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Sottoscritti i contratti per servizi di connettività del Sistema Pubblico di Connettività (gara SPC Connettività) e aggiudicati primi due lotti della gara SPC Cloud inerenti ai servizi di cloud computing e di sicurezza applicativa. Così Consip e AgID compiono un fondamentale passo avanti per favorire l’implementazione dei progetti di “Crescita Digitale” da parte delle pubbliche amministrazioni. I servizi previsti dai contratti sono finalizzati all’attuazione del piano triennale ICT della pubblica amministrazione, il documento che definirà un indirizzo unitario, una visione sistemica e l’allocazione delle risorse per lo sviluppo dei sistemi informativi di tutta la pubblica amministrazione italiana.

Le aziende che hanno sottoscritto i contratti quadro per la fornitura dei servizi di connettività sono Tiscali, aggiudicatario del 60% del valore del contratto, BT Italia e Vodafone Italia assegnatari ciascuno del 20%. La firma arriva dopo le sentenze del TAR del Lazio che hanno respinto i ricorsi dei concorrenti non risultati aggiudicatari. La gara prevede, per sette anni e per un valore complessivo di 2,4 miliardi di euro, la fornitura di servizi di trasporto dati in protocollo IP, servizi di sicurezza di rete e servizi di comunicazione VoIP, con un consistente risparmio per la Pubblica amministrazione. 

Il Lotto 1 della gara SPC Cloud – dedicato ai servizi di cloud computing nelle tre modalità Infrastructure As A Service (IAAS), Platform As A Service (PAAS) e Software As A Service (SAAS) – è stato aggiudicato al RTI composto da Telecom Italia, Poste Italiane, Postel, Postecom e HPE Service Italia. L’importo massimo del contratto quadro è di 500 milioni di euro e lo sconto offerto dall’aggiudicatario è stato del 50%. Come è noto, il cloud computing è quella forma avanzata di impiego delle infrastrutture informatiche grazie alla quale complesse e costose tecnologie sono concentrate in grandi data-center, dai quali si forniscono servizi a cittadini, imprese ed amministrazioni in modo efficiente e sicuro, a costi molto contenuti. Le amministrazioni, in questo modo, riducono drasticamente anche i costi di gestione delle infrastrutture IT.

Il Lotto 2 – che riguarda i servizi di gestione delle identità digitali, di autenticazione per l’accesso ai servizi e di sicurezza applicativa – è stato aggiudicato al RTI composto da Finmeccanica, IBM Italia, Fastweb e sistemi Informativi. L’importo massimo del contratto quadro è di 600 milioni di euro e lo sconto offerto dall’aggiudicatario è stato del 63%. Questi servizi consentiranno alle amministrazioni di garantire la sicurezza dei propri sistemi informativi e di gestire l’accesso ai servizi anche mediante l’utilizzo di SPID (Sistema Pubblico per l’identità digitale).

Ogni amministrazione potrà aderire ai contratti quadro beneficiando di costi contenuti, di elevati standard qualitativi e della riduzione del time-to-market dei progetti. I risparmi deriveranno non solo dalla riduzione dei costi unitari dei servizi ma anche da quella dei costi amministrativi per le gare delle singole PA non più necessarie.