Ecco alcuni esempi pratici di usare chatgp come un agente

Intelligenza-Artificiale

L’evoluzione dell’AI sta accelerando in modo impressionante. Se fino a pochi mesi fa parlavamo di modelli “agentici” come prospettiva futura, oggi questi sistemi autonomi stanno diventando strumenti di produttività quotidiana.

Non si limitano più a rispondere: capiscono obiettivi complessi, pianificano strategie, eseguono task in sequenza. Dalla scrittura autonoma di report alla gestione di interi progetti, fino alla creazione di contenuti formativi completi.

📌 In altre parole: l’AI sta entrando nei tuoi strumenti quotidiani non come “plugin” esterno, ma come strato operativo invisibile.

Vediamo insieme le novità più rilevanti per il mondo del business grazie all’ Ing.  Jonni Malacarne 👇

 

🚀 Novità AI da attivare subito

 

1. ChatGPT con connettori Gmail/Calendar

 Attivi i connettori da Settings → Connectors e in pochi secondi ChatGPT può leggere, riepilogare e organizzare contenuti dalle tue email o dal tuo calendario.

👉 Non si tratta di “giocattoli”, ma di strumenti che puoi usare per risparmiare ore di lavoro ogni settimana.

Casi d’uso concreti:

  • Agenda personale: trova slot liberi di almeno 4 ore consecutive per attività di studio, sport o progetti.
  • Gestione newsletter: riepiloga le email promozionali degli ultimi 7 giorni e suggerisci quali mantenere o disiscrivere.
  • Pianificazione viaggi: estrai da Gmail tutte le conferme di prenotazione (voli, hotel, noleggi) e costruisci un itinerario ordinato.

👉 Esempio di Prompt che uso io – Assistente di pianificazione avanzato

Agisci come un assistente di pianificazione avanzato.

Analizza il mio Google Calendar e individua tutti gli slot liberi di almeno 4 ore consecutive nel periodo che ti indicherò.

Criteri da rispettare:

Considera solo i giorni lavorativi (lunedì–venerdì).

Suddividi la giornata in due blocchi standard:

Mattina: 08:00–13:00

Pomeriggio: 14:00–18:00

Uno slot è considerato disponibile se l’intervallo è completamente libero o comunque utilizzabile per ≥4h consecutive.

Ignora eventi marcati come trasparenti (non bloccanti).

Se lo slot non combacia esattamente con i blocchi standard, ma esiste un intervallo ≥4h consecutive, segnalalo (es. 13:00–17:00).

Formato di output richiesto:

Una tabella le seguenti colonne:

Data

Mattina 09–13 (/)

Pomeriggio 14–18 (/)

Note (eventuali dettagli su slot parziali)

Una lista finale di giornate completamente libere.

 

2. NotebookLM – Video Overviews

Google permette di trasformare documenti in video animati con voiceover AI.

Come funziona: carichi un PDF, un Google Doc o una presentazione → ottieni un video sintetico pronto da condividere.

Casi d’uso: onboarding dipendenti, formazione tecnica, briefing clienti.

Macro-workflow – Trasforma documenti in video

Prendi questo documento [allega PDF/Doc/Slides] e crea un video di 3 minuti con i concetti chiave spiegati con voiceover AI.

Target: neoassunto che deve capire le basi in poco tempo.

Stile: chiaro, sintetico, didattico.

Output: link o file video pronto da condividere.

 

👉 Al momento il formato è ancora grezzo, ma a mio avviso già utilizzabile internamente per formazione e briefing.

 

3. Microsoft Copilot 365 – Riassunto automatico documenti

Word ora genera riassunti intelligenti fino a 80.000 parole direttamente all’apertura del file.

Utilità pratica: contratti legali, report aziendali, documentazione tecnica.

Scenario tipico: un project manager apre un documento di 200 pagine e trova subito il “digest” con punti chiave e rischi principali.

Attivazione: disponibile in Copilot for Microsoft 365 e Pro.

 

4. Gemini Advanced – Gems personalizzati

Google ha lanciato Gems preconfigurati per funzioni aziendali (marketing, vendite, HR, customer sentiment) con la possibilità di collegare file da Drive.

Macro-workflow – Hiring consultant Gem

Carica 2 job description precedenti da Drive.

Scrivi un nuovo annuncio per la posizione “Data Analyst”.

Mantieni lo stesso tono e stile aziendale.

Fornisci una versione breve per LinkedIn e una estesa per il sito.

Aggiungi anche 3 domande di screening iniziale per i candidati.

 

🔐 Focus Privacy: La guida pratica per ChatGPT

 

Il riferimento normativo principale in Europa quando si parla di trattamento dei dati è il GDPR – General Data Protection Regulation.

Questo regolamento tutela i dati personali delle persone fisiche, imponendo a chi li gestisce regole chiare su raccolta, utilizzo, conservazione e protezione.

Quando parliamo di AI generativa, la domanda è inevitabile: fino a che punto posso condividere informazioni con ChatGPT senza rischiare di violare il GDPR?

La risposta dipende da quale versione utilizzi e da quali dati tratti.

 

 Dove puoi muoverti liberamente con ChatGPT Plus (o Free)

Con l’abbonamento ChatGPT Plus o Free (versione consumer) non esiste un Data Processing Agreement (DPA) con OpenAI, quindi l’utilizzo è adatto solo a dati non personali o strettamente individuali.

Puoi usarlo in sicurezza per:

  • Dati aziendali pubblici: sede legale, partita IVA, indirizzo PEC – sono già informazioni accessibili a chiunque.
  • Comunicazioni promozionali: newsletter, offerte commerciali, inviti a webinar inviati a liste pubbliche.
  • Agenda personale: appuntamenti privati, pianificazione di viaggi, hobby, note personali.

👉 In questi scenari non stai trattando dati personali di terzi, quindi sei conforme al GDPR anche con un account consumer.

 

 Dove devi fermarti con ChatGPT Free/Plus

Il semaforo diventa rosso quando entrano in gioco dati personali di altre persone o informazioni sensibili.

  • Dati identificativi di terzi: nome e cognome associati a email dirette (mario.rossi@azienda.it) o numeri di cellulare.
  • Contatti da CRM o eventi: liste partecipanti, biglietti da visita raccolti alle fiere, mailing list di clienti.
  • Documenti sensibili: contratti firmati, buste paga, dati sanitari, report interni con informazioni riservate.

👉 In questi casi, usare ChatGPT Free/Plus non è conforme al GDPR, perché mancano le garanzie di trattamento richieste dalla normativa.

 

⚠️ Accorgimento pratico: se vuoi sfruttare l’AI per analizzare questi materiali, anonimizza i dati prima di passarli.

 Ad esempio: sostituisci nomi e recapiti con placeholder (“Cliente A”, “Dipendente X”), elimina firme o numeri personali.

 Così puoi lavorare sul contenuto (clausole, struttura, punti chiave) senza esporre dati sensibili.