I consumatori utilizzano l’IA principalmente per risparmiare tempo (48%) e individuare le migliori offerte e promozioni (47%).

costi dell'intelligenza artificiale-uso del'AI nelle imprese mercato dell'AI - AI non ruberà il lavoro - errori dell’intelligenza artificiale

L’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale, ormai integrata nei sistemi e negli usi quotidiani, rappresenta uno dei cambiamenti tecnologici più significativi dalla nascita di Internet. Per comprendere meglio questo cambiamento e aiutare gli operatori del settore a sfruttarlo al meglio, Packlink ha pubblicato il suo Ecommerce Delivery Benchmark 2026, uno studio che analizza il crescente impatto dell’IA sull’intero ecosistema dell’e-commerce, sia dal punto di vista dei commercianti che dei consumatori.

Secondo questo studio, il 78%% degli intervistati ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale nell’ultimo anno, percentuale che sale al 93% tra i giovani sotto i 35 anni.

L’e-commerce è tra i settori più interessati da questa trasformazione. Entro il 2030, il 70-80% dei consumatori e dei commercianti si aspetta che gli agenti basati sull’intelligenza artificiale diventino parte integrante dell’esperienza di acquisto.

Fare acquisti con l’intelligenza artificiale: un’abitudine in crescita tra i consumatori

L’intelligenza artificiale sta gradualmente trasformando il modo in cui i consumatori cercano, confrontano e acquistano online. Secondo lo studio, in Italia il 23% degli intervistati ha già utilizzato l’IA per effettuare acquisti nell’ultimo anno. Questa tendenza è particolarmente forte tra i consumatori più giovani: il 37% di coloro che hanno meno di 45 anni dichiara di utilizzare l’IA, rispetto al 16% di coloro che hanno più di 45 anni.

I consumatori utilizzano l‘IA principalmente per risparmiare tempo (48%) e trovare le migliori offerte o promozioni (47%). Viene inoltre utilizzata per confrontare i prodotti e accedere a informazioni più precise (36%), scoprire nuovi articoli (34%) e beneficiare di un’esperienza d’acquisto personalizzata (22%).

I commercianti si trovano ad affrontare nuove sfide

Sebbene l’intelligenza artificiale e gli strumenti digitali stiano diventando fattori chiave di competitività, la loro adozione su larga scala rimane una sfida importante per i commercianti. Secondo lo studio, oltre un terzo degli operatori del settore in Europa (36%) identifica l’adozione dell’IA e delle tecnologie emergenti come la principale sfida per rimanere competitivi.

Questa trasformazione si sta verificando in un contesto operativo già sotto pressione: il 28% degli intervistati segnala l’aumento dei costi operativi e logistici, mentre un altro 28% evidenzia la crescente concorrenza online, che si prevede si intensificherà ulteriormente con l’integrazione degli strumenti di intelligenza artificiale.

Inoltre, persistono sfide strutturali, tra cui l’aumento dei costi di acquisizione e fidelizzazione dei clienti (24%), l’incremento dei rischi di frode e di sicurezza informatica (24%) e la necessità di soddisfare le crescenti aspettative di consegne rapide e flessibili (24%). Tutti questi fattori rendono più complessa la rapida integrazione di soluzioni innovative, rafforzandone al contempo la necessità.

“L’intelligenza artificiale sta già trasformando profondamente il percorso del cliente, con un numero crescente di consumatori che la adottano per risparmiare tempo, confrontare i prodotti in modo più efficiente e accedere a esperienze personalizzate. Tuttavia, dal punto di vista dei commercianti, questa accelerazione crea una duplice pressione: devono soddisfare queste nuove aspettative, pur dovendo affrontare forti vincoli operativi, tra cui l’aumento dei costi e l’intensificarsi della concorrenza. La questione non è più se integrare l’IA, ma come farlo in modo rapido ed efficace per rimanere competitivi in ​​un ambiente in continua evoluzione” afferma Matthew Trattles, VP Product di Packlink.