Il Governo ha deciso di sostenere ulteriormente i contratti di rete con fondi a favore di nuovi progetti. Meglio se internazionali e digital

Buone notizie in arrivo per le organizzazioni che hanno scelto di aderire alle reti di impresa.

Le disposizioni contenute nella legge n.134 del 2012, che rendono operativo il decreto sviluppo di agosto, vanno infatti nella direzione di semplificare la burocrazia legata alla definizione del contratto di Rete e di incentivarne la creazione all’interno del tessuto produttivo nazionale.

 

Si parte con il fronte delle responsabilità legali: a partire dal corrente mese quelle patrimoniali sono limitate al fondo comune.

Inoltre, la legge prevede che la possibilità che il contratto sia redatto non più soltanto per atto pubblico o per via di scrittura privata autenticata, ma anche per atto firmato digitalmente o con firma elettronica autenticata da notaio o da altro pubblico ufficiale, con successiva agli uffici del registro delle imprese attraverso un modello standard tipizzato.

 

Contributi in vista, inoltre, per i consorzi che intendono internazionalizzare le proprie attività, con la copertura fino al 50% delle spese sostenute per la realizzazione dei progetti di avvio. Infine, tra le varie misure, il decreto azzera la commissione prevista per l’accesso al fondo di garanzia.