
Si sono concluse presso l’Università della Calabria le giornate in presenza di Women Shape The Future, l’hackathon di open innovation ed empowerment femminile promosso dal Philip Morris Institute for Manufacturing Competences (IMC) in collaborazione con Almacube e con il supporto dell’ Università della Calabria, il Politecnico di Bari, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, il BINP – Boosting Innovation in Poliba e Manpower Italia.
Nel corso delle due giornate, studentesse e neo-laureate in discipline STEM, provenienti dagli atenei partner, hanno partecipato a workshop pratici, attività culturali e sessioni di mentorship e coaching presso l’incubatore di imprese innovative TechNest dell’Unical. Gli incontri hanno rappresentato la fase culminante di un percorso formativo iniziato sei settimane prima, durante il quale le partecipanti hanno seguito incontri su progettazione, imprenditorialità, programmazione con AI, project management. Le studentesse hanno anche lavorato in team multidisciplinari, sviluppando sei progetti di innovazione legati alla sostenibilità e alla trasformazione digitale: Smart City (trasparenza del ciclo dei rifiuti e coinvolgimento dei cittadini), Smart Water (gestione dinamica della domanda idrica), Smart Roads (monitoraggio intelligente della mobilità urbana), Mental Well‑being (strumenti etici per il benessere e l’attenzione degli studenti), Access to Research Technologies (piattaforme per la condivisione di attrezzature scientifiche tra atenei) e Micro‑Learning (soluzioni EdTech per certificare micro‑competenze specialistiche).
Le giornate in presenza del Women Shape The Future hanno inoltre offerto alle studentesse l’opportunità di consolidare relazioni, confrontarsi con coetanee provenienti da diverse regioni e presentare, insieme ai propri team, le idee progettuali sviluppate durante il programma. L’Area Ricerca, Innovazione e Impatto Sociale (Ariis) dell’Unical ha inoltre organizzato visite guidate al nuovo Museo di Mineralogia e Petrografia e all’infrastruttura di ricerca STAR dell’ateneo.
Andrea Guglielmo, Direttore Relazioni Esterne di Philip Morris Italia ha commentato: “Con questo progetto vogliamo contribuire in modo concreto a ridurre il divario di genere nelle discipline STEM. Investire in innovazione e formazione significa rafforzare la competitività dei territori e favorire lo sviluppo di competenze chiave per il manufacturing avanzato. A tal fine, il confronto con il mondo accademico, le imprese e i partner è un elemento centrale.”
A partire da gennaio 2026, in collaborazione con Manpower, prenderà il via la fase di matching e connessione con le aziende del territorio, con l’obiettivo di favorire l’ingresso delle partecipanti nel mondo del lavoro.
Attraverso iniziative come Women Shape The Future, Philip Morris conferma il proprio impegno nel valorizzare il talento femminile nelle STEM e lo sviluppo di competenze legate all’Industria 4.0, valorizzando il talento femminile, contribuendo allo sviluppo sostenibile dei territori.




























































