Il 74% delle organizzazioni dovrà affrontare un aumento dei budget IT nel 2026, ma cresce anche la pressione per dimostrare un valore misurabile, e l’incertezza sul ROI è in cima alla lista delle sfide.

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Nei consigli di amministrazione, la domanda che spesso si ripropone è: l’aumento dei budget IT si sta traducendo in risultati concreti? Il 2025 ha portato investimenti tecnologici elevati e aspettative ancora più alte, e molte organizzazioni non hanno registrato performance in linea con gli investimenti. Nel 2026 non vinceranno le aziende che spenderanno di più, ma quelle che sapranno trasformare la spesa in risultati e valore per il business. Questo richiede metodo e disciplina: trasparenza sui costi e un chiaro collegamento ai risultati di business, con dati solidi da portare di fronte al CdA, una governance dell’AI efficace e un approccio di Technology Business Management integrato nelle decisioni quotidiane.

I risultati del nostro ultimo studio globale rafforzano questa realtà. I dirigenti danno la priorità alla cybersecurity e all’AI, mentre devono confrontarsi con la fiducia nel ROI e nell’affidabilità dei dati. La strada da seguire è quella dell’intelligenza finanziaria aziendale, un insieme di dati essenziale che collega costi, utilizzo e valore tra finanza, IT e business. Quando i team contano su un’unica fonte di verità difendibile, le decisioni sono più veloci, i finanziamenti rispecchiano il valore e l’innovazione cresce in modo responsabile. Tuttavia, molti leader continuano a lottare con silos scollegati o dati inaffidabili, e ciò rende più difficile realizzare il valore che i loro investimenti tecnologici potrebbero offrire.

Il Technology Investment Management Report 2026 identifica come è cambiata la pianificazione degli investimenti, dove la capacità di gestione è ancora carente e cosa dovrebbero fare i dirigenti per garantire il valore. Per ottenere questo risultato servono passi pragmatici: unificare gli insight in tutta l’azienda, modernizzare la gestione finanziaria dell’IT per consentire una migliore pianificazione IT, ottimizzare le FinOps per sbloccare un maggiore valore del cloud, semplificare lo Strategic Portfolio Management (SPM) per un’allocazione più efficace delle risorse e per governare in modo proattivo le innovazioni dell’AI e ottenere risultati misurabili. Anche in un contesto di maggiore controllo della spesa, le organizzazioni possono ottenere un valore maggiore dagli investimenti tecnologici e creare un vantaggio competitivo sostenibile.

I budget crescono, ma non la fiducia

Gli investimenti tecnologici continuano a crescere: il 74% degli intervistati ha segnalato un aumento degli investimenti in IT e software, di cui il 25% ha citato aumenti significativi – eppure molti leader non sono sicuri di poter trasformare gli investimenti in risultati aziendali. Il ROI è un argomento sempre più ricorrente nelle discussioni con i clienti, ma quando gli insight finanziari e operativi risultano frammentari, il processo decisionale rallenta e la fiducia dei dirigenti si indebolisce. La sfida non è tanto finanziare la tecnologia, ma difenderla e indirizzarla con chiarezza. Molte organizzazioni continuano ad affidarsi a processi manuali e scollegati che creano un falso senso di controllo fino a quando le esigenze del mondo reale non ne rivelano i gap.

La realtà degli investimenti tecnologici: ottimizzare per finanziare l’innovazione

Nonostante la crescente priorità attribuita all’AI e alla cybersecurity, molti leader continuano a essere allarmati dai costi fuori controllo. Lo studio ha rilevato che il 67% degli investimenti nell’AI dovrebbe provenire dall’allocazione interna del capitale nell’ambito dei budget esistenti, e non da nuovi finanziamenti netti, mettendo sotto pressione i team affinché garantiscano una riallocazione sicura.

Molte organizzazioni ritengono di avere la spesa IT sotto controllo, almeno fino a quando le priorità non cambiano. Quando i piani non possono adattarsi in modo rapido o credibile, il gap tra il controllo percepito e la capacità effettiva diventa subito evidente. In un mondo in cui il finanziamento dell’innovazione dipende sempre più dai compromessi interni, l’anello mancante è un quadro che si interpone tra finanza e operazioni. Senza di esso, le decisioni rallentano, l’agilità viene meno e le organizzazioni faticano a finanziare le loro iniziative di maggior valore.

L’economia del cloud e dell’AI sta superando la governance

Il cloud e l’AI stanno generando una variabilità senza precedenti nella spesa IT. Con l’accelerazione dei consumi, i modelli tradizionali di pianificazione e responsabilità faticano a tenere il passo. I leader stanno ripensando il modo in cui la visibilità, la proprietà e le scelte di finanziamento funzionano in ambienti più dinamici. Molti si stanno rendendo conto che le loro capacità non riescono a stare al passo con i carichi di lavoro basati sull’AI o containerizzati, mettendo in luce i limiti dei metodi tradizionali di pianificazione, gestione e previsione degli investimenti tecnologici.

L’innovazione sotto esame

L’intelligenza artificiale, la cybersecurity e la modernizzazione digitale non sono più “sperimentali”, ma essenziali. Tuttavia, essenziale non significa incontrollato. I team dirigenziali stanno applicando una disciplina più rigorosa al modo in cui l’innovazione viene finanziata, misurata e scalata, concentrandosi sui risultati invece che sulla sola ambizione. Dalle conversazioni con i leader del settore tecnologico e finanziario, ho appreso che i CdA ora si aspettano traguardi chiari, strutture di governance e dimostrazioni di valore prima di dare il via libera alla scalabilità. L’obiettività prevale sull’entusiasmo quando si tratta di garantire investimenti per iniziative IT.

Dall’insight al vantaggio competitivo

Le principali organizzazioni stanno passando dalla reportistica statica a insight in tempo reale basati sui dati. Allineando i dati finanziari e operativi e collegando gli investimenti ai risultati, prendono decisioni più rapide, riallocando il capitale con sicurezza e trasformando gli investimenti tecnologici in un vero vantaggio competitivo. Questi temi sono solo un assaggio di ciò che cambierà nel 2026. Il nostro studio globale approfondisce queste tendenze con un’analisi dettagliata di come le capacità decisionali dei leader stanno evolvendo.

A cura di Ajay Patel, GM, Apptio, una società IBM