Parlamento Europeo

La normativa A8-0189/2018, approvata dal Parlamento Europeo il 14 giugno 2018 con 476 voti favorevoli, 151 contrari e 36 astenuti, invita gli Stati Membri a rafforzare le loro difese contro i cyber attacchi da parte di organi statali e non statali. In particolare, la mozione analizza la cybersecurity nell’Unione Europea e dichiara che “L’Europa e gli Stati Membri affrontano una minaccia senza precedenti di attacchi informatici politicamente motivati e finanziati dallo stato, nonché cyber-crimine e terrorismo.”

È per questo motivo che tale richiesta riconosce il ruolo chiave svolto da istituzioni e aziende in tema di prevenzione, individuazione, contenimento e risposta agli incidenti informatici e il loro impegno a favorire l’innovazione e lo sviluppo di una strategia europea per la cyber-difesa.

Cyber-guerra

Sebbene la petizione non sia vincolante, invita tutti gli Stati Membri ad adottare misure di sicurezza e stabilisce un precedente per agire insieme contro la criminalità informatica. Stiamo assistendo a un nuovo tipo di guerra – cyber-guerra – che costituisce probabilmente il modo più rapido per trasferire ricchezza da uno stato all’altro.

José Sancho, Presidente di Panda Security, dichiara che “gli Stati svolgeranno un ruolo cruciale nel prossimo futuro in tema di cybersecurity. Non è un caso che negli Stati Uniti, in Cina o in Russia esistano aziende tecnologiche che coprono tutti gli strati della nostra attività digitale, poiché costituiscono la colonna portante dell’economia di oggi. In questo scenario, l’Europa è in ritardo.”

In un contesto in cui la trasformazione digitale implica l’uso sempre maggiore di software e dati, anche la superficie di attacchi ha subito una crescita esponenziale. Quasi alla stessa velocità, la diligenza che circonda le informazioni gestite ha imposto alle istituzioni pubbliche e private di rafforzare i loro sistemi, cercando soluzioni affidabili e servizi allineati con la nuova legislatura e che siano responsabili dei dati.