Home News Data Protection Officer: la nuova professione introdotta dal GDPR

Data Protection Officer: la nuova professione introdotta dal GDPR

-

Tempo di lettura: 3 minuti

In una economia governata dai dati, la professione di Data Protection Officer (DPO) si rivelerà sempre più multidisciplinare e strategica. L’introduzione di questa figura è prevista dal GDPR, il nuovo regolamento europeo che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio. Secondo le nuove regole, dovranno designare obbligatoriamente un DPO la quasi totalità delle Amministrazioni ed Enti Pubblici, tutti i soggetti la cui attività principale consiste in trattamenti che richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala, e tutti i soggetti la cui attività principale consiste nel trattamento, su larga scala, di dati sensibili, relativi alla salute o alla vita sessuale, genetici, giudiziari e biometrici.

Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Information Security & Privacy, la percentuale di aziende che prevede di introdurre il DPO sta crescendo, passando dal 31% del 2016 al 57% del 2017.

“Nell’era dei Big Data, il DPO è una figura nuova e strategica, che molte aziende saranno obbligate a nominare, con opportunità di carriera sicuramente interessanti non solo nel breve periodo, con percorsi formativi e professionali multidisciplinari, destinata a essere molto più di un semplice garante della compliance normativa. In un mondo in cui i dati crescono a velocità impressionante e in cui la gestione delle informazioni ricopre un ruolo sempre più cruciale, un’amministrazione che sia rispettosa delle regole si traduce in un’attività realmente strategica, capace di creare un concreto valore aggiunto e un vantaggio competitivo per le aziende”, dichiara Cristian Sala, Country Manager di Kelly Services, società specializzata nella consulenza per le risorse umane che offre servizi di outsourcing, HR, somministrazione e full-time placement.

Quali le caratteristiche della nuova figura? Può essere un dipendente, che tuttavia dovrà avere autonomia decisionale e assenza di conflitto di interessi e dovrà disporre delle risorse umane e finanziarie per l’adempimento ai propri compiti. Più probabilmente, le aziende sceglieranno di affidarsi ad un consulente esterno.

Per maturare il know how necessario a svolgere il ruolo e ottenere la certificazione UNI, recentemente introdotta per uniformare le regole di certificazione per le figure professionali relative al trattamento e alla protezione dei dati personali, un diplomato o un laureato deve portare a termine un percorso formativo di 80 ore presso società di formazione accreditate. Non si tratta di un percorso obbligatorio, ma la certificazione si può rivelare utile in un mercato del lavoro in cui le aziende faticano a riconoscere le reali competenze dei candidati.

Importante infine l’apertura verso l’estero: le nuove regole derivano da un Regolamento Europeo per cui si tratta di una professione che, potenzialmente, può offrire diversi sbocchi per chi cerca una carriera all’estero. “Inoltre, non dobbiamo dimenticare che il GDPR interessa anche le aziende Extra-UE che acquisiscono, conservano e trattano dati di cittadini europei, che devono comunque sottostare al regolamento comunitario, offrendo ulteriori sbocchi per i professionisti.

Per quanto riguarda il trattamento economico, per un dipendente ci si assesta su una RAL compresa tra i 50 ed i 70 mila euro annui o più, a seconda della complessità aziendale, per un consulente esterno su un compenso tra i 15 ed i 30 mila euro annui”, continua Sala. “Attualmente, ricerchiamo e proponiamo ai nostri clienti figure professionali di questo tipo. Si rivolgono a noi aziende che rientrano nell’obbligo di nomina del DPO, ma anche semplicemente realtà interessate a nominare un DPO, anche se non obbligate dalla legge, per tutelarsi autonomamente nel garantire l’osservanza del nuovo regolamento”, conclude Sala.

Redazione BitMAThttps://www.bitmat.it/
BitMAT Edizioni è una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.
  • Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

  • I più letti

    Ransomware: il nemico numero uno del Made in Italy

    Ransomware e minacce cyber: il nemico numero uno del Made in Italy

    Dipendenti fermi, linee produttive bloccate, turni saltati: guasti informatici che richiedono veri e propri riscatti
    Improve-Your-Marketing-PR-770x480

    Arriva “Improve Your Marketing”, la community internazionale di contenuti per i marketer

    La piattaforma interattiva è gratuita e raccoglie use case e consigli condivisi direttamente dai membri della community. 100 tattiche sono già presenti sul sito e sono destinate ad aumentare
    Commercio.network sceglie i nodi validatori di YubiHSM

    Commercio.network sceglie i nodi validatori di YubiHSM

    Identità, firma elettronica e consegna dei documenti conforme eIDAS, sono i tre pilastri dell’offerta di Commercio.network
    Valorizzazione del brand: costruire oggi per crescere domani

    Valorizzazione del brand: costruire oggi per crescere domani

    L'importanza di orchestrare le esperienze dei consumatori lungo ogni fase del brand-cycle
    Digital Plaza: il Virtual Business Place per ospitare, collaborare, interagire

    Digital Plaza: il Virtual Business Place per ospitare, collaborare, interagire

    Coniugare le esigenze dei reparti sales e marketing misurando le performance del team aziendale