Un anniversario all’insegna delle novità per la società di consulenza specializzata in tutela della proprietà industriale e intellettuale

Bugnion festeggia il mezzo secolo di attività con una serie di iniziative dedicate e soprattutto con il lancio di un nuovo progetto pensato per il mondo delle startup più innovative.

Chi è Bugnion

Bugnion opera dal 1968 nel campo della consulenza in proprietà industriale e intellettuale. Obiettivo della società è quello di individuare, tutelare e valorizzare le idee per farne un elemento fondamentale del patrimonio aziendale, aiutando così i propri clienti a costruire il vantaggio competitivo dell’impresa tutelando e gestendo al meglio i diritti di proprietà intellettuale.

La tutela si rivolge verso i beni immateriali delle aziende: i risultati della ricerca, dell’innovazione e della creatività (brevetti per invenzione e modelli industriali, disegni, processi produttivi innovativi, know how, software, diritto d’autore ecc) e i segni distintivi (marchio, ditta o denominazione sociale, insegna, nome a dominio ecc.) ed ottenere diritti esclusivi. Nella sua attività di consulenza agisce grazie a una rete di professionisti – di formazione scientifica, giuridica, economica e linguistica – abilitati dinanzi ai competenti uffici italiani ed europei, che hanno maturato una vasta esperienza professionale sia in ambito nazionale che internazionale e che aderiscono alle più importanti e qualificate associazioni che si occupano di IP.

50 anni all’insegna dell’innovazione

In occasione dell’importante anniversario che cade nel 2018 l’azienda per celebrare i propri 50 anni ha portato avanti un’operazione di restyling e re-branding culminata nel lancio di un nuovo logo più moderno e di un nuovo pay off “The way to”, che indica l’intenzione sì di celebrare il successo ma soprattutto di continuare a guardare avanti per costruire un nuovo

Renata Righetti, presidente di Bugnion

futuro insieme ai clienti.

“Abbiamo ritenuto questo percorso di re-branding fondamentale per comunicare i valori della nostra azienda in maniera più coerente e riconoscibile nell’anno in cui festeggiamo il nostro primo mezzo secolo di vita – spiega Renata Righetti, Presidente Bugnion -. Siamo cresciuti grazie alla nostra strategia che pone al centro la clientela italiana con una forte presenza capillare sul territorio ma anche una dimensione di respiro internazionale all’insegna di competenza tecnica e specifica in una dimensione multisettoriale.

Attualmente possiamo contare su 16 uffici in Italia e siamo presenti anche all’esterno a Monaco, Alicante, Los Angeles e con una joint venture con uno studio giapponese. Sono circa 250 le persone alle dipendenze di Bugnion, per un totale di oltre 8.000 clienti”.

In occasione del 50°esimo anniversario dalla fondazione la società è scesa in pista organizzando 9 eventi sul territorio e una mega convention di tre giorni a Venezia a cui hanno partecipato più di 230 dipendenti. E’ stato inoltre presentato un libro in collaborazione con la Scuola Holden di Torino che celebra l’universo Bugnion con 50 parole chiave (come gli anni) per approfondire varie aree tematiche.

In campo con le Startup più innovative: il progetto IP-UP

Conformemente al messaggio rilanciato da Righetti secondo cui “la proprietà intellettuale è uno degli strumenti più forti per lo sviluppo e la crescita economica di un’azienda e dell’intero sistema Paese” con un occhio strizzato, come di consueto, verso l’innovatività Marco Limido, Direttore Generale di Bugnion, ha presentato un nuovo progetto rivolto al

Marco Limido, direttore generale di Bugnion

mondo delle Startup innovative.

Più in dettaglio Bugnion ha sviluppato un apposito programma per accompagnare le Startup innovative italiane, sin dalle prime fasi di maggiore vulnerabilità, nel processo complesso di individuazione, protezione e valorizzazione della loro proprietà intellettuale.

Il programma si rivolge alle startup italiane ad alto potenziale innovativo impegnate nello sviluppo e sfruttamento di nuovi prodotti, processi o servizi basati su tecnologia cutting-edge. Per ora sono 100 le startup assistite. Il nuovo programma fornisce un supporto strategico nell’identificazione, gestione e valorizzazione del potenziale di proprietà intellettuale presente nel business model delle start up, attraverso una suite completa di servizi professionali sviluppata ad hoc al fine di soddisfare le specifiche esigenze di una start up. E’ proprio di questi giorni la notizia di un sito web appositamente dedicato a queste realtà per accompagnarle al meglio nel loro percorso.

Commenta Marco Limido: “tutte le startup potenzialmente innovative si fondano su un valore costituito al 90% da asset intangibili, come la proprietà intellettuale, ma solo chi è in grado di riconoscerlo, proteggerlo e valorizzarlo è effettivamente in grado di rendere tale valore un vantaggio nella competizione globale. Inoltre, grazie ai servizi del programma IP-UP le startup italiane potranno rendere il proprio business model più sicuro, affidabile e appetibile per un potenziale investitore”.