L’Osservatorio di Reputation Manager® prende in esame le maggiori aziende sul mercato italiano

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Intesa Sanpaolo resta al vertice dell’ESG Perception Index, seguita ancora da Terna e A2A. All’interno della Top 20, emerge una significativa presenza del cluster Energy, che rappresenta il 40% con otto aziende, in linea con lo scorso semestre. Il settore Finance mantiene una quota del 30% con sei realtà, mentre l’Industry registra la presenza di due brand.

È quanto rilevato da ESG Perception Index, l’osservatorio che misura la reputazione di sostenibilità delle aziende, curato da Reputation Manager S.p.A. Società Benefit. Continua a crescere l’interesse verso i temi dell’ambiente, del sociale e della governance. Nel semestre aprile-ottobre 2025, anche se i contenuti online totali sulle aziende diminuiscono da 6,3 a 4,9 milioni, aumenta la quota di quelli relativi alla sfera ESG, che rappresentano oggi il 15,5% del totale (759,3 mila), in espansione di 3,5 punti percentuali rispetto ad aprile 2025.

L’andamento aggregato della reputazione ESG delle 200 aziende incluse nel paniere – l’ESG Global Perception Index – mostra, inoltre, un incremento del 3%. Un trend in crescita, ma stabilizzato, rispetto al semestre precedente (+11%).

“I dati mostrano come per alcune aziende le tematiche ESG diventino un pilastro dell’identità del brand – spiega Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager® – È il caso di Intesa Sanpaolo, che attraverso una narrazione coerente, sia a livello corporate sia nelle dichiarazioni del CEO, pone con continuità la sostenibilità al centro del proprio posizionamento strategico e valoriale. Questo approccio rafforza la credibilità del brand, integrando obiettivi ambientali, impegno sociale e responsabilità economica nella strategia di crescita e nelle relazioni con gli stakeholder”.

L’Osservatorio di Reputation Manager® prende in esame le maggiori aziende sul mercato italiano (capitalizzate a Piazza Affari, classifica Mediobanca, classifica Interbrand, brand rilevanti nel panorama nazionale) per realizzare una classifica delle prime 200 società percepite come più sostenibili sul web. Il modello di analisi valuta la prossimità del brand ai 17 SDG (Sustainable Development Goals, gli obiettivi di sviluppo sostenibile) e produce per ciascuno un indicatore (da 0 a 100) basato su parametri quali-quantitativi e strutturali: sullo score pesano il volume dei contenuti che riportano l’associazione tra il brand e la sostenibilità, l’impatto reputazionale di questi contenuti, l’associazione dell’identità del brand alla sostenibilità sui motori di ricerca e quanto l’azienda racconti la sostenibilità attraverso i suoi canali proprietari.

I primi venti brand dell’ESG Perception Index (aprile–ottobre 2025) registrano una media di punteggio pari a 59,42/100 (in calo rispetto al 61,33 registrato ad aprile). La distribuzione dei settori ribadisce il primato dell’Energy, con otto società in Top 20 (40%), seguito dal Finance con sei presenze (30%); seguono Industry (due brand, 10%) e, con una società ciascuno, TransportMedia & TelcoBuilding e Food.

Intesa Sanpaolo mantiene la leadership con 78,65, confermando un presidio solido sui pilastri ESG. Nel semestre, il posizionamento è sostenuto dal focus sull’inclusione giovanile, con iniziative dedicate all’occupabilità e alla formazione come “Giovani e Lavoro per ZeroNeet”, e dal supporto al terzo settore e alle piccole e medie imprese.

Terna è ancora seconda con 68,88, con una narrativa fortemente orientata alla transizione energetica infrastrutturale: nel periodo spiccano l’avanzamento del Tyrrhenian Link, l’impulso sulle competenze con la “Rete Politecnica di Alta Competenza” e il rafforzamento della dimensione sociale tramite la Fondazione Terna. A2A consolida il terzo posto con 67,73, spinta da un racconto centrato su transizione ecologica territoriale e innovazione. Nel semestre, è in evidenza il lancio di A2A Life Ventures, polo integrato di open innovation a supporto delle traiettorie industriali e della creazione di valore per le comunità. Al centro anche la politica di welfare e attrazione dei talenti. Enel sale di una posizione e si attesta quarta con 66,65, rafforzata dalla leadership su innovazione energetica e grandi progetti green. Nel periodo, si distingue Pioneer a Fiumicino (storage con batterie second-life) e, sul fronte della sostenibilità e dell’inclusione, la partecipazione all’ottantesima assemblea generale dell’Onu. Quinta Cassa Depositi e Prestiti con 65,41 (+1), nel ruolo di motore istituzionale dello sviluppo sostenibile. Tra aprile e ottobre 2025, emerge anche l’impegno sociale e filantropico tramite la Fondazione CDP, con iniziative rivolte all’inclusione e al supporto dei soggetti fragili. Centrale la rigenerazione urbana.

Sesta UniCredit (64,64), con una narrazione focalizzata su capitale umano e sociale. Nel periodo, il posizionamento è sostenuto anche dal Longevity Economic Forum, dal lavoro della UniCredit Foundation per il welfare scolastico e dalle nuove assunzioni. Poste Italiane guadagna sei posizioni e sale al settimo posto con 60,61, rafforzando il profilo di azienda di servizio al Paese. La seconda edizione di “TG Poste”, il premio per giornalisti under 30, il protocollo con l’Arma dei Carabinieri e la qualità di “azienda più etica e sensibile” riconosciuta dal premio “Liberi di Crescere” sono tutti temi che contribuiscono all’ascesa nel ranking. L’inclusione e l’accessibilità si traducono, inoltre, nel riconoscimento di “Dyslexia Friendly Company” conferito dall’Associazione Italiana Dislessia nel periodo di rilevazione.

Ottava posizione per Ferrovie dello Stato Italiane (60,28), con un focus su mobilità sostenibile – con la conversione a metano liquido delle storiche automotrici ALn668 – e finanza green. Nel semestre, l’emissione del Green Bond da 800 milioni e la cerimonia “Ring the Bell” di Borsa Italiana contribuiscono alla visibilità. Eni cresce (+2) e si posiziona nona con 60,22, sostenuta da contenuti su transizione energetica, innovazione e ricerca. Nel periodo anche l’Eni Award 2025, che ha premiato al Quirinale i migliori ricercatori negli ambiti dell’energia e dell’ambiente, e l’attenzione mediatica ai progetti di cattura e stoccaggio della CO₂: nel Regno Unito, per esempio, la società ottiene il via libera definitivo per l’attivazione del progetto Liverpool Bay CCS legato al cluster HyNet.

Chiude la Top 10 Acea con 59,16, con una narrazione centrata sull’acqua come infrastruttura, cultura e sostenibilità, valorizzata attraverso iniziative come il contest cinematografico “I Mille volti dell’Acqua”, la presenza al Meeting di Rimini e alla Festa del Cinema di Roma, e i progetti di Educazione Idrica nelle scuole. Forte spinta su innovazione industriale e welfare aziendale.