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Ranking Predict o data SEO: in prima linea nella ricerca Web

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Tempo di lettura: 4 minuti

Come avere la certezza, al 92%, che una URL compaia in pochi minuti nella top ten delle ricerche Google su un determinato argomento? Questo è lo scopo di Ranking Predict, uno strumento di data SEO sviluppato in open source da OVH per supportare la crescita del Gruppo e dei propri clienti.

Il posizionamento dei risultati ottenuti da una ricerca Google è ovviamente strategico. Infatti, il 91% dei click sul famoso motore di ricerca vengono effettuati dalla prima pagina dei risultati. Ma come si può essere sicuri di apparire in questa top ten? Quali regole SEO sono necessarie per garantire buoni risultati con un algoritmo misterioso e dinamico come quello del gigante di Mountain View?

Secondo Vincent Terrasi, Head Data Officer di OVH, “la SEO è stata a lungo considerata come una magia. Per ogni caso, esistono almeno 500 strategie possibili. La sfida consiste nel conoscere abbastanza rapidamente la strategia da adottare per garantirsi una presenza in questa famosa prima pagina dei risultati”. Da qui è nata l’idea di progettare un modello in grado di prevedere un posizionamento nella top ten delle ricerche di Google con un’affidabilità del 92%: Ranking Predict.

La previsione più affidabile

Vincent Terrasi è entrato a far parte del gruppo OVH due anni fa per condividere la sua esperienza nei settori della SEO e della gestione dei rapporti con i clienti attraverso il CRM.

L’incontro con Rémi Bacha, un Data Scientist del Gruppo entrato in OVH nel 2012 e appassionato di SEO, si è rivelato decisivo. “Cerchiamo di rispondere all’ipercrescita di OVH. Con 60 siti da gestire, in tutte le lingue e con tutti i marchi, avevamo davvero bisogno di uno strumento per automatizzare la ricerca della migliore strategia, al fine di garantire il potenziale di ricerca organico più competitivo possibile”. La combinazione del loro diverso approccio è alla base dello sviluppo interno di Ranking Predict. Piuttosto che lavorare per intuire o testare ciascuna delle 500 strategie, la nostra idea consiste nel basarsi sul machine learning per ottenere una previsione che sia il più possibile affidabile. “È impensabile ottenere un’affidabilità al 100% a causa dei rischi esterni, come un argomento di attualità, un nuovo competitor o le penalizzazioni di Google. Tuttavia, grazie a un modello con un’efficacia media del 92%, ci stiamo avvicinando ad un’affidabilità pressochè totale”, continua Rémi Bacha.

Come stabilire la migliore strategia SEO in pochi minuti

Il motore di ricerca utilizzato per oltre il 90% in Francia si basa su un algoritmo, Google Rankbrain, e sull’Intelligenza Artificiale. Il posizionamento di un risultato dipende da variabili e da molti fattori, tra cui il settore di attività. Se per un cliente il fattore più determinante è il tempo di caricamento di una pagina, per altri clienti potrebbe essere il campo semantico, ecc.

Pertanto, Ranking Predict utilizza diversi strumenti in più passaggi per stimare tutte queste variabili e stabilire la migliore strategia possibile: il primo è Ranxplorer, per ottenere le 100 migliori parole chiave per un determinato argomento. Ad ognuna di queste parole chiave viene associato l’URL della pagina corrispondente. Altri strumenti come Visibly o Majestic consentono poi di stabilire un elenco dei fattori di posizionamento. Successivamente, entra in gioco il machine learning per creare alberi di decisione (Random Forest) e infine definire la strategia più appropriata adattando le variabili corrette.

Open source per crescere insieme

”Il potenziale guadagno di questo strumento dai 3 ai 5 giorni per ogni progetto SEO. Infatti, con Ranking Predict sono necessari solo pochi minuti per stabilire la strategia giusta. In un ambiente tanto competitivo e dinamico come il posizionamento, si tratta effettivamente di una risorsa fondamentale”, ha affermato Vincent Terrasi, eletto “Search Personality of the Year” alla seconda edizione dei SEMY Awards per lo sviluppo di questo strumento.

Ranking Predict è stato inoltre progettato in open source per avvalersi dell’intelligenza collettiva di ogni utente e affinché tutti possano usufruire di questo strumento. “Un approccio che può sembrare piuttosto originale nel settore, ma che è giustificato dalla volontà di OVH di evolversi costantemente e di crescere assieme ai propri clienti”, aggiunge Vincent Terrasi, che per concludere afferma: “Abbiamo la fortuna che il Gruppo si sia fidato di noi. Da allora, lo strumento è stato ampiamente copiato e stiamo attualmente lavorando a una seconda versione che terrà conto di ulteriori parametri e che sarà accessibile a più persone grazie ad un’API”.

 

Redazione BitMAThttps://www.bitmat.it/
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