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Smart working: NFON sostiene le imprese italiane

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La Pandemia mondiale legata al Coronavirus ha imposto un cambiamento radicale nel modo di lavorare delle persone e in numerosi processi aziendali, ora sempre più spinti verso un approccio al digitale. La recente crescita di soluzioni di smart working ne è uno dei segnali lampanti. Lo conferma Marco Pasculli, Managing Director di NFON Italia, azienda tedesca specializzata in soluzioni cloud per il lavoro agile.

Lo smart working è una novità soltanto degli ultimi mesi?

No, si tratta di un fenomeno già presente da diversi anni, ma sicuramente meno sviluppato e conosciuto rispetto ad oggi. La grande impresa ha adottato il remote working intensivamente sin da prima del Covid-19, essenzialmente perché trattandosi soprattutto di realtà con interessi all’, avevano la necessità di dover collaborare con altre filiali dislocate in diversi Paesi. Per queste grandi aziende, il rientro in sede è previsto a partire da ottobre. Per quanto riguarda le PMI, invece, già da giugno i dipendenti hanno iniziato ad alternare momenti di smart working con la presenza in ufficio: questa particolare modalità di lavoro probabilmente può essere definita come la nuova normalità per i prossimi mesi.

Come le vostre soluzioni sono state utili alle imprese italiane per affrontare la crisi? Avete registrato una maggiore richiesta?

Durante l’emergenza abbiamo avuto una grande richiesta da parte delle aziende che, colte impreparate, hanno dovuto ripensare al proprio business e trovare un modo per garantire la continuità operativa ai dipendenti dalle proprie abitazioni. Necessità, questa, assolta dalle soluzioni NFON, tutte in cloud e ready-to-use poiché non comportano il bisogno di dover acquistare alcun tipo di hardware specifico.

In cosa consiste la vostra offerta?

Tramite il cloud abilitiamo servizi di comunicazione e collaborazione grazie ad un centralino ed un contact center virtuali, oltre che attraverso una proposta specifica dedicata al mondo dell’hospitality. Si tratta in generale di soluzioni pay-per-use, adatte a qualunque tipo di azienda, indipendentemente dalla loro dimensione e dal settore nel quale operano.

Quali sono i vantaggi che le aziende possono ottenere?

Le nostre soluzioni aiutano le imprese a trasformare i costi fissi in variabili grazie ad un modello a consumo: si paga a seconda di quanto si usa. Inoltre, vengono eliminati i costi dell’hardware e degli aggiornamenti, ora automatici poiché sulla nuvola. Ed è proprio grazie al cloud che i prodotti NFON possono essere utilizzati ovunque e sono facilmente scalabili in base alle specifiche esigenze.

Quali sono le soluzioni che hanno avuto una maggior crescita nell’ultimo periodo?

Il centralino virtuale Cloudya e il contact center virtuale. A partire dalla fine del lockdown si è inoltre registrata anche una crescita nella richiesta di soluzioni per il settore alberghiero, prima completamente fermo a causa delle restrizioni.
Foto_Marco-Pasculli NFON

Con la fine del lockdown le aziende che hanno scelto i vostri prodotti per affrontare l’emergenza hanno continuato ad utilizzarli?

Si, queste realtà li apprezzano ancora di più dopo che aver constatato i vantaggi derivanti dall’utilizzo in remoto e in mobilità equivalente a quello in ufficio.

Un fattore molto interessante riguardante la vostra offerta è l’integrazione di Cloudya con Microsoft Teams. In che cosa consiste?

Microsoft Teams è uno degli strumenti di collaborazione più diffusi tra le aziende italiane che fino a poco tempo fa avevano il problema di dover far interagire efficacemente il proprio centralino fisico con Teams. Per questa ragione è nata Nvoice for Microsoft Teams, soluzione che integra le funzioni telefoniche professionali Cloudya con il client Microsoft: attraverso questo servizio, NFON si connota come l’operatore telefonico dei clienti Microsoft che possono quindi rimuovere il proprio centralino tradizionale e beneficiare di numerosi servizi professionali che mettiamo a disposizione.

Da un punto di vista tecnologico quali saranno le novità per il 2020?

Da una parte stiamo continuando a migliorare l’integrazione con Microsoft Teams e dall’altra siamo impegnati nell’arricchimento di Cloudya. Il centralino in cloud sarà infatti dotato di nuove funzionalità. In particolare, gli utenti potranno non solo effettuare le chiamate vocali, ma presto verranno introdotti strumenti di collaborazione video e di condivisione dei file.

Come sta reagendo il mercato italiano al vostro portafoglio di prodotti?

Dopo un anno e mezzo dallo sbarco di NFON in Italia, l’azienda ha ottenuto ottimi risultati grazie alla predisposizione delle imprese italiane ad abbracciare il cloud, nonostante l’esistenza di qualche timore legato alla sicurezza della nuvola. Abbiamo inoltre avviato collaborazioni con oltre 50 Partner che prevediamo aumenteranno nei prossimi mesi.

Quali sono quindi le prospettive di crescita?

A livello europeo NFON è cresciuta del 25% nei primi sei mesi dell’anno rispetto all’ultimo semestre del 2019. Nella seconda metà del 2020 ci aspettiamo di continuare a crescere a questi ritmi o, speriamo, ancora migliori.

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