Un nuovo report di F-Secure evidenzia che un gran numero di utenti Internet ora teme il furto di identità e l’acquisizione del proprio account

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Gli utenti stanno comprendendo realmente i rischi che si trovano ad affrontare in ambito cybersecurity. Secondo una nuova indagine realizzata da F-Secure, infatti, il 71% del campione ritiene che cadrà vittima di crimini informatici o furto di identità, mentre il 73% manifesta timori simili nei confronti dei propri figli.

“Questi risultati sono assolutamente sbalorditivi e dimostrano che oggi molte persone percepiscono il danno derivante dal cyber crime o dal furto di identità in prima persona”, ha dichiarato Kristian Järnefelt, Executive Vice President, Consumer Cyber Security di F-Secure.

Il risultato del sondaggio

Il sondaggio rileva che oltre la metà degli utenti ha avuto un membro della famiglia colpito da qualche forma di criminalità informatica (51%). Malware o virus sono le minacce più comuni riscontrate, seguite da frodi legate alle carte di credito e da frodi via SMS/chiamate.

Un utente su quattro ha affermato di essere stato colpito da diverse forme di cyber crime.

“È quasi impossibile evitare l’uso di Internet nel 2019. I servizi cloud sono ormai una norma, ma non sempre sappiamo quali informazioni siano state raccolte su di noi e dove siano archiviate – ha affermato Järnefelt -. I team di cyber security B2B di F-Secure stanno già vedendo molti di questi servizi cloud e molte aziende diventare obiettivi redditizi per i criminali informatici che rubano enormi quantità di dati degli utenti consumer”.

Le aziende sono diventate col tempo consapevoli che la questione non è “se” saranno violate, ma “quando”. Ciò significa che anche gli utenti consumer che praticano un’eccellente sicurezza informatica possono subire la perdita di dati personali.

“Una volta che le informazioni personali sono trapelate, è impossibile recuperarle. E potresti non essere a conoscenza di potenziali problemi per anni – ha precisato Järnefelt -.  Nella maggior parte dei casi è una questione di velocità. Se gli utenti riescono a reagire abbastanza velocemente, i criminali potrebbero scoprire che ciò che hanno rubato è inutile”.

Il crimine informatico tradizionale è ancora più diffuso del furto di identità o dell’acquisizione dell’account, tuttavia quest’ultimi tipi di attacchi continuano ad aumentare. Pertanto è necessario un approccio globale alla sicurezza informatica degli utenti.

“Gli utenti consumer meritano la stessa protezione completa che offriamo ai nostri clienti business, ma deve essere una protezione su misura pensata per come gli individui utilizzano Internet – ha affermato Antero Norkio, Vice President, Product Management di F-Secure -. Abbiamo bisogno di coprire l’intero processo di sicurezza informatica impedendo che le minacce si verifichino e aggiungendo nuove funzionalità di rilevamento e risposta per sapere che sei sotto attacco mirato.”

F-Secure ID PROTECTION

Per rispondere alle preoccupazioni degli utenti in merito al furto di identità e all’acquisizione dell’account, F-Secure lancerà nel corso del 2019 un servizio di protezione dell’identità completamente nuovo chiamato F-Secure ID PROTECTION.

Questo servizio completo sarà progettato per proteggere gli utenti prima, durante e dopo una violazione e avrà queste caratteristiche:

1. L’offerta per la protezione di end-point e della privacy neutralizza gli attacchi di phishing e malware, mentre la tecnologia VPN protegge i consumatori dalle intercettazioni quando utilizzano il WiFi pubblico;
2. Funzionalità di gestione delle password facili da usare ma potenti rendono semplice creare password univoche e forti per ogni servizio e consentono di ridurre al minimo l’esposizione in caso di violazione;
3. Il monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, del public web, deep web e dark web permette di verificare se sono trapelate informazioni personali;
4. Il servizio previene il furto di identità e l’acquisizione di account con risposte guidate in caso di violazioni prima che i criminali possano trarre vantaggio dalle informazioni personali sottratte.

“Quando è stato chiesto dove avrebbero desiderato acquistare un simile servizio, molti utenti hanno dichiarato che avrebbero preferito che ad erogarlo fosse un operatore affidabile locale di banda larga o mobile”, conclude Norkio. “Questo crea un’enorme opportunità per gli oltre 200 nostri partner operatori in tutto il mondo per offrire un servizio di sicurezza olistica, o vendere ID PROTECTION come un nuovo tipo di servizio a valore aggiunto stand-alone.”