L’azienda americana utilizza i behavioural data per personalizzare la user experience di ogni singolo utente

Fanplayr

Fanplayr, azienda americana arrivata in Italia nel 2013, converte i browsers in buyers, riesce a dare un significato ai comportamenti degli utenti online, trovando la giusta modalità per convincere chi sta navigando a concludere il suo acquisto. Sapere cosa vogliono acquistare gli utenti, e soprattutto cosa deve scattare per concludere l’acquisto dopo il tempo dedicato alla ricerca online, è ciò che ogni brand vorrebbe sapere.

Nel contesto attuale e con la grande quantità di strumenti di analisi a disposizione, infatti le tradizionali categorie demografiche non sono più sufficienti per descrivere i comportamenti degli utenti e le loro intenzioni, specialmente online. Le persone non possono più essere facilmente identificate da stereotipi e non vogliono essere trattate come tali. Non è il fatto di essere donna o uomo tra i 18 e i 35 anni a definire gli interessi di qualcuno, ma le azioni che sono state compiute in precedenza e si stanno compiendo in quel preciso momento.

Ed è qui che entrano in gioco i behavioural data, ovvero quei dati relativi al comportamento di navigazione di un individuo e le sue preferenze che vengono monitorati da Fanplayr. Questi dati possono essere una chiave per comprendere il processo decisionale degli utenti e trasformare la navigazione online in una vera e propria esperienza unica e individuale, con una personalizzazione rilevante di ogni interazione con l’utente.

“Oggi essere competitivi nel mondo ecommerce è sempre più complicato, e generare traffico in questo contesto diventa una spesa sempre più grande” afferma Enrico Quaroni, VP of Global Sales di Fanplayr. “Per questo motivo i behavioural data diventano fondamentali, perché da quelli possiamo capire le reali esigenze degli utenti e dargli un’esperienza sempre più personalizzata per fare un modo che sia soddisfatto, concluda il suo acquisto e ritorni.”

Una corretta analisi dei behavioural data non è solo una necessità di business per rimanere competitivi, ma un desiderio dei visitatori stessi di essere compresi e di riscontrare un percorso adatto alle proprie necessità e caratteristiche. L’analisi dei dati comportamentali relativi alla tipologia di navigazione degli utenti è inoltre fondamentale per intercettare il rischio di abbandono del sito e prevenirlo: conoscendo la biografia di navigazione di un ogni singolo utente, si può agire di conseguenza e assecondare le sue preferenze.