
Il credito su pegno rappresenta una delle forme di finanziamento più antiche della storia economica, ma oggi sta vivendo una profonda trasformazione grazie alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica. Kruso Kapital, realtà leader nel settore, si posiziona tra i pochi operatori ad aver digitalizzato l’intero processo operativo, ridefinendo un servizio tradizionalmente legato alla fisicità delle filiali.
Tra app dedicate, infrastrutture cloud, sicurezza informatica e nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale, il pegno si sta evolvendo per rispondere alle esigenze di una clientela sempre più orientata alla semplicità e all’accesso remoto ai servizi finanziari.
Di tutto questo abbiamo parlato con Roberto Casanova, Chief Operating Officer di Kruso Kapital, che ha illustrato strategie, sfide e prospettive future del settore.
Kruso Kapital ha avviato fin dall’inizio della sua attività un processo di digitalizzazione del credito su pegno. Cosa vi ha spinto in questa direzione?
“L’innovazione fa parte del nostro DNA, ci piacciono le sfide e ci piace innovare. Queste caratteristiche sono intrinseche nella nostra società, che ha sempre visto il pegno come un servizio che potesse uscire dalla dimensione di prodotto di nicchia destinato solo a una certa fascia di popolazione.
In un periodo di economia circolare, di riciclo e di attenzione nel fornire nuova vita agli oggetti, ci è sembrato naturale ripensare l’offerta del credito su pegno. La digitalizzazione, d’altronde, ha già cambiato il modo di acquistare: siamo passati dal negozio fisico all’e-commerce, in stile Amazon. Abbiamo quindi immaginato di trasferire questo approccio anche nel nostro settore”.
Quali ostacoli avete incontrato?
“Più che di ostacoli parlerei di un naturale percorso di evoluzione tecnologica dell’offerta. Indubbiamente parliamo di movimentare oro o beni preziosi di famiglia, con un valore economico ed emotivo molto elevato e non di semplici oggetti di consumo. Abbiamo lavorato per far percepire ai clienti che l’esperienza del pegno può essere considerata, da un punto di vista pratico, alla stregua dell’e-commerce, a cui noi poi aggiungiamo standard di sicurezza molto più elevati. Per il trasporto infatti utilizziamo operatori specializzati leader mondiali nel trasporto di beni preziosi, con mezzi blindati e personale adeguatamente formato. E i risultati ci stanno dando ragione”.
Kruso Kapital è tra i pochi operatori che hanno digitalizzato l’intero processo end-to-end del credito su pegno. Cosa significa concretamente per clienti e struttura interna?
“Per il cliente significa poter pensare all’operazione da casa o da dove preferisce, senza essere vincolato da orari specifici e doversi spostare fisicamente. Può inviare le fotografie dell’oggetto, ricevere una proposta e completare l’operazione in modo semplice, come qualsiasi esperienza di acquisto online a cui oggi siamo abituati.
Per Kruso Kapital, invece, è cambiata notevolmente l’organizzazione interna: le richieste possono arrivare a qualsiasi ora, con risorse dedicate alla gestione delle prime valutazioni e il convogliamento delle operazioni verso una filiale che svolge la funzione di accoglienza dei pegni digitali. L’apertura dei pacchi avviene con procedure dedicate, come la videoregistrazione integrale dei passaggi, che consentono di evitare contestazioni”.
L’App Kruso Kapital, sviluppata in collaborazione con Oracle, è al centro della vostra strategia digitale. Come ha cambiato il rapporto tra clienti e servizio?
“Riteniamo che l’App Kruso Kapital sia un’opzione vincente per i nostri clienti e che va incontro alle esigenze di molte persone. È user friendly ed in linea con la fruibilità di molte applicazioni che tutti noi usiamo abitualmente. I clienti oggi si aspettano di poter gestire tutto a distanza: consultare le posizioni, effettuare operazioni amministrative e comunicare con gli operatori e con la nostra App questo è possibile.
Kruso Kapital ha introdotto anche canali di comunicazione attraverso WhatsApp e servizi mail dedicati e questo ha reso il pegno più moderno e meno legato alla presenza fisica. Considerando che i rinnovi dei pegni possono essere trimestrali o semestrali, la possibilità di gestirli da remoto rappresenta un vantaggio importante per la clientela”.
Oggi un quarto della totalità delle polizze è digitale. Quali saranno i prossimi passi?
“Uno dei prossimi passi è la dematerializzazione di tutti i documenti. I benefici sono evidenti: maggiore efficienza, archiviazione automatica, riduzione degli errori e vantaggi anche dal punto di vista ambientale. Parallelamente lavoreremo sulla cultura aziendale, investendo anche in formazione, affinché tutti gli operatori promuovano naturalmente l’utilizzo dei servizi digitali”.
In un settore così sensibile, che ruolo giocano cloud e cybersecurity?
“Sono fondamentali. Le grandi piattaforme cloud come Oracle, Azure e AWS offrono livelli di sicurezza e aggiornamento che sarebbero molto complessi da implementare internamente per una realtà come la nostra.
Attualmente utilizziamo un datacenter all’estero con affidabilità contrattualizzata a quasi il 100% e stiamo completando la ridondanza su Milano. Il cloud permette di creare sistemi distribuiti e resilienti con grande rapidità, garantendo sicurezza dei dati, disaster recovery e continuità operativa”.
Come evolverà il credito su pegno nei prossimi anni e quale sarà il ruolo dell’intelligenza artificiale?
“L’intelligenza artificiale sarà sicuramente centrale. In una prima fase aiuterà i clienti nell’utilizzo dei servizi e nella gestione delle operazioni. In prospettiva potrà poi supportare anche le valutazioni.
Kruso Kapital ha inoltre sviluppato internamente un’App dedicata che consente una prima valutazione di orologi di marchi prestigiosi tramite fotografia; tuttavia, il ruolo del perito resterà fondamentale.
Un’altra grande sfida sarà individuare nuovi beni da accettare in pegno. Oggi lavoriamo principalmente con oro, argento e orologi di valore perché mantengono un valore intrinseco stabile, mentre in passato per lo stesso motivo si accettavano anche pellicce. La sfida sarà trovare nuovi beni con valore duraturo nel tempo, ampliando così il target di clientela”.
Kruso Kapital ha digitalizzato anche il processo delle aste. Che impatto ha avuto questa innovazione?
“Quando un bene non viene riscattato, la normativa vigente prevede la vendita tramite asta pubblica, che spesso avviene con un processo fisico e quindi limitato al territorio di appartenenza.
Kruso Kapital ha digitalizzato anche la raccolta delle offerte tramite App, ottenendo un successo considerevole. Oggi è possibile partecipare alle aste con offerte online da tutta Italia e ricevere il bene acquistato tramite trasporto specializzato. Le aggiudicazioni online, rispetto alla totalità delle aggiudicazioni (che comprendono quindi anche quelle in presenza), pesano ormai in media il 75% e hanno ampliato notevolmente la platea di partecipanti, compresi collezionisti e clienti interessati a oggetti di valore a prezzi competitivi, in un’ottica di economia circolare, mentre oltre il 95% delle offerte ormai avviene tramite App”.

























































