L’ateneo ha modernizzato la propria infrastruttura IT con importanti risultati in termini di miglioramento della continuità operativa

L'Università Federico II di Napoli sceglie Eaton
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L’Università Federico II di Napoli rinnova la propria infrastruttura IT con Eaton, attraverso un innovativo progetto di ristrutturazione e adeguamento della cabina elettrica esistente al servizio del complesso di Monte Sant’Angelo – cuore dell’informatica dell’Università. La soluzione suggerita da Eaton – più innovativa ed efficiente dal punto di vista elettrico – ha portato a importanti risultati in termini di miglioramento della continuità operativa dell’Ateneo, maggiore affidabilità e tempi di intervento compatibili e adeguati a quelli del gruppo elettrogeno in caso di interruzione dell’alimentazione, oltre a sopperire alle limitazioni e agli svantaggi del sistema obsoleto in uso.

L’esigenza dell’Università

Il complesso di Monte Sant’Angelo, che fa parte dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Centro Servizi Informatici (CSI), eroga i servizi informatici e telematici a supporto delle attività amministrative, didattiche e di ricerca dell’Ateneo, ma non solo. Al CSI, infatti, si appoggiano anche altre infrastrutture locali del Sud Italia.

L’Università di Napoli e il CSI erano consapevoli che l’infrastruttura esistente era ormai obsoleta in termini di tecnologia e affidabilità e incapace di soddisfare i bisogni dell’utenza e di far fronte a potenziali problematiche nelle installazioni informatiche, nella rete e nei sistemi di comunicazione in caso di guasto all’alimentazione o di mancanza di energia.

Infatti, il vecchio data center non era in grado di garantire la potenza sufficiente per supportare le operazioni dell’Ateneo e delle altre infrastrutture locali durante le interruzioni dell’alimentazione elettrica: le soluzioni di back-up esistenti lavoravano a un regime che era quasi al limite, con valori che superavano la soglia della tranquillità destando preoccupazione, oltre a richiedere notevoli costi manutentivi.

L’Università desiderava offrire ai propri utenti una soluzione più innovativa e più efficiente dal punto di vista elettrico, oltre a garantire maggiore affidabilità e tempi di intervento compatibili e adeguati a quelli del gruppo elettrogeno in caso di interruzione dell’alimentazione. Inoltre, sostituire e manutenere gli obsoleti UPS a batteria era considerata uno spreco economico che comportava, tra l’altro, notevoli ripercussioni ambientali.

L’ammodernamento della cabina elettrica esistente con la realizzazione di un nuovo gruppo elettrogeno e l’installazione di UPS di Eaton di nuova generazione aveva quindi l’obiettivo primario di fornire un sistema di riserva di energia in grado di garantire continuità e impedire arresti non programmati in caso di interruzione dell’alimentazione.

La risposta di Eaton

Eaton ha lavorato per identificare una soluzione moderna e tecnologica con l’obiettivo di garantire la protezione dell’alimentazione del data center attraverso la ristrutturazione della cabina elettrica esistente.

L’azienda ha quindi proposto di adottare l’UPS 93PM da 100 kVA con tre stringhe da 10 moduli di supercondensatori per la parte di back-up, con predisposizione alla quarta stringa grazie alla lunga durata di servizio e alla possibilità pressoché illimitata di carica e scarica. L’UPS Eaton 93PM scelto possiede un elevato livello di efficienza operativa (fino al 97%) in modalità̀ a doppia conversione, con conseguente significativa riduzione dei costi operativi e prevede la possibilità di ottenere un’efficienza superiore (> 99%) in modalità Energy Saver System (ESS). Per l’Università di Napoli anche il software di Eaton è stato un importante elemento differenziante: l’Intelligent Power Manager (IPM) è stato infatti scelto per la sua capacità di monitorare il sistema, generare avvisi e attivare le diverse politiche di failover su eventi di alimentazione e ambientali. Tali politiche includono l’arresto di impianti non critici, la migrazione a caldo di macchine virtuali (VM) critiche su un sito di back-up o sul cloud e lo spegnimento controllato di macchinari virtuali in caso di interruzioni di corrente prolungate.

“Tra le opzioni vagliate Eaton è stata scelta per la sua esperienza in ambito UPS e l’affidabilità delle sue soluzioni. Anche l’efficienza, la qualità dei prodotti e la capacità di supportare l’Università per l’intero processo di sviluppo, implementazione e assistenza post vendita sono state leve che hanno ricoperto un ruolo chiave nella fase decisionale” ha dichiarato Gabriele Acocella, capo della Direzione Lavori dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il risultato

Le prove fatte in seguito all’implementazione degli UPS di Eaton hanno confermato che la soluzione ha superato gli obiettivi di progettazione originali: i tempi di intervento, infatti, erano compatibili con i desiderata e i fabbisogni delineati, arrivando a 1 minuto e 04 con i carichi attuali quando era necessario garantire 36 secondi a pieno carico e 51 secondi al 50%.

“Eaton è stato un partner importante che ci ha permesso di modernizzare l’infrastruttura IT dell’Università e garantire maggiore tranquillità all’Ateneo. La capacità degli UPS di integrarsi efficacemente con le piattaforme IT virtualizzate e con i sistemi di gestione è stata un fattore di scelta cruciale per il nostro progetto e le soluzioni Eaton hanno soddisfatto tutte le nostre aspettative” conclude Acocella.

“Il cliente ha subito sposato la nostra proposta innovativa che ci ha permesso di apportare delle migliorie tangibili e concrete. Questo per noi è un risultato importante ha commentato Stefano Cevenini, Product Manager Power Quality e Data Center Segment Marketing Manager di Eaton Italia. Il nuovo disegno dell’Ateneo parte da una scelta fondamentale – quella del rinnovo dell’infrastruttura IT – che ha visto nelle soluzioni di Eaton la possibilità di offrire ai propri utenti maggiore qualità, affidabilità e flessibilità”.