Redazione BitMAT
Principali rischi nei prossimi 5-10 anni: spiccano quelli tecnologici
Rischi ambientali, all'incertezza finanziaria e legati alla tecnologia (Internet of Things, Intelligenza Artificiale e Cyber Risk) quelli di maggiore impatto
Intelligenza Artificiale ancora poco sfruttata dalle aziende italiane
In Italia le soluzioni più utilizzate sono quelle di Intelligent Data Processing (35%) e i Virtual Assistant/Chatbot (25%). I settori più avanti nell’adozione di progetti di intelligenza artificiale sono Banking-Finance-Insurance e Automotive, Energia, Logistica e Telco. Le startup internazionali dell’AI sono 460 e hanno raccolto 2,2 miliardi di dollari, con un finanziamento medio in crescita nell’ultimo anno da 5,5 a 8,8 milioni di dollari
Siglato accordo tra A.P.S.P. e AssoFintech
L’Associazione Prestatori Servizi di Pagamento firma un accordo quadro di collaborazione con L’Associazione Italiana Portali Fintech e Insurtech
Campidoglio, online nuovo portale istituzionale di Roma Capitale
Raggi: “Elementi fondanti sono semplicità, trasparenza e partecipazione”
I vantaggi degli uffici di ultima generazione
L’ufficio paperless del futuro genererà benefici in termini di sostenibilità e produttività riducendo fino al 30% i costi aziendali
E-commerce: spedizioni più veloci grazie all’imballaggio giusto
Sicurezza dell’imballaggio, la velocità di esecuzione di ogni passaggio e un’ottimizzazione razionale del lavoro sono i segreti per il successo
Olimpiadi di PyeongChang 2018: Il drone light show di Intel stabilisce un nuovo Guinness...
Intel porta l'entertainment ad un nuovo livello reimmaginando il futuro dei Giochi Olimpici
San Valentino: occasione d’oro per i criminali del web
DI seguito le truffe maggiormente utilizzate
2. Comunicare nell’era digitale – introduzione alle PR tradizionali
Continuiamo il nostro percorso nell’analisi del mondo che ci circonda, per capire meglio come poter comunicare la nostra identità, o il nostro prodotto, sul mercato di riferimento. In questo articolo cominciamo ad introdurre le “PR Tradizionali”.
Ricerca e sviluppo nel Software: ecco come secondo il MISE
Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo di cui all’articolo 3, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 – Chiarimenti sull’applicazione della disciplina nel settore del software






























































