Il Gruppo Lutech supporta le aziende nel processo di transizione verso il Multicloud con una metodologia orientata ai risultati di business

Multi-cloud: aumentano i rischi associati a dispositivi obsoleti - multicloud

Il Gruppo Lutech, azienda leader in Italia nel mercato IT, annuncia la sua strategia operativa per accompagnare le aziende clienti verso una transizione al multicloud sicura ed efficace.

Secondo una recente analisi di IDC, il 38% delle aziende che già utilizzano servizi cloud
indica il multicloud come priorità di investimento per il prossimo futuro. Una previsione
supportata dal fatto che, entro il 2021, il 90% delle aziende si affiderà a un mix di servizi di
cloud privato, on premise, molteplici cloud pubblici e piattaforme legacy.

La conversione dell’architettura It di un’azienda a un ambiente multicloud, però, può
risultare complessa e articolata se non affrontata nel modo corretto e insieme a un
system integrator strutturato e specializzato. Per supportare al meglio le aziende, il
Gruppo Lutech ha definito un preciso approccio al multicloud che sta già applicando a
diversi progetti.

“L’approccio del Gruppo Lutech – dichiara Gianluigi Citterio, Technology Presales
Director – si fonda su due concetti fondamentali. In primo luogo, l’aderenza delle
esigenze e richieste delle line of business con i requisiti di Confidentiality, Integrity e
Availability dei servizi e delle tecnologie e, in seconda battuta, la convinzione che un
progetto multicloud non è di tipo one shot ma presenta necessariamente una ricorsività
nel tempo che deve essere sempre aderente al mutato scenario di business del cliente”.
Partendo dal primo assunto, il Gruppo Lutech introduce una metodologia basata su una
fase di Advisory (ADVICE) che ha la finalità di individuare i requisiti business e tecnologici
più idonei alla transizione verso un ambiente multicloud, soprattutto in relazione alla
governance e compliance al fine di raggiungere opportuni livelli di protezione
dell’informazione in linea con le specifiche esigenze del cliente.

Si tratta di una fase consulenziale in cui si realizza una precisa fotografia dei processi,
servizi e dell’infrastruttura It preesistente effettuando una mappatura di quest’ultimi in relazione ai carichi di lavoro e alle esigenze di resilienza, disponibilità e sicurezza di cui il
singolo processo con la relativa infrastruttura abbisogna.

Tutto ciò è possibile per mezzo di una analisi predittiva effettuata anche grazie a precisi
tool di discovery e analytics integrati nei servizi di Assessment (Cloud Impact Analysis,
Cloud Cost Comparison, Workload Assessment ecc.). È importante che l’analisi sia
orientata al raggiungimento di chiari obiettivi di business, al fine di ottimizzare lo sforzo
progettuale e fornire al cliente un ritorno tangibile immediato.

Segue la fase di ideazione e di costruzione del progetto (BUILD) in cui la priorità è tutelare
gli investimenti già effettuati in applicativi e servizi. Per questo, il Gruppo Lutech si avvale
del proprio team di sviluppo specializzato in ambienti cloud che avrà il compito di
traghettare correttamente l’infrastruttura applicativa verso la conversione.

Infine, è fondamentale affrontare la fase OPERATION & OPTIMIZE con processi e strumenti
adeguati a una gestione ottimizzata del nuovo ambiente secondo un paradigma
ricorsivo, più affine al delivery di un servizio (modalità as-a-service) che alla rivendita di
un set di prodotti e licenze. In questo frangente, l’azienda cliente può delegare il
controllo completo dell’ambiente al CLOC (CLoud Operation Center) del Gruppo
Lutech.

“Un approccio “ricorsivo” nella fase di gestione dell’ambiente multicloud è determinante
– sottolinea ancora Gianluigi Citterio -, non solo perché si ha a che fare con la fruizione di
un servizio, ma perché i business needs e i workloads devono necessariamente essere
“liquidi”, con il pieno diritto di modificarsi dinamicamente. L’infrastruttura ed i servizi It,
dunque, devono essere monitorati puntualmente per individuare preventivamente
eventuali criticità o non conformità rispetto al mutato scenario di business o tecnologico
e per garantire gli adeguati livelli di resilienza”.

Il carattere profondamente eterogeneo di un ambiente multicloud, infine, determina
complessità e silos applicativi difficili da gestire. Per questo, in fase di gestione
dell’infrastruttura, il Gruppo Lutech opta per un set comune di strumenti che permetta la
totale centralizzazione delle operazioni, come l’adeguamento dei carichi di lavoro o il
controllo di protezione sui dati, da svolgere sull’ambiente multicloud.

Per questo, il Gruppo Lutech – Dell Technologies Titanium Partner, il massimo livello di
affiliazione riconosciuto dall’azienda, utilizza gli strumenti forniti dalla piattaforma Dell
Technologies Cloud che fornisce una One Cloud Experience: ovvero la possibilità di
utilizzare simultaneamente più piattaforme attraverso una connessione bidirezionale
effettiva ed efficace su un’interfaccia comune.

Inoltre, per guidare gli utenti nella corretta configurazione, Lutech e Check Point hanno realizzato il White Paper gratuito “Architecting and Maintaining Robust Security in Your AWS Environment”. Un documento di approfondimento in cui viene evidenziato come la sicurezza nel cloud sia fondamentalmente diversa dalla sicurezza del datacenter. Dati e applicazioni spostate sul Cloud, infatti, non possono essere protette solo a livello perimetrale. Al contrario, come viene spiegato nel documento, occorre seguire una serie di regole specifiche. Regole elencate in un “decalogo” molto schematico, le cui voci devono essere verificate singolarmente.