Un quarto dei fallimenti aziendali in Europa è causato dai ritardi di pagamento

pagamenti-digitali - Pagamenti in ritardo

In Italia, il 54% delle imprese italiane dichiara di incassare in ritardo le fatture emesse e, secondo l’European Payment Observatory Report 2024, le aziende impiegano in media 74 giorni per gestire i crediti scaduti, tra solleciti manuali, email copia-incolla e controlli su Excel.

Non è solo un problema di flussi di cassa: ben il 59% delle imprese europee ha dichiarato che i ritardi di pagamento ostacolano gli investimenti per ampliare prodotti e servizi, il 56% quelli in sostenibilità e il 43% persino le nuove assunzioni.

Infatti, la puntualità dei pagamenti in Italia è fra le più basse d’Europa: il 47% delle imprese dichiara problemi per i ritardi di pagamento e i fornitori B2B vengono pagati in media dopo 61,8 giorni (Cribis Studio 2024). E, nel frattempo, solo il 20-25% delle PMI ha processi di incasso automatizzati e digitalizzati. Il restante 75-80% gestisce il ciclo attivo (Order-to-Cash) tramite processi destrutturati come email, Excel, home banking.

È chiaro che, ormai, la gestione del credito sia diventata una priorità strategica per le imprese italiane: basti pensare che il 73% punta a rafforzare il rispetto delle scadenze di pagamento e a ottimizzare la gestione dei crediti in sofferenza.

È da questo scenario, osservato sul campo nel fintech B2B, che nasce LIA, piattaforma intelligente pensata per aiutare le aziende a gestire in modo completo, automatico e rispettoso della relazione commerciale l’intero ciclo del credito.

Dietro alla piattaforma c’è un team di tre co-founder tutti under30, con un percorso condiviso che parte dalla Sicilia e arriva a Bologna: Fabio Gancitano, CEO e co-founder, Arturo Pepi, CFO e co-founder, e Alessio Spagnolo, Tech Lead & Co-Founder.

Accanto ai tre fondatori c’è anche un team di 5 persone, con un’età media di 30 anni e competenze che spaziano dal fintech al marketing, dalla product automation allo sviluppo software.

L’idea di LIA prende forma a Bologna a gennaio 2025 dall’esperienza di noi founder nella nostra  precedente startup, Lendit, una soluzione di embedded lending che metteva in contatto imprese con liquidità disponibile e PMI in cerca di finanziamenti a breve termine per finanziare la liquidità” racconta Fabio Gancitano, CEO e co-founder di LIA “Poiché la nostra tecnologia era applicata soprattutto ai flussi della supply chain, ci siamo scontrati quotidianamente con lo stesso pattern: molte aziende non chiedevano capitale per crescere, ma per tappare i buchi di cassa creati da pagamenti in ritardo. Il vero problema non era trovare nuovi finanziamenti, ma permettere alle aziende di incassare in tempo ciò che era già loro».

Dietro ogni richiesta delle PMI c’era dunque un problema ricorrente, tra crediti non gestiti in modo strutturato, scadenze dimenticate, timore di “disturbare” i clienti con troppi solleciti, che bloccava la liquidità e appesantiva l’operatività.

La maggior parte delle PMI non ha un credit manager dedicato e gestisce gli incassi tra un’emergenza e l’altra. Basti pensare che secondo l’ACMI (Associazione Credit Manager Italia) ci sono poco più di 600 professionisti in Italia e le PMI (che rappresentano il 99% del totale aziende) spesso non possono permettersi una figura dedicata, oppure sottovalutano il ruolo ritenendolo una prerogativa delle aziende più grandi” continua Fabio Gancitano, CEO e co-founder di LIA “Per questo, abbiamo deciso di costruire una piattaforma che facesse da “assistente operativo” al team amministrativo interno, garantendo processi chiari, continuità e rispetto della relazione commerciale” continua Fabio Gancitano, CEO e co-founder di LIA.

Collegandosi al cassetto fiscale e conto corrente, LIA importa automaticamente fatture e movimenti bancari, li riconcilia grazie a un algoritmo proprietario di machine learning e individua subito ciò che non è ancora stato incassato.

Da lì in avanti, segue ogni fattura in modo continuo: invia solleciti via email, PEC, SMS e whatsapp con un tono calibrato sul tipo di cliente e sullo storico dei pagamenti, gestisce le risposte dei debitori, interpreta obiezioni e richieste, aggiorna i passaggi successivi e costruisce per ogni debitore una scheda completa con storico, rischi, ritardi e pattern di comportamento.
Quando serve, gestisce anche le fasi più delicate: dalla redazione conforme alle norme delle lettere di messa in mora, alle proposte di piani di rientro, fino alle note di inesigibilità.

L’obiettivo? Far concentrare le PMI sul far crescere il business, senza che la gestione degli incassi diventi un freno operativo.

LIA funziona come un collega specializzato che non si stanca mai di seguire ogni fattura fino all’incasso, lasciando all’azienda il pieno controllo delle decisioni. In questo modo il team amministrativo smette di inseguire scadenze su Excel e può concentrarsi sulle attività strategiche, sapendo che i crediti vengono gestiti con continuità e metodo.

Alla base c’è un’architettura AI multi-agent: diversi “agenti” di intelligenza artificiale lavorano in parallelo, ognuno su una parte del processo – riconciliazione, comunicazione, analisi del rischio, collection avanzata – seguendo le best practice del settore e adattando tono, strategia e frequenza in base al profilo del debitore e alla relazione commerciale. L’obiettivo non è esercitare pressione, ma permettere alle aziende di ridurre i tempi di incasso preservando – e, quando possibile, rafforzando – il rapporto con i clienti.

Per LIA, automazione non significa disumanizzare la relazione commerciale”, sottolinea Fabio Gancitano, CEO e co-founder di LIA “La piattaforma è stata addestrata sulle dinamiche reali di gestione e recupero crediti: sa quando usare un tono più morbido, quando essere più diretta e quando proporre una soluzione di rientro. Il risultato è un processo scalabile ma rispettoso delle persone dall’altra parte dello schermo. Questo approccio punta a rimuovere uno dei colli di bottiglia più nascosti nella crescita delle PMI: la dipendenza da processi manuali e da fornitori esterni di recupero crediti che applicano commissioni percentuali sul recuperato, rendendo meno conveniente intervenire nelle prime fasi del ritardo”.

I primi numeri mostrano l’impatto di questa impostazione: retention al 97%, oltre 1.500 fatture incassate tramite la piattaforma e, per molti clienti, gestione dei crediti ridotta da 2 ore a settimana a 30 minuti al mese per l’85% dei clienti attivi con un risparmio di tempo e risorse.