation Park Leone, in cui il personale qualificato di Google affiancherà gli esperti di Generali Italia nell’ideazione e industrializzazione di prodotti e servizi innovativi, con un focus particolare sulla gestione dei servizi di mobilità connessi a supporto della piattaforma paneuropea della mobilità del Gruppo Generali che parte dall’Italia.

Telepass ha invece scelto Google Cloud per la migrazione dell’intera infrastruttura e la gestione smart dell’analisi dati e dei carichi di lavoro. Nata nel 1990 come primo strumento di telepedaggio in Italia, dal 2017 Telepass è diventato il primo sistema integrato nel campo dei servizi alla mobilità, attraverso la piattaforma TelepassPay.