Dal Commercio conversazionale all’Iper-personalizzazione Proattiva, dall’Headless Commerce alla Privacy sui dati, il 2026 si prospetta un anno di cambiamenti importanti per il panorama dell’E-commerce e delle vendite online

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Il 2026 si prospetta un anno di cambiamenti importanti e nuove evoluzioni per il panorama dell’E-commerce e delle vendite online. Tutto ciò a cui siamo stati abituati in questi anni vedrà infatti un significativo balzo in avanti con l’integrazione di nuove tecnologie, in grado di espandere il raggio d’azione di quelle aziende predisposte ad abbracciare il cambiamento per proiettarsi nel commercio del futuro.

Per essere pronti a cogliere tutte le opportunità del Digital Commerce, Calicantus, Ecommerce Service Provider e realtà veneta capofila in Italia nella gestione delle vendite online, neoeletta Leader della Crescita 2026 dal Sole 24 Ore, offre una panoramica sui maggiori trend italiani e internazionali.

I maggiori trend italiani e internazionali per l’e-commerce

L’intelligenza artificiale è destinata a ricoprire un ruolo centrale nel guidare l’esperienza d’acquisto dei consumatori, grazie all’evoluzione verso forme di iper-personalizzazione proattiva che rappresentano la prossima frontiera dell’E-commerce per il 2026. A differenza della personalizzazione tradizionale, che è reattiva (ad esempio, mostrare prodotti correlati dopo un acquisto), questa nuova tendenza è predittiva. Sfruttando l’intelligenza artificiale, non si limita a rispondere alle azioni passate del cliente, ma anticipa attivamente i suoi bisogni latenti prima ancora che vengano espressi in modo esplicito.

Nel 2025, il 78% delle aziende E-commerce in Italia ha già implementato almeno una soluzione basata sull’IA, in forte crescita rispetto al 42% del 2023, mentre il 73% delle applicazioni primarie utilizza l’intelligenza artificiale principalmente per personalizzare l’esperienza d’acquisto[1]. Inoltre, secondo la società di ricerca Gartner, entro il 2026 il 70% dei progetti di IA in Europa includerà requisiti chiari di governance e audit, a conferma di una maggiore maturità e di un utilizzo sempre più strategico della tecnologia.

L’integrazione tra fisico e digitale (Phygital) sarà abilitata da architetture flessibili come l’Headless Commerce, un modello di E-commerce in cui il livello di presentazione front-end è separato dalla funzionalità back-end, a supporto dell’esperienza omnicanale. Un mercato in grado di raggiungere 11,8 miliardi di dollari entro il 2028, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 17,5%[2].

Emergerà inoltre il commercio conversazionale, tramite chatbot e assistenti vocali, in qualità di strumenti di vendita sofisticati, in grado di migliorare il tasso di conversione: secondo Report E-commerce Italia 2025, già il 78% delle aziende E-commerce che utilizzano l’IA si è attrezzata per gestire richieste complesse e la consulenza pre-acquisto, registrando in media un incremento del 32% del tasso di conversione e un aumento del 21% del valore medio dell’ordine.

I Live Commerce e Short-form Video ricopriranno un ruolo determinante per tutto il 2026Il video, in particolare in formato breve, e in diretta, sarà il motore di coinvolgimento e vendita più efficace perché sfrutta l’efficacia dello storytelling. La spesa in Retail Media Advertising in Europa (che include i formati video e social) è in forte crescita, con la previsione di superare i 25,1 miliardi di euro entro il 2026 (rispetto ai 9,7 miliardi del 2022), secondo le ultime ricerche di Statista/Netcomm.

L’offerta di opzioni di pagamento dilazionato sarà essenziale per soddisfare le nuove generazioni di consumatori. Secondo Pambianconews, il valore delle transazioni Buy Now, Pay Later (BNPL) in Europa raggiungerà i 300 miliardi di euro entro il 2026 e in Italia supererà i 4 miliardi di euro (rispetto a circa 4,5 milioni di utenti attivi nel 2023), con una crescita attesa intorno al +16% annuo per il transato globale BNPL[3].

Attualmente Sostenibilità, Recommerce ed Economia Circolare influenzano di gran lunga le decisioni d’acquisto: Report E-commerce Italia 2025 stima che la riduzione dell’impatto ambientale sarà una priorità strategica per il 58% delle aziende E-commerce italiane nel 2026. Sebbene i dati sul Recommerce 2026 siano in evoluzione, si evidenzia che 7 utenti su 10 in Europa hanno effettuato acquisti online e che i consumatori (soprattutto le fasce 16-24 e 25-54 anni) sono sempre più sensibili a modelli come la vendita di prodotti usati o ricondizionati, come dimostra la crescita costante di piattaforme dedicate alla sostenibilità[4].

Il modello di subscription, il  Commercio in Abbonamento, garantirà un flusso di ricavi ricorrente e una maggiore fidelizzazione. Una strategia chiave, per il  68% delle aziende, per incrementare la marginalità e migliorare il Customer Lifetime Value (CLV)[5]. La capacità di costruire fiducia e lealtà, tipica del modello in abbonamento, è cruciale in un panorama in cui il 67% dei consumatori controlla la politica dei resi prima di un acquisto, cercando un impegno chiaro dal brand[6].

L’uso di tecnologie immersive, progettate per simulare l’esperienza fisica (come il try-on virtuale), contribuirà a ridurre le incertezze d’acquisto e, di conseguenza, i tassi di reso. Il mercato globale della Realtà Aumentata e Virtuale è infatti destinato a continuare a crescere in modo esponenziale. In questo contesto, le aziende E-commerce stanno investendo sempre più in queste tecnologie come leva di miglioramento dell’esperienza cliente omnicanale, considerata una priorità entro il 2026 dal 62% delle aziende E-commerce, secondo il Report E-commerce Italia 2025. In particolare, l’implementazione della realtà aumentata per la visualizzazione dei prodotti (ad esempio nel settore dell’arredamento) si dimostra una soluzione efficace per contrastare i resi elevati, considerando che il 22% dei resi è dovuto a una discrepanza tra l’aspetto del prodotto atteso e quello reale[7].

Il Mobile Commerce è già il canale primario per acquisti e interazioni: l’ottimizzazione dell’esperienza utente (Ottimizzazione UX) mobile sarà dunque vitale per il conversion rate. Secondo Shopify si prevede che le vendite globali di E-commerce raggiungeranno i 6.564 miliardi di dollari nel 2026, con una crescita costante del +7,8% trainata dal mobile. Questo canale sarà protagonista nel generare quasi il 50% delle vendite E-commerce negli Stati Uniti, una tendenza che si riflette a livello globale e che rende l’ottimizzazione mobile non negoziabile[8].

Privacy, Sicurezza e Fiducia nel Brand: la gestione responsabile dei dati e la trasparenza sono diventate un fattore critico di fiducia e differenziazione: il 67% dei consumatori controlla attivamente le politiche di reso e le garanzie prima di un acquisto e la percezione di sicurezza e trasparenza è fondamentale per la scelta del brand[9]. Il 70% dei progetti di IA in Europa includerà requisiti chiari per la governance e l’audit entro il 2026[10], riflettendo la necessità di gestire l’innovazione tecnologica in modo etico e conforme.


[1] Fonte: Progetto Aroma – Report E-commerce Italia 2025

[2] Fonte: Dedagroup/Datamintelligence

[3]  Fonte: Deloitte/Monitor Deloitte

[4] Fonte: ShippyPro Blog / E-commerce Europe

[5] Fonte: Progetto Aroma – Report E-commerce Italia 2025

[6] Fonte: Invesp/ShippyPro Blog

[7] Fonte: Invesp/ShippyPro Blog

[8]  (Fonte: Bluehost).

[9] Fonte: Invesp/ShippyPro Blog

[10] Fonte: Gartner