Utilizzando l’intelligenza artificiale su immagini satellitari la startup analizza l’impatto dell’emergenza

Studiomapp: l'intelligenza artificiale analizza Milano

Il riconoscimento e conteggio di oggetti, in particolare automobili ed altri mezzi di trasporto, permette di confrontare su immagini satellitari lo stato di occupazione di parcheggi, depositi ed altri luoghi per fare valutazioni strategiche. Questa tecnica, solitamente impiegata in attività di geomarketing, in particolari da grandi catene di supermercati o nell’ambito retail, viene ora impiegata da Studiomapp durante l’emergenza per monitorare anche un’intera città.

“Analizzare gli effetti e l’impatto del Corona Virus sulle città e le attività economiche è un passaggio fondamentale per poter pianificare la ripartenza. Con Studiomapp, la startup innovativa che ho fondato assieme ad Angela Corbari, commenta Leonardo Alberto Dal Zovo, CEO della società, stiamo usando intelligenza artificiale per estrarre informazioni dalle immagini satellitari per produrre analisi degli scenari pre e post emergenza, con un focus sul flusso delle persone, della produzione e delle merci.”

Studiomapp, società specializzata in geo intelligence fondata a fine 2015 con basi a Ravenna e Roma, sta infatti analizzando gli effetti e l’impatto del Corona Virus sulle città e le attività, partendo da Milano.

“Abbiamo messo in campo una tecnologia che è già stata premiata da Pentagono e NATO Communication and Information Agency e validata da grandi realtà nazionali ed internazionali, spiega Dal Zovo. Questo ci ha permesso di intervenire rapidamente e fare un focus sulla città di Milano. Ad esempio, nella zona di Via Lorenteggio che comprende un supermercato e un grande negozio di una nota società di telefonia, abbiamo evidenziato la riduzione della presenza di auto visibili dall’alto: per quello che riguarda il supermercato sono infatti solo un terzo rispetto a rilevazioni precedenti.”

Vodafone Village e Esselunga di Via Lorenteggio – confronto (autunno 2019 vs 16 Marzo 2020)

L’analisi è stata infatti condotta confrontando immagini satellitari Airbus acquisite fra il 2015 e il 2019 con un’immagine di Lunedì 16 Marzo.

“Possiamo così valutare l’impatto per le attività commerciali o per le grandi aziende che hanno attivato politiche di telelavoro e che, in alcuni casi, hanno anche aumentato la produzione dei beni a seguito di maggior richiesta. Si notano molto chiaramente anche lo svuotamento dei grandi parcheggi delle università e di grandi aziende, e l’incremento dei mezzi di trasporto urbano nei depositi, a causa della diminuzione delle corse”.

Scenari futuri? Angela Corbari, Direttore Operativo, commenta: “La geo intelligence dallo spazio dimostra ancora una volta le sue numerose applicazioni. Combinando immagini satellitari con altre fonti dati potremo sicuramente supportare le aziende nella loro strategia post emergenza per ripensare il processo della catena di produzione e distribuzione a livello geografico, così come nella digital transformation tramite il monitoraggio di asset ed aree di interesse strategico: analisi e report settoriali creati da una prospettiva diversa aiuteranno a capire meglio i rischi e gli scenari futuri per ripartire con un approccio più resiliente.”

Politecnico di Milano Campus Bovisa – confronto (autunno 2019 – 16 Marzo 2020)