La compagnia americana registra una flessione media annua compresa tra il 7,5% e il 9% sulle vendite nei negozi. Buone previsioni, invece, per l’e-commerce, che cresce del 20,5%

Gamestop, uno dei più affermati rivenditori di videogiochi con negozi in tutto il globo, potrebbe presto chiudere i battenti.
La notizia, secondo alcuni rumors, non arriverebbe inaspettata giacchè da qualche anno anche il settore delle vendite di videogiochi nei negozi è stato investito da una crisi irreversibile.
In questo caso, però, è stata la stessa azienda a dar comunicazione, in un comunicato stampa, del generale calo di vendite registrato nell’anno fiscale 2012 che oscilla tra valori del 7,5% e il 9% in meno rispetto all’anno trascorso. Una flessione, questa, che ha interessato anche il periodo natalizio segnato da un incasso del 4,6% in meno rispetto al 2012 e che non ha risparmiato neanche le vendite dei videogiochi usati, punta di diamante, da anni, della grande catena di negozi e che, invece, da quest’anno sono in discesa del 16%.

 

 

Gamestop ha avuto risultati contrastanti durante le vacanze di Natale. Il successo di Wii U al lancio, la forte crescita del digital delivering e il continuo sforzo del settore mobile, si contrappongono ad un calo del traffico nei negozi“- ha dichiarato Paul Raines, amministratore delegato dell’azienda.

A fronte di questo cambiamento negli usi dei consumatori, che ha determinato la chiusura di 200 negozi Gamestop, l’azienda ha riposto speranze di ferro sull e-commerce che, secondo le stime attuali, è cresciuto del 20,5%.

Il settore delle vendite online potrebbe, dunque, gettare un’ancora di salvezza per la sopravvivenza della multinazionale americana che, se sarà in grado di tenere testa ad Amazon, la maggiore società concorrente, potrà ben sperare di risollevarsi dagli effeti della crisi che gravano irrimediabilmente sugli incassi dei negozi e dei centri commerciali.