In prova Epson Wp-4525 e Canon Mx895: l’inkjet conquista l’ufficio

Il design compatto della Canon Pixma è di sicuro effetto, con tasti retrolluminati, del tutto neri da spenta, dietro i quali compaiono di volta in volta le serigrafie che servono (frecce o numeri). Il comodo display da 3 pollici rende facile il setup, tanto che il manuale d’uso risulta superfluo.

 
La finitura lucida non è però l’ideale in ufficio, essendo facilmente soggetta ai graffi. Anche le plastiche scelte per i vassoi danno l’impressione di una certa fragilità, tipica più di soluzioni domestiche che di strumenti di business.
La dotazione di funzionalità è completa e comprende scanner da 2400×4800 dpi, fax, fronte retro, wifi e airprint per tablet e smartphone Apple. L’alimentatore automatico ospita un massimo di 150 fogli.
Frontalmente c’è uno sportellino per accedere alle porte Sd, CF e xD per la stampa diretta da scheda di memoria.

 

 

L’impostazione della Epson WorkForce Pro è decisamente più business. In effetti è impossibile capire a colpo d’occhio che non si tratta di una laser tradizionale. Dal colore all’uso delle plastiche, tutto è impostato per armonizzarsi con l’ambiente di lavoro e durare a lungo. Il display non è molto grande ma aiuta in diverse situazioni. Per il resto la dotazione è completa, dall’Adf dello scanner al caricatore da 250 fogli, dal fax al fronte retro, alle complete funzionalità di rete, mentre mancano caratteristiche più “domestiche” come il WiFi e la stampa da scheda di memoria.
Il setup è totalmente automatico e non sono necessarie procedure di allineamento delle testine di stampa con intervento dell’utente.

 

Come stampano

 

 

Il sistema di stampa della Pixma Mx895 è basato su 5 cartucce, tre a colori e due di nero, di cui uno a tintura e l’altro a pigmenti. I risultati in stampa sono eccellenti, con caratteri e contorni molto definiti, colori pieni e fotografie su carta lucida ricche di sfumature.
Siamo evidentemente ai vertici della categoria.
Anche lo scanner, con caricatore automatico duplex da 35 fogli, funziona bene, pur non raggiungendo il livello di un prodotto dedicato alla fotografia, e assicura la resa di dettagli molto piccoli. La rispondenza cromatica delle copie è più che discreta, con solo un’accenno di perdita di intensità dei colori rispetto all’originale.
Quanto alla velocità di stampa, 12 ppm in bianco e nero e 6,5 a colori sono valori interessanti per un’inkjet, pur senza battere nessun record. Per la nostra copia di prova la Canon ha impiegato 11,2 secondi per il bianco e nero e 19,6 secondi per il colore su carta normale, mentre la stampa A4 su carta fotografica ha richiesto 1 minuto e 2 secondi.

 

Il sistema a quattro cartucce con tecnologia piezo-elettrica consente alla Epson Wp-4525 stampe di discreta qualità, con colori un po’ meno vividi di quanto ci si potrebbe aspettare da un’inkjet e neri che hanno comunque la stessa nitidezza scolpita delle laser. I risultati sono soddisfacenti, anche per quanto riguarda la scansione, nella media dei sistemi di copia orientati al business. La velocità Iso dichiarata è di 16 ppm in bianco e nero e 11 ppm a colori. Il nostro test di copia a colori è stato ultimato in 25,6”, mentre in bianco e nero la Epson ne ha impiegati 10. La copia su carta fotografica ha richiesto invece 1 minuto e 33 secondi.

 

Quanto costano

Per la Mx895 Canon realizza un solo set di cartucce. Non è quindi possibile risparmiare con serbatoi ad alta capacità. La resa dichiarata del nero non fotografico è di poco meno di 3000 pagine, mentre le cartucce a colori si consumano dopo circa 500 stampe. Nella realtà questi numeri si traducono in circa 350 pagine in bianco e nero o 200 a colori per un costo a pagina variabile tra 3 e 15 centesimi. Piuttosto alto per un uso professionale e solo in parte compensato dai relativamente bassi consumi, con 23 watt dichiarati in fase di copia.

 

 

Epson permette di modulare costi e autonomia in funzione delle esigenze. In effetti è possibile scegliere tra tre diversi formati di cartucce con capacità crescente, che consentono di sfiorare costi da 1,5 centesimi a pagina per il bianco e nero e 5 centesimi per il colore. Si tratta di valori decisamente competitivi anche rispetto alle laser più convenienti. Se a questo si aggiungono il costo di acquisto relativamente contenuto e il consumo in fase di copia di soli 17 watt il quadro di un prodotto decisamente ecologico e conveniente è completo.

 

Soddisfano esigenze diverse

L’assenza di noiose fasi di riscaldamento, la relativa compattezza delle unità, la maggiore facilità di smaltimento delle cartucce vuote e la possibilità di cimentarsi in vere stampe fotografiche sono i reali vantaggi di queste inkjet rispetto alle laser.
La Canon è decisamente più indicata per modesti volumi di stampa con una qualità molto elevata. La Epson è invece una vera lavoratrice, che rende irrisoria la differenza di costo per pagina rispetto ad altre tecnologie.